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I privilegi: casa, portaborse, viaggi

Non solo lo stipendio: la lista dei benefit include la tessera per viaggiare senza pagare, l'indennità di residenza e per i portaborse

I privilegi: casa, portaborse, viaggi

Non solo lo stipendio. La lista dei benefici è lunghissima. Nella tasca di ogni parlamentare italiano c'è una tessera che consente loro di salire e scendere libertamente da aerei, treni, navi, di non pagare il pedaggio autostradale. Un privilegio che non ha nessun collega europeo: in Francia i parlamentari hanno una tessera che permette loro di fare più di 40 viaggi aerei tra il collegio e Parigi e sei fuori dal collegio. Come se non bastasse l'onorevole italiano usufruisce anche di 258 euro di rimborso mensile per le spese telefoniche e di 41 euro per la dotazione informatica. Fino al 31 dicembre la nostra Casta usufruiva di un vitalizio dopo solo due legislature, al compimento del 50esimo anno: resta l'assegno di fine mandato ma il vitalizio è stato sostituito dal primo gennaio da una pensione calcolata con metodo contributivo e solo al compimento dei 65 anni d'età. In Italia il vitalizio è stato di 2.486 euro mensili per due legislature.
La Casta percepisce anche un'inennità di residenza , una somma assegnata al parlamentare per mantinersi fuori dalla città di residenza: sotto questo aspetto gli italiani non sono primi, perché la somma che percepiscono i colleghi tedeschi è più altra: 3.900 euro invece dei 3.500 degli italiani. Da qualche mese questa ricca indennità viene decurtata in base alle assenze: non solo quelle nelle sedute dell'aula ma anche delle commissioni.

In Italia un deputato e un senatore ricevono rispettivamente 3.690 e 4.180 per le spese di segreteria e rappresentanza, senza avere alcun obbligo di rendicontazione e senza dover dimostrare se hanno pagato o meno un collaboratore. L'Europarlamento, invece, gestisce il budget assegnando al deputato il collaboratore richiesto ma pagandolo direttamente. Così accade anche in Germania e in Belgio, in Francia chi non utilizza la linea di credito da 9.138 euro in tutto o in parte, viene resituita

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Commenti all'articolo

  • Libero Di Rino (LDR)

    03 Gennaio 2012 - 22:10

    Prepariamoci ad organizzare una manifestazione pacifica, in modo che la casta, sia quella politica o quella capitalista che si cela tra di loro,capisca che realmente la popolazione è sull'orlo dell'intolleranza e degli abusi che non è più in grado di poter sopportare con civiltà. Sono affermazioni pesanti, ma questa è l'aria che si respira tra la maggioranza dei poveri cittadini onesti, perchè i disonesti non vivono con rabbia queste tasse ingiuste applicate in questi periodi di crisi economica e occupazionale. I disonesti non pagheranno mai e gli onesti, non potendo pagare tutte queste tasse saranno considerati anche loro involontariamente degli evasori.

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  • TOMMA

    03 Gennaio 2012 - 19:07

    Premesso che noi italioti non faremo mai una rivoluzione come quella francese, sarei curioso di sapere quanti, in quel caso, assisterebbero felici al taglio di dette teste. Non andare più al voto, è l'unico sistema per non mischiarsi con tale palta.

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  • paco.90

    03 Gennaio 2012 - 12:12

    Auguri !! Auguri !! Che l'anno 2012 porti salute .. pace e spazzi via tutti i politici italiani e i loro privilegi . Che sogno stupendo !!!!!!!!

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  • giannistecca

    03 Gennaio 2012 - 12:12

    Possibile che la casta non si accorga dell'odio che sta montando in modo esponenziale fra la popolazione? Caro Libero fai leggere ai diretti interessati i commenti perché almeno si rendano conto di che cosa pensa la gente di loro. E se per disgrazia dovesse scoppiare una rivolta di piazza come quelle scoppiate in medio oriente è meglio per loro scappare a gambe levate perché non avranno nemmeno il tempo di farsi la valigia. Quando il dissenso si trasforma in odio ricordino la storia recente d'Italia: per tutti Dongo e Piazzale Loreto. Senza ricordare i tribunali del popolo che erano sorti in ogni cittadina e che emettevano sentenze spicce senza guardare per il sottile. Ricordino i politici che l'odio porta a questo, giustificato o meno che sia, porta solo a questo.

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