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Camusso: no a incontri separati E Monti la manda a quel paese

Cgil: Il vertice sul lavoro deve coinvolgere tutte le sigle sindacali. Poi Napolitano: rivedere gli ammortizzatori sociali

Camusso: no a incontri separati E Monti la manda a quel paese
La Camusso detta la linea e, tramite Twitter, sentenzia: "Monti non convochi i sindacati separatamente. Gli incontri separati stile Sacconi rendono solo tutto più complicato e più lungo. Il confronto con il governo Monti non va sprecato. I temi in agenda e i tempi dell’agenda sono egualmente importanti".  Ma Monti non molla, l'orientamento del governo resta quello di incontro bilaterali fra il ministro del Welfare, Elsa Fornero, e le singole parti sociali per discutere della riforma del mercato del lavoro.  

Contratti e lavoro - Sul tema dei contratti, sottolinea la Cgil, serve "un nuovo sistema contrattuale a due livelli (nazionale e aziendale o territoriale) per tutti, dipendenti privati e pubblici". Per Corso d'Italia bisogna "abolire l'articolo 8, la follia giuridica di Sacconi". Per la Cgil, "i contratti non devono violare le leggi vigenti". E ancora: "Serve un Piano del lavoro che tamponi la crisi, crei nuovi posti per giovani e donne, dia prospettiva e speranza al Paese". Il Piano del lavoro deve prevedere "assunzioni incentivate giovani e donne con contratto di inserimento formativo sui progetti paese che riduca la precarietà; difesa posti di lavoro in crisi e ammortizzatori per chi perde il posto, a ogni età e per ogni azienda". Per quanto riguarda la produttività del sistema, secondo la Cgil, bisogna "agire su trasporto merci, Tpl, banda larga, ricerca, università, logistica, energia, porti. Senza investimenti non si cresce". Per quanto riguarda invece la "produttività industriale", bisogna puntare ad "investimenti su filiere a maggiore valore aggiunto, conoscenze, saperi, nuove tecnologie di processo e di prodotto". Per la produttività del lavoro, serve un "contratto nazionale regolazione universale, contratti aziendali che regolano organizzazione del lavoro e retribuzioni in rapporto alla produttività".

Pensioni - Sul tema delle pensioni, infine, sostiene la Cgil, bisogna "riaprire discussione e correggere provvedimenti per chi perderà il lavoro e per chi sta maturando i 40 anni". Sul tema delle liberalizzazioni, spiega la Cgil sempre twitter, "prima di svendere le aziende di servizio pubblico locale al peggior offerente bisogna spingerne la crescita dimensionale".

Napolitano e gli ammortizzatori - "Per quanto riguarda le questioni che interessano in particolar modo le organizzazioni sindacali, ci saranno molto presto possibilità di incontro e consultazioni, che sono state già annunciate anche dai colloqui telefonici dei giorni scorsi tra il presidente Monti e i rappresentanti delle quattro maggiori confederazioni sindacali",  ha dichiarato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita a Napoli. "Vedo - ha aggiunto - che c'è la necessità ampiamente riconosciuta da tutti di ripensare agli ammortizzatori sociali". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, invita, ad "affrontare i nodi dell'accordo del 28 giugno tra le confederazioni sindacali", un accordo "sottoscritto da tutti". E sollecita ad "andare avanti su quella strada".

Il dialogo e la Cei - "La via del dialogo tra diversi soggetti è molto importante" per prevenire le tensioni sociali "perchè parlarsi significa far emergere i problemi e cercare soluzioni possibili", ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, a margine della visita alla comunità giostrai che lavorano nel Luna Park presente nel capoluogo ligure. "Purtroppo - ha affermato il porporato - le tensioni sociali sono sempre possibili, ma direi che non sono fatali. Si possono affrontare e anche prevenire. Innanzitutto la via del dialogo tra i diversi soggetti è molto importante perchè - ha spiegato - parlarsi significa far emergere i problemi e cercare soluzioni possibili. In secondo luogo - ha concluso il cardinale Bagnasco - come in tutte le famiglie, quando le difficoltà sono più grandi ci si stringe maggiormente".

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Commenti all'articolo

  • carlo5

    04 Gennaio 2012 - 02:02

    A vederli in piazza a blaterare il nulla riguardo a quello che e' avvenuto nel mondo sembrano delle stalattiti del protozoico. Povero sindacato in che mani e' rimasto. Se prima la torta se la dividevano l'America e L'Europa ora questa va divisa , con il Brasile , la Cina e l'India. Se non si applicano le misure sul lavoro che permettono alle aziende di credere di investire in Italia poveri noi, altro che la triplice che pensa di essere nel 68. La prima cosa da fare e' cacciarli e mettere al loro posto chi conosce sia i problemi delle aziende e sia la realta' del lavoro attuale. Sono degli illusionisti che ingannano i lavoratori, non stanno con i piedi per terra e non vedono, per interessi loro, che una riforma del lavoro radicale e' l'unica via che potra' permettere una ripartenza di questo disgraziato paese. Se Monti li ascoltera' nei loro deliranti sproloqui sarà per noi la fine. Ristabilire le regole e' un'imperativo, ridare fiato alle aziende e ai lavoratori e' una necessita'.

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  • Libero Di Rino (LDR)

    03 Gennaio 2012 - 23:11

    Sarebbe ora che sia ai partiti, come i sindacati siano esclusi dalle sovvenzioni statali.I sindacati sono stati la rovina dei lavoratori e i promotori dei trasferimenti delle industrie manifatturiere nei Paese orientali. Si sono accordati sempre con i padroni, prendendo per i fondelli gli operai che credevano di essere difesi e davano loro consigli sbagliati portandoli verso il licenziamento. Speriamo che Berlusconi licenzi questo Governo e correggesse in seguito tutti i misfatti che stanno causando ai poveri cittadini e alla nostra nazione, portandola verso la totale povertà.

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  • Libero Di Rino (LDR)

    03 Gennaio 2012 - 23:11

    Sarebbe ora che sia ai partiti, come i sindacati siano esclusi dalle sovvenzioni statali.I sindacati sono stati la rovina dei lavoratori e i promotori dei trasferimenti delle industrie manifatturiere nei Paese orientali. Si sono accordati sempre con i padroni, prendendo per i fondelli gli operai che credevano di essere difesi e davano loro consigli sbagliati portandoli verso il licenziamento. Speriamo che Berlusconi licenzi questo Governo e correggesse in seguito tutti i misfatti che stanno causando ai poveri cittadini e alla nostra nazione, portandola verso la totale povertà.

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  • marmolada

    03 Gennaio 2012 - 21:09

    I sindacalisti sono come i dinosauri che si sono estinti per l'incapacità di adattarsi ai cambiamenti di clima. Soprattutto la Camusso e quelli della FIOMM. E' un peccato, perchè loro cadranno in piedi ma i lavoratori no.

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