Cerca

E' scontro Fornero-Passera Una morde, l'altro trama

I due litigano sulla riforma del lavoro e sul modo di trattare con i sindacati. E Corradino pensa anche al dopo Monti

E' scontro Fornero-Passera Una morde, l'altro trama

Prima o poi doveva succedere. E infatti è successo. Anche i tecnici, in modo felpato, s’incazzano. E così pure nel sobrio governo di Mario Monti sono iniziati i primi screzi. Il più noto, avvenuto alla luce del sole, è quello tra il ministro per lo Sviluppo, Corrado Passera, e la titolare del Welfare, Elsa Fornero. Il motivo del contendere è l’approccio alla riforma del lavoro e il modo di trattare con i sindacati. Passera, infatti, auspica un cammino aperto alla concertazione e alla condivisione con le parti sociali. Il ministro per lo Sviluppo lo ha detto più volte ai suoi interlocutori. «Se sul lavoro andiamo avanti come sulle pensioni, andiamo a sbattere», ha spiegato ha chi lo ha incontrato nelle ultime ore. Non che Passera voglia farsi dettare l’agenda da Camusso e Angeletti, ma l’ex banchiere è convinto che su questi temi occorra ricercare la strada del compromesso e non quella del muro contro muro. Insomma, uno stile da colomba. Con un occhio puntato al suo futuro politico, magari alla guida di un nuovo polo cattolico, nel dopo Monti. 

La Fornero, il falco, non è dello stesso avviso. Va bene ascoltare le parti sociali, va bene accettare i suggerimenti migliorativi, ma il governo deve avere già un piano e metterlo nero su bianco. Dunque, alla fine, si decide a Palazzo Chigi. Ieri, giusto per gradire, ha fatto trapelare la sua volontà di procedere con incontri bilaterali con le parti sociali. Il ministro del Lavoro ha già messo a punto una sua bozza di riforma della contrattazione. E da giorni sta chiedendo al presidente del Consiglio di accelerare così da presentare una prima stesura della riforma già nel consiglio dei ministri precedente all’Eurogruppo del 23 gennaio. Nello stesso consiglio anche Passera presenterà una bozza per il piano di liberalizzazioni, primo step delle misure per crescite e sviluppo. Tra i due ministri - che insieme ad Antonio Catricalà, Enzo Moavero e Vittorio Grilli, sono le persone più a stretto contatto del premier - non siamo ancora allo scontro frontale, ma poco ci manca. E le malelingue raccontano l’ex banchiere non abbia gradito le lacrime della collega che hanno fatto il giro del mondo. A suo parere sarebbero state un segno di debolezza.

Quella tra Passera e Fornero, però, non è la sola diversità di vedute tra i ministri della squadra montiana. Per ora nulla di clamoroso, nessuno scontro frontale, nessuna litigata a voce alta, ma chi frequenta Palazzo Chigi racconta, per esempio, di una certa rivalità tra il ministro della Difesa, Giulio Terzi di Sant’Agata, e il titolare della Difesa, l’ammiraglio Giampaolo Di Paola. Come anche sembra non corra buon sangue - ma in questo caso la rivalità sarebbe più personale che politica - tra il ministri dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, e quello per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi. 

di Gianluca Roselli

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • piccioncino

    04 Gennaio 2012 - 16:04

    Non so dove l'attuale ministro Passera voglia andare a parare..Ma,..se pensa di proseguire con gli antichi, defitiganti, prostanti, inutili.. rituali compromissori...di fasulla concertazione..con i noti massimalisti all'amatriciana,..non si andrà da nessuna parte (anche perchè il pantano marrone..ci sta avvolgendo..)..Ormai la trippa per gatti..è completamente esaurita...I barattoli sono vuoti e piangono..Non ci sono ulteriori spazi per sofisticati bizantinismi,..il baratro è di fronte..E..colui si scorda anche (..o finge.)..che in Italia..non esistono sindacati intellettualmente onesti e..responsabili..Forse lui pensa di trovarsi in ..Danimarca, Svezia, Germania..Poveri noi!!..In che mani siamo messi!!

    Report

    Rispondi

  • Bobirons

    04 Gennaio 2012 - 14:02

    Dica la verità, Lei ha letto Il Capitale, di quel tedesco naturalizzato inglese, di professione nullafacente ed eiaculante teorie immaginifiche. Sono con Lei, magnifico trattato di sogni ed utopie. Splendida esercitazione sulla pietra filosofale. Un poco come questi "tecnici" con la differenza che il primo voleva abolire i ricchi e farci diventare tutti poveri, questi tizi invece vogliono che i poveri lo siano ancora di più ed i ricchi continuino a smanettare comodamente. Le è mai passato per la mente il sillogismo per cui chi più ha più deve dare ? Che a chi vengono restituiti mensilmente quanto versato per 40 anni, sempre adeguando i versamenti al valore inflazionato della retribuzione, non si può ne si deve bloccare aumenti che, al massimo, arrivano a € 40 LORDI. Lei vuole i tecnici ? Sia realistico e dica la realtà, Lei vorrebbe che fossimo tutti uguali, livellati in basso. Le auguro successo personale, poi chiederà l'elemosina.

    Report

    Rispondi

  • Bobirons

    04 Gennaio 2012 - 14:02

    E chi la vuole. Troppo vecchia. Aridatece la Carfagna !

    Report

    Rispondi

  • mania

    04 Gennaio 2012 - 11:11

    davvero qualcuno che crede a questi squallidi personaggi ?????

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog