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Anche Monti ha guai con l'erario

Guerra tra il premier e Pisapia perché la Bocconi dal 2005 non ha pagato l'Ici di un residence per studenti

Anche Monti ha guai con l'erario

Guerra tra tecnici e arancioni. A rappresentare i primi il professor Mario Monti. Guida e leader carismatico dei colorati, il sindaco del vento che cambia, il milanese Giuliano Piapia. Tra i due leader rivoluzionari - uno ha detronizzato con l'aiuto dell'Europa Silvio Berlusconi, l'altro ha espugnato il capoluogo meneghino, tradizionalmente roccaforte della destra - il litigio sarebbe furibondo. Motivo del contendere, dei contributi non versati al Comune dalla Bocconi (quella Bocconi di cui Monti, all'epoca dei fatti contestati, era presidente). Risulta piuttosto fastidioso il fatto che mister tasse, il Professore di Varese che ci ha portato in dote la manovra lacrime e sangue, non abbia voluto versare quei contributi che oggi ci impone (rivisti al rialzo). Nel dettaglio, la contesa tra Monti e Pisapia riguarda le residenze universitarie in via Spadolini, un edificio destinato agli studenti con la bellezza di 333 camere.

I fatti - Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, la Bocconi dal 2005 in poi non ha mai pagato la quota Ici di sua competenze (ancora più paradossale il fatto che Monti, che ci ha propinato l'Imu, non voglia pagare tra tutte le tasse proprio l'Ici). E' sorto quindi un contenzioso, avviato nel 2008, con un "avviso di accertamento" pari a 104mila euro. Da quel momento il braccio di ferro tra Bocconi e Palazzo Marino non è più terminato. Il Comune ha proseguito con la notifica di cartelle esattoriali, e l'importo del contenzioso si è via via gonfiato fino a 600mila euro. Il fatto che il prof Monti sia diventato premier non ha sopito la questione. Pisapia infatti non fa sconti, e lo scorso 22 dicembre ha firmato l'incarico all'avvocatura comunale per andare fino in fondo ed ottenere l'importo.

Il cavillo - La Bocconi tra le sue ragioni vuol far valere un'esenzione rispetto alla legge 504 del 1999. Secondo l'articolo 7  comma 1 della legge sono esonerati dal pagamento gli immobili adibiti a sede con finalità istituzionali, assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive. Eppure di questo beneficio la celebre università gode già per quel che concerne la sede di via Sarfatti, spiegano da Palazzo Marino. Inoltre la pretesa rispetto alla pensione per gli studenti sarebbe una forzatura, poiché l'affitto in cambio di dazione - le rette variano da 3.100 a 8.500 euro l'anno - è assimilabile a un'attività a scopo di lucro. La vicenda ora è in Cassazione. Ultimo paradosso: il caso avrebbe dovuto restare in Cassazione, però Monti (che da privato non voleva pagare l'Ici), da presidente del Consiglio l'ha reintrodotta e potenziata. Quindi...

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Commenti all'articolo

  • LiberaleDeluso

    05 Gennaio 2012 - 07:07

    Chissà quando smetterete di travisare qualunque notizia? Dal titolo sembra che Monti non abbia pagato le tasse, poi si scopre che Monti non c'entra nulla, ma semplicemente la Bocconi ha un contenzioso, peraltro alla luce del sole e dal 2005. Non ho parole..

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  • ex finiano

    04 Gennaio 2012 - 21:09

    dalla foto

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  • longhma

    04 Gennaio 2012 - 21:09

    Il tempo e' galantuomo.....!!!! Dio (forse) perdona.... Gli Italiani...... NO !!!!

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  • aifide

    04 Gennaio 2012 - 21:09

    Primo: immediate dimissioni "forzose", come quelle chieste a Berlusconi dalla Merkel col beneplacito del Quirinale; secondo: sequestro cautelativo dei ben dell'ex presidente della Bocconi per un ammontare pari a quanto presumiobilmente dovuto; terzo: in casa di accertata violazione di norme, divieto perpetuo di ricporire pubblici uffici. Ma naturalmente una tale magistratura sarebbe da fantascienza.........

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