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Ricetta Befera da Belpietro: "Contro gli evasori il terrore"

Il capo di Equitalia a Belpietro: nel 2011 abbiamo recuperato 11 miliardi. La strategia: bisogna incutere un sano timore

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Ricetta Befera da Belpietro: "Contro gli evasori il  terrore"
Attilio Befera non ha dubbi: "E' necessario incutere un sano timore in chi evade il fisco e operazioni come quelle svolte a Cortina d’Ampezzo sono un deterrente per far sapere che l’Agenzia lavora e scoraggiare gli evasori". Lo ha affermato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, intervistato a 'La Telefonatà di Maurizio Belpietro su Canale 5.  Nel 2011 la lotta all’evasione fiscale ha fruttato il recupero di circa 11 miliardi. Lo ha affermato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera,  "Faremo di più nel 2012" ha sottolineato Befera, che in precedenza aveva stimato un’evasione totale tra i 110 e i 120 miliardi all’anno. "Il risultato maggiore non è dato dal recupero seguito ai controlli ma dal versamento spontaneo di soggetti che alzano l’asticella dell’autotassazione", ha poi spiegato il direttore dell’Agenzia delle Entrate.

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Il "mea culpa" - Gli errori commessi da Equitalia non devono portare a generalizzare nè a stigmatizzare l’attività di un ente che costituisce un argine contro l’evasione. Tutto ciò che Equitalia fa lo fa sulla base di leggi che dicono come deve comportarsi, se c'è qualcosa da rivedere siamo disposti a collaborare - ha affermato Befera - non metto in dubbio che ci siano stati errori, ma generalizzare sulla base di 1.000 errori a fronte di 10 mila cartelle significa applicare la legge dei piccoli numeri". "Certo, sono errori che non devono avvenire ma se fermiamo Equitalia fermiamo tutto e l’evasione riaumenta", ha concluso Befera.

Redditometro - L'effetto più importante di operazioni come quella di Cortina «è l'effetto di deterrenza che si fa sul territorio - ha aggiunto Befera -. Quello che a me interessa è che si sappia che l'Agenzia delle Entrate sta facendo un'operazione forte di recupero dell'evasione. L'importante è che chi non lo fa, capisca che è bene che cominici a dichiarare». Befera ha anche sottolineato l'importanza del nuovo reddittometro, uno strumento molto più accurato rispetto a quello grezzo degli anni Ottanta. «Con il nuovo redditometro - ha spiegato Befera - potremo colpire controllando con precisione la spesa. Faremo controlli a tappeto e in più daremo un software che permetterà di far capire agli interessati quando sono a rischio controlli e di adeguarsi».

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • Cini

    10 Gennaio 2012 - 10:10

    Che in Italia si sia dovuta finalmente iniziare una seria lotta contro una quasi incontenibile e non più sostenibile evasione fiscale è perfettamente comprensibile e totalmente giustificabile. Da questo però a passare ad atti intimidatori e terrorismo dichiarato va ben oltre ogni limite della decenza e accettabilità. Un direttore che fa dichiarazioni pubbliche intimidatorie a 360°, posso garantire che non sarebbe consentito in nessun altro Paese dell'Ue e la conseguenza sarebbe non altra che l'immediata rimozione di tale direttore dalla sua posizione. Fermezza è dovuta e perfettamente consentita, terrorismo dichiarato non può che essere condannato a priori.

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  • Bobirons

    10 Gennaio 2012 - 09:09

    Questa mattina ho seguito una parte della Sua intervista su TG5 al dott. Belfera. Questi ha detto che le azioni sanzionatorie di Equitalia sono più blande di quelle in effetto in altri Stati europei. Bene, benissimo, adguarsi al meglio, sorpassarlo addirittura, è sempre positivo. Quello che mi stupisce (un eufemismo, sono icaxxatissimo) è che il nostro Stato, e specialmente il governo corrente, invece di adeguarsi al sistema burocratico di altri soci europei e di avere sistemi impositivi meno feroci, faccia l'esatto contrario. Sono due pesi e due misure antitetiche, tali da favorire invece che combattere, la piaga dell'evasione. L'unico slogan dei sinistri sinistrati della sinistra con cui sono d'accordo è: pagare tutti per pagare meno. Sempre che, se questo accadesse, i vantaggi non andassero solo a rimpinguare gli esclusivi interessi della casta.

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  • doblone

    10 Gennaio 2012 - 07:07

    La differenza tra "sano timore" è "terrore" è la stessa differenza che passa tra ricco e povero,e ovviamente libero chi può difendere?

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