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Supermanager, affitti e auto: via ai tagli di Palazzo Chigi

Piano dell'esecutivo in tempi "brevissimi": nel mirino gli stipendi dei dirigenti, le spese dei ministeri e anche le Province

Supermanager, affitti e auto: via ai tagli di Palazzo Chigi

Segnali "pesanti". Sono quelli che Palazzo Chigi intende inviare, in tempi che lo stesso premier Mario Monti ha definito "brevi", in tema di contenimento della spesa pubblica, aspettando che il Parlamento metta mano agli stipendi di deputati e senatori. Il piano si articola in quattro punti: in cima alla lista ci sono gli stipendi dei manager di Stato e degli alti dirigenti del pubblico impiego.

A mettere mano alle forbici sarà la commissione Giovannini sui costi della politica. Il secondo segnale,Monti intende inviarlo ai dicasteri del suo governo, dove un'apposita commissione di controllo avrà il compito di segnalare chi non rispetta le regole. La lista di 36 pagine relativa agli impegni da rispettare va dalla stretta sugli incarichi onorifici alla riduzione fino all'80 per cento delle spese per pubbliche relazioni e convegni, alla riduzione delle missioni e delle auto blu (il cui censimento terminerà il 20 gennaio). Il terzo capitolo del piano riguarda gli affitti della pubblica amministrazione, con l'idea di trasferire tutti gli uffici non situati in immobili dello Stato in strutture appartenenti al Demanio, come le caserme dismesse. Quarta voce, le Province, con ulteriori controlli sui risparmi effettivi che la loro abolizione comporterebbe.

Infine, Palazzo Chigi, il cui tetto di spesa per il 2012 è stato fissato a 2 miliardi 413 milioni di euro, cioè 486 milioni meno dello scorso anno. Un meno 16 per cento che Mario Monti intende far valere di fronte alle inevitabili resistenze che la sua riforma incontrerà in non pochi settori della publica amministrazione.

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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    10 Gennaio 2012 - 10:10

    per fare come dici, ci vuole qualcuno che abbia l'incarico e l'autorità per farlo, non credi? ed allora bisogna creare una squadra di funzionari che facciano questo, o no? Chiamala squadra, chiamala gruppo, chiamala commissione, chiamala come vuoi. O pensi che Monti, lui stesso, faccia il giro di tutti gli uffici sparsi in Italia, ad interrogare uno per uno i bracci operativi?

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  • encol1

    10 Gennaio 2012 - 08:08

    Stiamo a vedere che cosa succede ma sarà molto più complicato della liberalizzazione dei taxi . Questi non mollano il malloppo e ancor meno pensano a restituire il maltolto. Se così facessero sarebbero onesti ma sono malfattori e perciò.....

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  • Federico di Hohenstaufen

    10 Gennaio 2012 - 00:12

    Non ci crede più nessuno a questi proclami.

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  • guido.blarzino

    09 Gennaio 2012 - 18:06

    Il governo e gli Italiani devono ricordare che in Veneto nel 2011 ci sono stati 50 suicidi per equitalia. Ma questi non sono evasori. Sono imprenditori creditori dello Stato che non paga; rimangono senza soldi e non possono pagare contributi e tasse: allora interviene l'Agenzia delle Entrate per omesso pagamento e quindi Equitalia che ti pignora tutto e ti mette sul lastrico. Ancora una volta la casta ha fatto le legge per autofinanziarsi a carico della produzione. E Befera ha il coraggio di dire che una " sana paura fa bene " mentre Monti lo esorta a continuare. Cortina e' un falso scopo mentre la situazione sta degenerando: temo che gli avvertimenti ad Equitalia dovrebbero far meditare.

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