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La sfida di Maroni a Bossi

Il voto su Cosentino conferma: Bobo controlla metà Lega. Berlusconi tornerà in pressing sul Senatùr: giovedì tutto può succedere

La sfida di Maroni a Bossi

Roberto Maroni l'aveva annunciato: "La Lega in Giunta voterà per l'arresto di Cosentino". E aveva ragione lui: i due rappresentanti del Carroccio hanno votato sì e il deputato Pdl, coordinatore del partito in Campania indagato per associazione mafiosa, giovedì si presenterà a Montecitorio per il voto di tutta l'aula con un pre-verdetto di condanna all'arresto. Ma c'è un però, e arriva dritto dritto dalla Lega, il partito che ha deciso le sorti in Giunta. Perché Maroni può dire di aver vinto, oggi, con la sua linea giustizialista, ma non è detto che finisca così. Dipenderà, come al solito, tutto da Umberto Bossi.

Braccio di ferro - Il Senatùr, che ormai si contende con Bobo la leadership del partito, per ora è stato zitto. Non una parola pro o contro l'arresto di Cosentino. Ufficialmente, dunque, ha avallato la posizione di Maroni. Ma Berlusconi è già partito in pressing e l'azione di convincimento continuerà in queste ore. Non mancano, peraltro, alcuni deputati padani che hanno già dichiarato l'intenzione di votare "secondo coscienza" (sebbene Roberto Calderoli abbia già detto no a indicazioni di questo tipo).

Occhio alle sorprese - Per esempio, Giacomo Chiappori, sindaco di Diano Marina e amico personale di Bossi, si smarca e a Panorama.it dichiara: "Non si tratta di Cosentino, è una questione di principio: io sono contro il carcere preventivo. E soprattutto io sono un legislatore non un giudice, qui invece si vuole trasformare l'aula di Montecitorio in un tribunale". Un no secco, con tanto di stilettata a Maroni: "Ha deto che la Lega voterà sì all’arresto? A me gli ordini li dà solo Bossi. Deve essere garantita la libertà di coscienza. Ho già votato contro l’arresto di Papa e così farò per Cosentino". Idem per Paola Goisis, vicina al Senatùr: "Deciderò dopo aver sentito i nostri rappresentanti nella giunta per le autorizzazioni a procedere - ha sottolineato sempre a Panorama.it -. Ma in generale io sono contraria a fare arrestare le persone prima di averle processate". Berlusconi ha già una parte di strada spianata, ora toccherà a lui convincere il vecchio amico Umberto, cui basterà una parola per far vacillare la vittoria parziale di Maroni.

 

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Commenti all'articolo

  • gado53

    11 Gennaio 2012 - 11:11

    L'alleanza con il PDL ha portato solo disatri !! E giusto che la LegA FACCIA OPPOSIZIONE DURA avra meno potere, forse pero' potremo iniziare nuovamente a sperare !

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  • leg

    10 Gennaio 2012 - 20:08

    Ricordo a tutti che da statuto, in Lega Nord, Maroni è un semplice militante. Quando era ministro era un militante con una carica istituzionale su concessione di Bossi. Nel Movimento fa parte del Federale e della segreteria politica semplicemente per gentile concessione dei Umberto Bossi Segretario Federale eletto per acclamazione. Nel Federale ci sono si alcuni eletti nelle assemblee nazionali ma Moroni non è uno di questi. Quindi! cosa continuate a sparare c.....te, informatevi ogni tanto. Il semplice fatto che sia lui l'unico che parla con i giornalisti è proprio un sintomo di debolezza di uno che per la seconda volta ha tradito Bossi e la Lega. LEG

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  • leg

    10 Gennaio 2012 - 20:08

    A "ridaie" con Maroni che controlla mezzo partito. Maroni controlla solo i mercenari che ha pagato, che si assottigliano sempre più perchè sono finiti i "fondi". con lui sono rimasti quelli che si sono "esposti" più degli altri e che finiranno la loro "carriera politica" alle prossime elezioni. Anche se continuano a correre nelle tv, nella speranza di prendere voti personali, la Lega, Bossi non si faranno condizionare da qualche voto in più. In Lega Nord non c'è posto per chi non ha l' "idem sentire" del Capo Leg

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  • pestifero

    10 Gennaio 2012 - 19:07

    partendo dal presupposto che non mi interessa sapere che era del pdl, qualsiasi partito gioca per proprio tornaconto, finalmente avremo la possibilità di sapere chi è questo cosentino. Trovo antidemocratico che per arrestare un politico occorra il consenso della politica stessa, la lega oggi ha dato uno strappo decisivo a berlusconi e a se stessa, oggi ha vinto maroni, ma secondo me a gioco lungo chi perde è sempre l'italia, perchè passa sempre in secondo piano il motivo dell'arresto, ovvero un parlamentare colluso con la camorra (da quello che sembra) che deve decidere per il nostro futuro. Una domanda secondo voi è più importante che ci sia gente onesta in parlamento o salvarsi con tattiche politiche oltre la normale decenza di difesa? Oggi è nato probabilmente il prossimo premier, ma nulla è cambiato. E la recensione ci sta mangiando potere d'acquisto e possibilità di ripresa.

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