Cerca

Monti ha convinto la Merkel Borse senza entusiasmo

Vertice a Berlino, Angela: "Fatte riforme straordinarie". Sì a Tobin Tax, soldi al Fondo salvastati. Piazza Affari a + 0,2%

Monti ha convinto la Merkel Borse senza entusiasmo

Più che una conferenza stampa, quella di Angela Merkel e Mario Monti subito dopo il loro faccia a faccia a Berlino sembra uno scambio di complimenti e convenevoli. Ma la tensione è palpabile, sotto l'eloquio gentile e i sorrisi di circostanza. "Nessun litigio, ma molte cose di cui parlare", hanno precisato in coro i due. E quando Monti ha ricordato che i tassi di interesse sul debito italiano non sono più giustificabili, visto lo sforzo dell'Italia", si è capito che non sono solo rose e fiori.

Convenevoli - La cancelliera tedesca ha parlato di "misure importanti per risanare il bilancio e accelerare le riforme" a proposito del lavoro del premier italiano. Misure "straordinarie", "specie per velocità" da Berlino e che "rafforzeranno l'Italia e le prospettive economiche". Monti a sua volta ha ribadito in sostanza quanto anticipato nell'intervista a Die welt, indicando proprio nella Germania il suo modello ispiratore. "Le riforme della Germania sono la ragione della sua brillantissima competitività". Poi però è il professore a entrare nel vivo della questione e scoprire le carte.

La crescita - "L'Italia - ha spiegato Monti - non è più una fonte di infezione per Eurolandia". "Dall'Unione europea non vogliamo ricompense ma un riconoscimento, siamo pronti a fare la nostra parte accanto ad altri paesi per contribuire alla stabilità e allo sviluppo della zona". Quel riconoscimento è "la modifica di certi meccanismi" invocata da tempo, anche dalla Francia: non solo Tobin Tax, ma più misure per la crescita. "E' un tema che deve crescere nell'agenda Ue", sottolinea Monti bacchettando l'Europa, e indirettamente Berlino. Non a caso, nel loro faccia a faccia i due leader hanno parlato di "come rafforzare e rendere operativo" il fondo salva Stati europeo e anche di come a Bce possa contribuire a "renderlo operativo". In altre parole: per uscire dalla crisi non serve solo il rigore nei conti, ma bisogna anche allentare i cordoni della borsa. E la Merkel ha dovuto in qualche modo acconsentire: "Siamo pronti a mettere più capitale nel fondo". Ma sui limiti temporali per fissare il rapporto debito-pil al 60% e per il pareggio di bilancio (cui l'Italia ha chiesto un posticipo al 2014) non è stata spesa, ufficialmente, una parola. Idem sugli eurobond, cui la Germania continua ad essere decisamente contraria. Ecco perché quella di Monti rischia di essere una vittoria a metà.

Effetto nullo - E la vittoria di Monti rischia, almeno per ora, di essere a metà anche perché le Borse non hanno risposto con particolare entusiasmo a quanto uscito dal vertice bilaterale in terra di Germania. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso praticamente in partià, in crescita dello 0,25% a 14.882 punti. Lo spread tra il btp e il bund tedesco, invece, ha chiuso a 517 punti, con il rendimento del decennale al 6,99 per cento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • VermeSantoro

    12 Gennaio 2012 - 08:08

    Non abbiamo bisogno di uno che gira l'Europa andando a fare il lacchè

    Report

    Rispondi

  • VermeSantoro

    12 Gennaio 2012 - 08:08

    Affidare il governo d' Italia a Monti è come affidare una Manuela Arcuri ad una banda di froci

    Report

    Rispondi

  • dubhe2003

    11 Gennaio 2012 - 23:11

    ...viaggi del...Monti & mari!? Alla fine della fiera,il premier faceva bene ad iscriversi al programma...Ballando con le Stelle.Breve analisi dei fatti,secondo la stampa;Vedute differenti tra Francia e Germania,ma si parla di Asse franco-tedesco.Allora si dice che è ingiusto l'asse" Sarkò-Merkel".Partenza imm.ta di Monti per incontrare Sarkò.Esito della visita..."Comune accordo".Non appena smorzato l'evento,pare invece che... l'Asse F-T si sia ripristinato.Subito abbisogna prenotare una visita alla Merkel che avviene con baci ed abbracci.La visita consta nell'assicurare che in Italia si sta spremendo a dovere i cittadini,che più di così non si può. Costei pare sia ferma coi suoi principi,ma accetta il fatto di spostare al 2014 il rientrare del debito promesso.L'Asse Sarkò-Merkel...mi sa che rimane.

    Report

    Rispondi

  • dubhe2003

    11 Gennaio 2012 - 23:11

    ...o ne è convinto?A me non interessa chi governava;critico anche aspramente gli uni,come gli altri e sto ai tempi e ai fatti,senza briglie messe da alcun politico che si giova e vive degli imbibiti,questi sono i miei post.Però,per amore di verità,quello che asserisce non sta nè in cielo,nè in terra;I tempi!!Mi viene il dubbio che non abbia mai saputo,nè sentito parlare dei...subprime e loro deleterie ripercussioni in tutto il pianeta,ed in special modo nella Ue,circuito euro,(ormai lo ripetono da qualche mese,finalmente,affinchè anche i meno affrancati si rendano conto ),che una Europa costruita in tal maniera,prima o poi sarebbe incappata in guai seri.Non segue gli incontri fra capi di governi,con l'intento di porre un minimo di rimedi a questa mancata...governance europea sin dall'origine? Stia bene.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti