Cerca

La scheda: chi è Nicola Cosentino

La carriera politica e le accuse al coordinatore ragionale campano del Popolo della Libertà

La scheda: chi è  Nicola Cosentino

 

Nicola Cosentino, nato a Casal di Principe il 2 gennaio del 1959, è il coordinatore regionale del Pdl in Campania. A 19 anni l'esordio in politica, con il ruolo di consigliere comunale di Casal di Principe. Quindi nel 1980 diventa consigliere della Provincia di Caserta e assessore con delega ai servizi sociali dal 1983 al 1985. Viene poi rieletto alla Provincia di Caserta nel 1985 e nominato assessore alla Pubblica Istruzione. Al suo terzo mandato come consigliere provinciale, che inizia nel 1990, ricopre l'incarico di assessore provinciale all'Agricoltura. Nel 1995 l'elezione a consigliere regionale della Campania nella lista di Forza Italia, e l'anno successivo la prima elezione alla Camera dei deputati.

Ascesa in Forza Italia - Nel 1997 viene designato come coordinatore di Forza Italia per la provincia di Caserta. Successivamente viene eletto come vice-coordinatore regionale in Campania e quindi la nomina a coordinatore regionale nel 2005. Sia alle consultazioni del 2001 sia a quelle del 2006 Cosentino viene riconfermato con Forza Italia a Montecitorio. Nel corso dell'ultimo incarico è stato nominato sottosegretario di Stato all'Economia e alle Finanze. Tornando al 2005, la sconfitta alle elezioni per la presidenza della provincia di Caserta, battuto dal candidato del centrosinistra Sandro De Franciscis.

Il caso rifiuti - Le prime accuse di essere colluso con la Camorra risalgono al 2008, quando il boss pentito Carmine Schiavone parla al settimanale L'Espresso di un patto elettorale siglato con Cosentino. Quindi, nel settembre del 2008, viene accusato di aver avuto un ruolo nel riciclaggio di rifiuti tossici in campania. Alla fine del 2009 la richiesta dei pm alla Camera di autorizzazione a procedere con la custodia cautelare per il reato di concorso esterno in associazione camorristica venne respitna dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere. Il 22 settembre 2010 la Camera negò l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni telefoniche di Cosentino richiesta dai pm di Napoli nell'ambito dell'inchiesta sullo smaltimento di rifiuti tossici.

La 'nuova P2' - Il nome di Cosentino spunta anche nell'inchiesta sulla 'nuova P2': secondo l'accusa, la presunta loggia avrebbe favorito Cosentino come candidato governatore di centrodestra per la Campania nelle consultazioni del 2010. La 'spintarella' sarebbe arrivata favorendo una campagna denigratoria all'interno del Pdl campano che prese di mira l'altro candidato, Stefano Caldoro. Il 14 luglio del 2010, Cosentino annunciò le sue dimissioni da sottosegretario di Stato del ministero dell'Economia e delle Finanze.

Clan dei Casalesi - L'ultimo coinvolgimento in un'inchiesta del nome di Nicola Cosentino riguarda il lavoro della direzione distrettuale antimafia di Napoli sulla Camorra. L'accusa per il coordinatore regionale del Pdl è quella di essere il referente politico del clan dei Casalesi. Il tribunale di Napoli ha così emesso una seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti. Oggi, il 10 gennaio 2012, la Giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio ha accettato la richiesta di custodia cautelare per Cosentino con 11 voti favorevoli e 10 contrari.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • bruno osti

    13 Gennaio 2012 - 11:11

    paragone per paragone, allora anche gli assassini della Uno Bianca non sono stati pizzicati per anni: "...che, a partire dal 1987 e sino all'autunno del 1994, commise 103 azioni delittuose, provocando la morte di 24 persone ed il ferimento di altre 102". Quando hanno scoperto che erano dei delinquenti li hanno arrestati. E di Cosentino, quando hanno avuto delgi indizi sufficienti, ne hanno chiesto l'arresto, come si fa per innurevoli altri indagati. Il Parlamento doveva SOLO valutare se c'era persecuzione da parte dei magistrati, non giudicare se c'erano o meno prove di colpevolezza. Questo lo fa solo il processo.

    Report

    Rispondi

  • Borgofosco

    13 Gennaio 2012 - 00:12

    I giustizialisti associano il fatto che essendovi un parentado, peraltro non direttamente coinvolto in loschi traffici, il con-sanguigno debba essere necessariamente un malavitoso. E' come dire che i figli di assassini sono a loro volta assassini, quelli di ladri degli scassinatori e quelli dei bancarottieri delinquenti che commettono reati economici. Seguendo questa logica i comunisti ed i fascisti sarebbero dei brigatisti rossi e neri, perciò dei terroristi. Assurdo anche perché dal 1980 al 1997 il deputato Pdl sia stato sempre in politica senza mai essere 'pizzicato'. Allora in quel periodo che facevano le forze dell'ordine e la magistratura? La verità è un'altra l'accusato forse dava fastidio a quelle lobby affine alla camorra. Del resto il problema raccolta rifiuti, a Napoli ed in altre zone della Campania, è la vergogna dell'Italia e una delle barzellette planetarie. Ma già... tutto questo è nelle responsabilità Nicola Cosentino e del Pdl! Ma ci faccia il piacere...

    Report

    Rispondi

  • imahfu

    12 Gennaio 2012 - 21:09

    È parente acquisito di diversi camorristi: suo fratello Mario è infatti sposato con Mirella Russo, sorella del boss dei casalesi Giuseppe Russo (detto Peppe O' Padrino), che sta scontando un ergastolo per omicidio e associazione mafiosa; un altro fratello è sposato con la figlia del boss Costantino Diana, poi deceduto Per la P2 é anche socio dik Verdini... IL PARTTO DEGLI ONESTI! Resta da capire perché subito fa passi indietro nel PDL e perché Berlusconi lo ha difeso come un matto.

    Report

    Rispondi

  • NATPAST

    12 Gennaio 2012 - 18:06

    Signori dal curriculum politico e dagli incarichi avuti,,da decenni ,considerando il postaccio dove e' vissuto ,non popolato da educande o verginelle.,mi stupirei se non fosse incappato in qualche malaffare,,, anzi ne sono quasi sicuro...il drammatico,che mi fa schifo e' la politica sporca di questa bella ITALIA di chi sa e per convenienza perche' colluso ,fa finta di non sapere, natpast

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog