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Casa al Colosseo, aperta inchiesta

La Procura di Roma vuole vederci chiaro sull'appartamento acquistato dal ministro Patroni Griffi per 170 mila euro

Casa al Colosseo, aperta inchiesta

Contiene, al momento, alcuni articoli di stampa il fascicolo aperto dalla procura di Roma sull'appartamento a due passi dal Colosseo acquistato dall’attuale ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi per soli 170mila euro. Il procedimento avviato dal procuratore aggiunto Alberto Caperna è rubricato come 'atti relativi', cioè senza indagati e senza ipotesi di reato. Al nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza è stato dato l’incarico di ricostruire tutta la vicenda che risale alla fine degli anni Ottanta, quando Patroni Griffi, allora componente del Consiglio di Stato che qualificò lo stabile come immobile 'non di pregio', agevolandone così l’affare, ottenne l'affitto dall’Inps di un appartamento in via Monte Oppio.

 

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Commenti all'articolo

  • stefanopiero

    13 Gennaio 2012 - 17:05

    Al di là di qualsiasi facile commento mi pare che questo genere di personaggi dovrebbero starsene fuori dalla vita pubblica. Non hanno nè titoli nè credibilità per poter dire a noialtri poveracci che dobbiamo fare dei sacrifici. C'è anche un motivo di opportunità politica che impedisce o comunque sconsiglia questo. Come può un Monti, per dire su quali basi è stato nominato, circondarsi di questa gente che lo fa apparire semplicemente un utile idiota/ostaggio al pari di Prodi verso il centrosinistra. Perchè è chiaro che ci mette non solo la faccia ma anche il collo e il collare

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  • tontolomeo baschetti

    13 Gennaio 2012 - 13:01

    Sono 20 anni che votano per un farabutto, ora fanno finta di indignarsi.

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  • uliclin

    13 Gennaio 2012 - 11:11

    Dal suo punto di vista lo capisco. Fini ha fatto la stessa cosa (ha fatto acquisire a un suo parente un immobile a prezzo stracciato) e la magistratura no ha trovato niente di illecito. Se la legge è uguale per tutti è giusto così. I ladri siano premiati!

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  • honhil

    13 Gennaio 2012 - 10:10

    Della serie “Totò (non) cerca casa”. Che il ministro Patroni Griffi ( e tutti i suoi colleghi) appartenga al giro delle caste, dubbi non ve ne sono. Che, con furbizia cerca di volere prendere per i fondelli gli italiani è altrettanto vero. Che i politici di destra e di sinistra e di centro, insieme ai quel turbinio di intellettuali, pseudo intellettuali, giornalisti, e pseudo tali, arrampicatori sociali, opportunisti, caste, mezze caste , aspiranti caste e tutti i furbetti dei quartierini italici, mai si fanno scrupolo di mettere le mani nella marmellata, e sotto gli occhi di tutti. Però, il ministro Patroni Griffi è un’anomalia inarrivabile. Il suo rifiuto di dimettersi sarebbe stato difficile da digerire, se fosse stato un eletto. Ma ci si sarebbe potuto consolare pensando di non rivotarlo a tempo debito. Ma lui sulla carta era un arcangelo venuto a miracolo mostrare. Invece, apre le ali e si rivela un vero gaglioffo. Inoltre di uno che non dorme e che ha perso la lucidità e la testa gli italiani e il governo non hanno proprio bisogno.

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