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Bossi vieta gli incontri a Bobo Ma la base sta con Maroni

Linea dura di Umberto contro ex ministro che replica: Vogliono cacciarmi ma non mollo. Sindaci e segreterie lo invitano

Bossi vieta gli incontri a Bobo Ma la base sta con Maroni

Resa dei conti nella Lega. Dopo la spaccatura sull'autorizzazione all'arresto del parlamentare Nicola Cosentino, nella Lega Nord è il momento della verità tra Umberto Bossi e Roberto Maroni. Umberto Bossi ha sospeso tutti gli incontri pubblici dell'ex ministro dell'Interno. Maroni: mi viene da vomitare, mi vogliono cacciare ma io non mollo. "su indicazione del segretario federale, tutti gli incontri programamti con Roberto Maroni sul territorio, sono sospesi". A parlare è Giancarlo Giorgetti che si fa "portavoce" del Carroccio per cancellare Maroni.


Maroni affida la sua replica a Facebbok: mi hanno appena chiamato per comunicarmi che la segreteria nazionale ha deciso di impedire gli incontri pubblici già programamti in tutta la Lombardia. Non se perché, nessuno me lo ha spiegato, sono stupefatto, mi viene da vomitare. Qualcuno vuole cacciarmi dalla Lega, ma io non mollo". E' evidente che questo gesto segna un punto di non ritorno all'intero della Lega: c'è chi sostiene che Umberto voglia mettere alla testa del movimento suo figlio Renzo. Ma la base non ci sta: sarebbero infatti già una cinquantina gli inviti a parlare in manifestazioni e incontri rivolti all'ex ministro dell'Interno da sindaci e segreterie provinciali leghiste di tutto il Nord. E tra questi c'è anche quello della sezione di Gemonio, in provincia di Varese, il paese natale di Umberto Bossi

Il primo evento che, invece, è stato cancellato è un incontro con l'ex ministro che era in programma a Somma Lombardo, in provincia di Varese. Per ascoltare Maroni, i militanti si erano dati appuntamento alle 21 di lunedì 23 gennaio, all'indomani della prevista manifestazione di Milano contro il governo Monti. Ma già ieri sera, a quanto si è saputo, la segreteria provinciale di Varese ha bloccato la diffusione della locandina e ha annunciato che, per adeguarsi alla direttiva di via Bellerio, l'incontro è da rinviare fino a nuovo ordine. Ordine opposto è arrivato, invece, dalla segreteria cittadina della stessa Varese (la città dell'ex ministro dell'Interno), che per mercoledì mercoledì sera  sta preparando un incontro in un teatro del centro e ne avrebbe già parlato con lo stesso Maroni., il quale domani sarà ospite di Fabio Fazio alle 20.10 su Raitre.

La resa dei conti all'interno della Lega avverrà presto e sarà in piazza (mentre le indiscrezioni parlano di un rafforzamento dell'asse tra Carroccio e Pdl: Berlusconi avrebbe assicurato a Bossi che presto si andrà a votare). La resa dei conti della Lega, per la precisione, avverrà in piazza Duomo, Milano, il prossimo 22 gennaio, giorno della manifestazione indetta da tempo dal Carroccio contro il governo.

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • Cattif.49

    14 Gennaio 2012 - 18:06

    Odio la volgarità e l' ignoranza ostentata di Bossi e di alcuni suoi colonnelli , ma le idee ispiratrici del movimento sono le uniche che potrebbero raddrizzare tante storture conclamate e ormai jnsostenibili . La lega anche se ha commesso tantissimi errori fa ancora paura a tanti , lo dimostra l'attenzione della stampa e degli addetti ai lavori che pesano al milligrammo anche i respiri dei padani .

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  • pi.bo42

    14 Gennaio 2012 - 17:05

    Per quanto non abbia mai avuto simpatia per la Lega e, soprattutto per certe idee secessioniste e per quel suo appoggiare l'egoismo più gretto di certe elettori, devo ammettere di considerarlo l'unico partito veramente di popolo almeno degli ultimi trenta anni, venuto cioè dal basso, dalla gente comune, dai piccoli commercianti ed imprenditori, ma anche da tanti lavoratori dipendenti e pensionati. Il Bossi annichilito più che ammaliato dalla "sirena" Berlusconi, dalle sue false promesse e dal suo sinistro carisma, lo ha portato alla rovina. Maroni aveva visto il pericolo, ma non ha avuto il coraggio di opporsi più decisamente e, soprattutto, per tempo al capo. Lui, almeno questa è la mia opinione, avrebbe potuto essere il "nuovo", ma, forse, ormai è in ritardo. Chiaro , comunque, che il senatur è finito e che con gente come Caloderoli si va poco lontano.

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  • pi.bo42

    14 Gennaio 2012 - 17:05

    Per quanto non abbia mai avuto simpatia per la Lega e, soprattutto per certe idee secessioniste e per quel suo appoggiare l'egoismo più gretto di certe elettori, devo ammettere di considerarlo l'unico partito veramente di popolo almeno degli ultimi trenta anni, venuto cioè dal basso, dalla gente comune, dai piccoli commercianti ed imprenditori, ma anche da tanti lavoratori dipendenti e pensionati. Il Bossi annichilito più che ammaliato

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  • bruno osti

    14 Gennaio 2012 - 17:05

    ed aggiungo Tedesco che, dopo essersi dimesso dal PD, ha chiesto lui stesso che il Parlamento concedesse ai giudici di andare avanti

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