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Patroni Griffi: casa al Colosseo Roma, aperta un'inchiesta

Indagine per capire il ruolo del ministro della Funzione pubblica nella vicenda. E in Parlamento annunciata mozione di sfiducia

Patroni Griffi: casa al Colosseo Roma, aperta un'inchiesta

Contiene, al momento, alcuni articoli di stampa il fascicolo aperto dalla procura di Roma sull'appartamento a due passi dal Colosseo acquistato dall’attuale ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi per soli 170mila euro. Il procedimento avviato dal procuratore aggiunto Alberto Caperna è rubricato come 'atti relativi', cioè senza indagati e senza ipotesi di reato. Al nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza è stato dato l’incarico di ricostruire tutta la vicenda che risale alla fine degli anni Ottanta, quando Patroni Griffi, allora componente del Consiglio di Stato che qualificò lo stabile come immobile 'non di pregio', agevolandone così l’affare, ottenne l'affitto dall’Inps di un appartamento in via Monte Oppio.

Si trattava di un immobile dell'Inps che, con la norma del 2001 sulle cartolarizzazioni, aveva offerto ai propri inquilini la possibilità di riscattare l'abitazione con uno sconto del 30%, al quale si aggiungeva un ulteriore 13% se la compravendita fosse avvenuta in blocco (cioè riguardante l'intero stabile). Agevolazioni che secondo la legge non avrebbero dovuto riguardare gli immobili di pregio, come era invece considerato quello di via Monte Oppio. ma i 40 inquilini non si erano rassegnati ed erano ricorsi al tribunale amministrativo regionale. A difendere le loro ragioni, l'avvocato Carlo Malinconico, l'ex sottosegretario che tre giorni fa si è dimesso per lo scandalo delle vacanze pagate sa un imprenditore della "cricca" del G8. Il Tar aveva dato ragione alle 40 famiglie, l'Inps aveva a sua volta fatto ricorso al Consiglio di Stato, dove Patroni griffi era presidente di sezione, e i pretendenti (nel luglio 2005) erano riusciti a spuntarla, acquistando l'immobile come "non di pregio". Ovviamente il ministro si era astenuto dal giudizio, ma non è da escludere che la presenza del suo nome tra i ricorrenti abbia avuto un peso.

L'obiettivo è studiare le motivazioni che portarono il Consiglio di Stato a prendere quella decisione, per capire se si sia trattato di un fatto sconveniente o se ci siano gli estremi per parlare di un reato. La condanna a Patroni Griffi è intanto già arrivata dal Parlamento, dove è stata annunciata una mozione di sfiducia nei confronti del responsabile per la Funzione publica.

 

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Commenti all'articolo

  • udefusco

    16 Gennaio 2012 - 12:12

    DECENZA - E' tanto rara ch enessun Governo può esere formato se non ristabilisce regole di compartimento futuro con un colpo di spugna su TUTTO il passato. Starà poi ai prescelti raddrizzare i peccadillos o peccatori passati per potersi vantare di Decenza. Il Governo faciliterebbe le cose passando una leggina cje imponga la pubblicazione di una TABELLA di tutti i contratti di beni concessi in comodato ai comuni >50.000 abitanti.

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  • brusco43

    14 Gennaio 2012 - 18:06

    Salve ministro. Sono un semplice pensionato, ma se è vero che Lei ha acquistato un appartamento, fronte Colosseo a Roma per soli (si fa per dire) € 170.000-, sono disposto a darne il doppio. Un bel guadagno, non le pare???. Pensi, a Trento per un semplice garage ed una tettoia dove metto il cane, ho pagato € 65.000. Se la cosa non fosse possibile, mi dica che "Santo" devo pregare per fare un affare come il Suo. Un saluto, il pirla di turno

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  • bellissimo

    14 Gennaio 2012 - 17:05

    Eppure io insisto,ma ,con tutto il rispetto,costui mi sembra Paolo Bonolis.Vedrete che non è il ministro che ha comprato casa.

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  • uliclin

    14 Gennaio 2012 - 16:04

    E Nap Giorg IL (il caro leader italo-coreano) ce l'ha regalata. Man mano che si mettono sotto il microscopio si scopre che non ce n'è uno che si salvi. Il più sano ha la rogna. Non era meglio lasciarci quelli che avevano vinto le elezioni? Almeno non avevamo da pagarli estra, oltre a tutto quel migliaio di parlamentari sanguisughe che ci ritroviamo sul collo.

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