Cerca

Sarkò fa saltare il trilaterale: euro sempre più in bilico

Il vertice di venerdì con Monti e la Merkel rimandato per "un improvviso impegno politico". L'Euorpa è paralizzata

Sarkò fa saltare il trilaterale: euro sempre più in bilico

Venerdì era in calendario un vertice trilaterale tra Italia, Germania e Francia. Ma da Parigi è arrivata una richiesta di rinvio del summit che si sarebbe dovuto tenere a Roma. La notizia è stata riferita da fonti governative italiane, e la richiesta è stata avanzata da Nicolas Sarkozy per "un improvviso impegno di politica interna". Insomma, Sarkò fa saltare il tavolo con Mario Monti e Angela Merkel. Al momento sono ancora in corso i contatti per vedere come procedere, se scegliere un'altra data o diverse modalità per il trilaterale. Tra le ipotesi ancora da verificare c'è anche quella di una teleconferenza. Il punto è che anche in questo caso l'Europa sembra un pachiderma che fatica a muoversi. Nei giorni più acuti della crisi del debito e dopo il declassamento di mezza Ue deciso dall'agenzia di rating Standard & Poor's non si riesce nemmeno a organizzare un vertice (uno di quei vertici nel corso dei quali a fronte di molte chiacchiere non si raccoglie mai nessun accordo). La moneta unica sembra vacillare come mai era accaduto prima.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • vin43

    17 Gennaio 2012 - 11:11

    Ricordo ai giovani e non giovani che la voce attiva nel bilancio italiano dagli anni 50 e forse a tutt’oggi era ed è: «Rimessa degli emigranti». Tanti italiani e non, hanno trovato rifugio esistenziale in Germania, in Francia ed altri paesi europei. Tutta l’Europa si riprenderebbe se la BCE facesse la Banca Pubblica dell’Europa, stampasse soldi per una nuova Europa. Secondo me, deve costituire IRIE (Istituto Ricostruzione Industriale Europa). L’IRI di ventennale memoria ricostruì l’Italia. E’ storia vera. Perché non ripetere tale esperienza? Siamo tutti su una stessa nave e come abbiamo visto quando affonda, mette tutti in pericolo. Quando la Merkel parla di riforme strutturali, lo dice esclusivamente per il nostro bene e non credo ci fossero altri scopi. Dobbiamo impegnarci a realizzarle perché sono necessarie. Sarkò alla fine capirà e si adeguerà.

    Report

    Rispondi

  • lucia elena

    16 Gennaio 2012 - 23:11

    Io la storia che tu hai letto non la conosco per cui avendola vissuta personalmente ribadisco il tradimento dei francesi. Aggiungo: le grandi verità si sono tenute sempre nascoste e sappi che gli accordi precedenti il conflitto era la comparticipazione sia della francia che dell'inghilterra con l'italia per cui nulla ha che vedere con la dichiarazione di guerra.

    Report

    Rispondi

  • 44carlomaria

    16 Gennaio 2012 - 19:07

    I francesi, nell'ultima guerra mondiale, si arresero subito e nacque la repubblica di Vichy. De Gaulle scappò in Inghilterra. In Italia Pertini emigrò in Svizzera, Andreotti in Vaticano, Togliatti era in Russia. Indovinate chi vinse la guerra? Asvedommia

    Report

    Rispondi

  • pepere

    16 Gennaio 2012 - 18:06

    @ lucia elena: Buona sera, Lucia. La tua rivisitazione della storia (post del 16/01/2012 alle 17.39) è assai sorprendente. I libri di storia che io ho avuto modo di studiare cantavano ben altra romanza... Rapportavano che tanti italiani la guerra l'hanno cominciata in qualche piazza romana, braccio destro teso verso Berlino .... per finirla agitando bandiere americane su qualche spiaggia siciliana. Penso che parlare di volta-spalle francese è, al minimo, imbarazzante per te. Ma voglio essere buono e positivo: ti lascio da studiare: [url]http://it.wikisource.org/wiki/Italia_-_10_giugno_1940,_Annuncio_della_dichiarazione_di_guerra[/url]

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog