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Tremonti, progetto mostruoso Ammucchiata con Lega e Pd

Le anticipazioni sul libro dell'ex ministro: "Serve una nova entità politica con il meglio del Carroccio e dei democratici"

Tremonti, progetto mostruoso  Ammucchiata con Lega e Pd

Dopo due mesi di latitanza, ecco il grande ritorno di Giulio Tremonti: con un libro. Il titolo è Uscita di Sicurezza, e il sito Dagospia anticipa la data di uscita, il prossimo 28 gennaio, editore Rizzoli. La fatica letteraria dell'ex ministro dell'Economia è stata scritta in gran parte nella "cella monastica" di Lorenzago di Cadore, il rifugio di Tremonti. Secondo quanto si è appreso, il libro - destinato a fare molto rumore - sarebbe stato letto soltanto da Paolo Mieli (che lo ha definito "magnifico") e dai correttori di bozze.

Partiti più deboli - Il libro, più che un trattato di economia in salsa tremontiana, avrà un contenuto prevalentemente politico, parlerà di quella stessa politica che ha tagliato fuori Tremonti (prima dal Pdl e poi dalla Lega Nord: la base verde non ha mostrato affatto entusiasmo all'ipotesi di coinvolgere l'ex Superministro nel Carroccio). La tesi di Giulio è che, nel corso degli ultimi anni, i partiti si sono gradualmente indeboliti, spalancando le porte all'arrivo di Mario Monti e del governo tecnico. Ma Tremonti, anticipa Dagospia, "è convinto dell'intrinseca debolezza e della transitorietà della loro esperienza, e come tecnico prestato alla politica, sa che prima o poi i professori devono mettersi da parte se non vogliono essere distrutti".

L'ammucchiata - Così, dopo aver consultato la sua palla di vetro, l'ex ministro anticipa che dopo il governo di Monti i partiti - Pdl e Pd su tutti - non saranno più quelli di prima: troppo deboli. Servirà insomma qualcosa di nuovo. E secondo Tremonti la nuova entità sarà rappresentata da una grande ammucchiata all'interno della quale ci saranno anche l'ala destra più nobile e pacata della Lega Nord e i pezzi più dialoganti del Partito Democratico. Un papocchio, una super aggregazione che andrà da Roberto Maroni fino a Gianni Letta. Chi Giulio individui a capo di questa immaginifica coalizione non è dato saperlo (c'è chi sussurra: "Corrado Passera), come non è dato sapere a quale ruolo ambisca lo stesso Tremonti, ammesso che un suo ritorno sui palcoscenici della politica sia ancora possibile.

 

 

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Commenti all'articolo

  • mania

    20 Gennaio 2012 - 11:11

    e allora per uno come me che un pensierino sul voto alla Lega,l'aveva fatt o ,basta ed avanza il dubbio di una tale porcata per decidere di tornare ancora a votare per il pdl

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  • maxgarbo

    20 Gennaio 2012 - 10:10

    come il Pd e l'Idv che non vanno nè avanti, nè indietro.

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  • Galleggiamo

    20 Gennaio 2012 - 10:10

    Va bene essere pronti a tradire alla prima occasione, ma non esageriamo cribbio.

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  • alvit

    20 Gennaio 2012 - 09:09

    Teniamolo al caldo, magari mettiamogli un berettino di lana, non fategli prendere freddo al poco cervello che gli e' rimasto.Da quando va' a fare le cene in montagna, con salamelle e vino, tipo feste dell'unità, il vino adulterato gli ha bruciato quasi tutto e lo sta rendendo simile ai komunisti. Al caldo, tenetelo al caldo, per pietà.

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