Cerca

Farmacisti, benzinai, avvocati La protesta delle categorie

Liberalizzazioni scatenano le proteste. Sciopero dei taxi e delle pompe. Anche i legali incroceranno le braccia e sospenderanno le udienze

Farmacisti, benzinai, avvocati La protesta delle categorie
Il pacchetto di liberalizzazioni di Mario Monti scatena la rivolta delle categorie. In prima fila i tassisti. Dopo la mobilitazione del venerdì al Circo Massimo e dopo il blocco del traffico un gruppo, dopo l'annuncio del decreto, ha espresso la volontà di "marciare su palazzo Chigi". Le forze dell'ordine hanno cordonato i tassiti per evitare cortei spontanei. Poi l'annuncio della categoria: "Lo sciopero del 23 è assolutamente confermato perché non ci sono motivi per dire ai colleghi di non scendere in piazza", aveva spiegato già nel pomeriggio Pietro Martinelli, segretario dell'Ugl Taxi. La posizione dei tassisti non è cambiata dopo la conferenza stampa tenuta in serata dal premier Monti.

Farmacisti e benzinai - Ma non ci sono soltanto i tassisti sul piede di guerra. I farmacisti hanno attaccato duramente il governo, definito "ostile e ricco di pregiudizi contro la categoria". I farmacisti hanno proclamato lo stato di agitazione e la serrata: a breve verranno stabiliti i tempi e le modalità della protesta. Quaindi i benzinai, che però non potranno scioperare per più di tre giorni: lo ha stabilito l'Autorità di garanzia. Ma i benzinai puntano i piedi e minacciano l'astensione al lavoro "nel rispetto della commissione di garanzia". Sciopero sarà, ma non per più di 72 ore consecutive. A Milano sabato hanno manifestato anche un migliaio di professionisti degli ordini di Lombardi, Piemonte, Triveneto, Liguria, Emilia Romagna e Valle d'Aosta: persenti notai, ingegneri, commercialisti, medici, infermieri, dentisti, farmacisti aderenti al Comitato unitario delle professioni.

Avvocati e notai - Di pari passo monta la protesta degli avvocati, che parlano di "liberalizzazioni selvagge" e hanno annunciato uno sciopero di due giorni, proclamato il 23 e il 24 febbraio, e una settimana di astensione dalle udienze nei primi giorni di marzo. Maurizio de Tilla, dell'Organismo unitario dell'avvocatura, ha spiegato: "Qui si punta alla rottamazione del processo civile. Le manovre economiche e tutti gli interventi legislativi hanno disintegrato il diritto di difesa dei cittadini". La cassa forense ha spiegato di condividere "tutte le preoccupazioni dell'avvocatura" e aderisce "a tutte le iniziative che verranno prese". Sul piede di guerra pure i penalisti. Secondo l'Unione Camere penali, le liberalizzazioni sono un'iniziativa di "pura propaganda e vanno contro l'interesse dei cittadini". Pronto lo sciopero pure dei notai.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • dzangani

    21 Gennaio 2012 - 23:11

    Stessa cosa per i notai (che esistono solo in Italia e non nel resto del mondo, cosi' come le marche da bollo, che vengono richieste anche ai disoccupati per fare domanda di lavoro). La riunione e' stata fatta per decidere le tariffe anche qui cane non morde cane. Tutte queste persone guadagnano in quanto titolari di una licenza concessa dallo Stato Italiano su base territoriale. Come farmacista garantisci un servizio che puo' riguardare la vita o la morte di una persona. Fai la serrata e mi dici di andare all'ospedale a 50km? Ti revoco la licenza, ti radio dall'albo, non ti pago un centesimo e la tua farmacia viene subito riaperta da uno dei tanti farmacisti disoccupati e poi rimessa a concorso (con regole nuove) al quale ne' tu, radiato, ne' i tuoi parenti potete partecipare. Secondo voi, fra la zappa ed offrire un servizio migliore ai clienti, cosa scelgono? Stessa cosa per i notai, che potremmo tranquillamente abolire, facendo tutto con una spesa minima in Comune.

    Report

    Rispondi

  • dzangani

    21 Gennaio 2012 - 22:10

    Adesso anche farmacisti e notai fanno serrate, un'esempio pratico: nel mio paese esiste un'unica farmacia, che logicamente si approvvigiona dai fornitori a lei piu' convenienti. Se vado a chiedere un generico di fascia C, della casa produttrice che so che funziona, me ne viene proposto un'altro che non mi ha dato gli stessi effetti. Risultato: salgo sulla macchina, faccio 15 km e mi servo in un'altra farmacia, risparmiando la bellezza di 10 euro! e trovando subito tutto quello che serve. Quando mi e' possibile, raccolgo le ricette anche di altre persone e, gratis, quando vado io, gli faccio lo stesso servizio. Da ex-farmacista conosco tutti i trucchi, la riunione di ieri e' stata fatta per accordarsi per non aprire in zona la domenica e i festivi etc. Cane non morde cane, anche se un servizio "libero" farebbe risparmiare ad ogni famiglia quasi 1000 euro all'anno (chissa' poi quanto allo Stato).

    Report

    Rispondi

  • longhma

    21 Gennaio 2012 - 20:08

    Proviamo a scioperare anche NOI...... Voglio vedere chi si stanca prima !!!!!!

    Report

    Rispondi

  • sempresi

    21 Gennaio 2012 - 20:08

    Sia gli avvocati che i medici, sono gli ultimi a dover parlare. Non fanno mai fatture e se la fanna è una minima parte. A me dicono che se voglio la fattura applicheranno la tariffa intera, che sarebbe il triplo di quello che mi chiedono. Bene che la parcella la rendano pubblica prima di iniziare una causa.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog