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I nuovi concorsi pubblici: conterà meno il voto di laurea

Saranno valorizzate le esperienze nel settore e si terrà conto dell'Università più o meno severa in cui si è studiato

I nuovi concorsi pubblici: conterà meno il voto di laurea

La fase due per il governo Monti comprende il capitolo semplificazioni e quello sul valore legale dei titoli di studio. L'idea che potrebbe diventare decreto nel prossimo consiglio dei ministri di venerdì è quella di cambiare le regole di accesso ai concorsi pubblici. Non sarebbe più vincolante la laurea in una determinata materia ma potrebbero risultare alternative più lauree o, addirittura, esperienze, accunulate nel settore. E' un primo passo verso l'abolizione del valore legale della laurea. Il voto della laurea, inoltre, dovrebbe perdere valore come base di punteggio per i concorsi pubblici. Si pensa anche di dare ai voti il "giusto valore". Cioè distinguere tra un trenta preso in un Ateneo molto severo da uno conseguito in un'Università larga di manica. Ma come si fa a stabilire il peso specifico? Il governo punterebbe a potenziare l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca. Insomma si punta a valutare il merito sganciandolo dalla burocrazia dei punteggia considerati solo sulla base della votazione.

 

 

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  • antari

    24 Gennaio 2012 - 12:12

    non e' legittimo e, se per sciagurato evento dovesse essere approvato, verrebbe sicuramente sommerso ed annegato da ricorsi. Basta osservare che un Tizio che si iscrive in un ateneo "di manica presunta larga" per questioni puramente economiche (ad esempio: non ha soldi per andar a studiare lontano da casa) viene automaticamente penalizzato, anche se e' bravo e si laurea meritando effettivamente il suo 110Lode. E questo e' inammissibile.

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  • antari

    24 Gennaio 2012 - 12:12

    Ti sbagli, si: la Gelmini si e' laureata a Brescia in Giurisprudenza con 100 su 110. A Reggio Calabria ha superato l'Esame di Stato, che probabilmente e' cio' cui tu ti riferivi. Permettimi di aggiungere che, per esser ministro, 100 e' davvero un voto scarso ed e' in linea con il profilo della Gelmini, che senza mezzi termini personalmente ritengo mediocre.

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  • faraway

    24 Gennaio 2012 - 10:10

    Anche un asino può comprarsi una laurea in un università di prestigio pur uscendo avoti mediocri. Quindi che cambia?

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  • GMTubini

    23 Gennaio 2012 - 21:09

    Mi sbaglio o la Gelmini si è laureata a Reggio Calabria con somma deprecazione di voi trinariciuti? Vuoi vedere che al sud le lauree le comprano solo i "maldestri"?

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