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Tir, ecco la mappa dei presidi Cosa vogliono i camionisti

Polizia sgombera la barriera della A1 su svincolo di Napoli. Proseguono i disagi in tutte le regioni. Protesta blocca pure Fiat

Tir, ecco la mappa dei presidi Cosa vogliono i camionisti

Prosegue la protesta degli autotrasportatori. A Napoli è intervenuta la polizia a sgomberare le barriere della A1, ma la situazione resta critica in quasi tutto il Paese. Ecco di seguito i principali presidi dei camionisti. Fermi gli stabilimenti della Fiat a causa del blocco dei tir che sta rendendo difficili i collegamenti stradali e autostradali. Il fermo riguarda gli stabilimenti di Mirafiori, Cassino, Sevel, Pomigliano e Melfi.  "E' una situazione intollerabile per una moderna società civile", ha commentato Roberto Alesse, presidente dell’Autorità di garanzia degli sciopero che ha confermato che l’Autorità ha aperto un procedimento  di valutazione nei confronti dell’associazione degli autotrasportatori siciliani. Sulla possibilità di precettazione Alesse ha aggiunto: "Abbiamo scritto anche ai ministri di Interno e infrastrutture per verificare se sussistano le condizioni giuridiche per ordinare la precettazione. Noi abbiamo un forte potere di segnalazione, ma poi il potere di adottare i provvedimenti non è nostro. A questo proposito ho chiesto al governo di valutare la possibilità di incrementare i poteri di precettazione in capo all’Autorità".   Il ministro italiano degli Interni, Anna Maria Cancellieri, ha comunque assicurato al vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani che il governo italiano intraprenderà tutte le misure necessarie per porre fine ai blocchi causati dallo sciopero dei tir.

Ma perché protestano i camionisti? Ecco la mappa dei presidi aggiornata in tempo reale.

Piemonte - Bloccata la tangenziale di Torino e l’ingresso dell’autostrada A4 Torino-Milano. Disagi sull'A/21, dove è stata disposta l’uscita obbligatoria a Santena in direzione Piacenza in via cautelare per alleggerire il traffico diretto alla Barriera di Villanova d’Asti, dove al momento si registrano 3 km di coda. Per lo stesso motivo è stato chiuso in entrata in autostrada lo svincolo di Villanova in direzione Piacenza, code ancora persistono in uscita in A/7 Milano Genova allo svincolo di  Serravalle Scrivia. Allo sciopero dei tir, a Torino si aggiunge il corteo dei tassisti in centro. Un centinaio di ambulanti, nella giornata nazionale dello sciopero, dopo aver manifestato in corteo lungo le strade di Torino guidando decine di furgoni, ha bloccato l'uscita dell'autostrada A4 Torino-Milano, all'altezza di corso Romania. Anche l'entrata della Torino-Milano è stata per il momento chiusa al traffico, a causa della manifestazione, anche se nè gli ambulanti nè i furgoni stanno ostruendo il passaggio. I manifestanti sono partiti dal mercato di Porta Palazzo, nel centro della città, e hanno percorso corso Giulio Cesare fino all'ipermercato Auchan, a pochi metri dall'ingresso dell'autostrada. Resta bloccato in parte corso Giulio Cesare, compresi gli ingressi che portano all'ipermercato.

Lombardia - I tir stanno bloccando la Cargo City di Malpensa e lo scalo Hupac di Busto Arsizio. A Bergamo si registrano code agli svincoli dell'A4 e agli ingressi di Capriate e Seriate.

Liguria - Presidio dei tir al porto di Genova. Bloccato il casello di Bolzaneto. La protesta dei tir è approdata anche al confine italo-francese di Ventimiglia. Dalle 8 sono fermi una decina di autoarticolati, incolonnati, dopo la barriera autostradale. Presenti sul posto mezzi della polizia stradale e del commissariato di città, oltre che della polizia di frontiera. Secondo fonti di polizia, infatti, i mezzi pesanti diretti in Francia, o viceversa in ingresso nel nostro territorio, sono lasciati passare. Molti i tir fermi sulla zona di Albenga ed è probabile che la protesta crescerà nelle prossime ore.

Emilia Romagna -  Ancora disagi in Emilia Romagna per lo sciopero dei tir. Blocchi di mezzi pesanti, informa la polizia stradale, sono in corso presso i caselli autostradali (in ingresso) di Piacenza sud e Fiorenzuola d’Arda con ripercussioni sulla viabilità ordinaria (via Emilia). Gli autotrasporatori sono parcheggiati anche all’altezza del Porto di Ravenna lungo la strada statale 309 Romea con circa sette chilometri di traffico fino a Casal Borsetti. Piccoli presidi anche a Faenza e Forlì senza comunque riflessi significativi sul traffico.

Toscana – Un presidio ha bloccato l’attività del porto di Marina di Carrara. Fermi i pescherecci anche a Porto Santo Stefano. Situazione difficile anche a Livorno. Sospesa la linea dei traghetti da Massa Carrara a Olbia. Bloccato l’ingresso dei tir al casello Valdichiana dell’A1. in entrambe le direzioni, verso Firenze e verso Roma. Da questa mattina si registra una concetrazione di autoarticolati anche sulla A11, nei pressi di Montecatini Terme.

Umbria - Taxi fermi a Perugia con un presidio delle auto bianche di Assisi, Gubbio, Orvieto e Terni.

Lazio – Problemi al traffico sull’A1 nel tratto Roma-Napoli. Chiusura dei caselli di Frosinone e Anagni dove gli autotrasportatori hanno organizzato presidi. Tir e camion fermi nei pressi dei caselli di Ceprano, San Vittore e Cassino dove si è fermato lo stabilimento Fiat.  Sono ancora presenti presidi al km 44  della Pontina in carreggiata nord e a Monterosi, in provincia di   Viterbo. Le concentrazioni, a   quanto si apprende dalla polizia stradale del compartimento Lazio, sono comunque tutte esterne alle carreggiate. Vietati "gli assembramenti non   autorizzati di automezzi in prossimità dei caselli autostradali in   entrata" a Roma. Lo ha stabilito con un’ordinanza il prefetto di Roma   Giuseppe Pecoraro.

Marche – Ai caselli dell’A14 si sono alternati presidi di camion e auto, con i conducenti impegnati a fare volantinaggio sulle ragioni della protesta.

Abruzzo - Presidio al casello di Pescara Nord sulla A14 e blocchi al casello di Mosciano. Oggi si fermerà anche lo stabilimento Fiat di Sevel Val di Sangro.

Molise - I ‘bisonti' della strada si sono fermati all'ingresso della città di Campobasso.

Campania – A Napoli la polizia ha sgomberato il blocco sull'A3.  Situazione alleggerita dal punto di vista della circolazione sulle arterie autostradali dei veicoli leggeri in Campania, nonostante permangano i presidi degli autotrasportatori e i blocchi in alcuni punti.  Presidi sulla A30 Caserta-Salerno a Palma Campania, Nola, a Napoli Est e blocco a Napoli Nord sulla A1, dove c'è solo un canale di passaggio per le vetture.A Salerno si registra il blocco dei pescherecci. Fermo lo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco.

Basilicata – A causa dello sciopero, la produzione della "Grande Punto" è bloccata nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat a partire dalle ore 6.

Puglia – Disagi in particolare in provincia di Taranto per i blocchi stradali. Interdetto l’accesso alla raffineria Eni, sulla statale jonica 106. Sulla A14 chiuse ai mezzi pesanti le entrate nel tratto Foggia-Taranto. Blocchi e rallentamenti si registrano in varie statali e sulla tangenziale. Sono oltre trecento i Tir fermi sulla tangenziale di Bari, tra le uscite 'Poggiofranco' e 'Carrassi', che anche oggi impediscono il transito agli automezzi pesanti. I manifestanti fanno passare solo le autovetture, i mezzi di soccorso e delle forze di polizia. I principali disagi sono accusati dai pendolari, costretti a lunghe code in auto e a marciare a passo d’uomo per poter entrare nel capoluogo. In città anche oggi si registrano file alle stazioni di rifornimento carburanti, per il timore di restare a secco per il protrarsi della protesta degli autotrasportatori. Anche a Taranto la situazione è simile, e due blocchi di camionisti impediscono la regolare circolazione degli automezzi. La Prefettura di Taranto ha anche attivato un’unità di crisi che sta monitorando l’evolversi della protesta.

Calabria – Tutti gli svincoli del tratto calabrese dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria sono presidiati. La protesta ha scatenato la corsa verso l’approvvigionamento di carburante. Situazioni critiche si registrano nella piana di Gioia Tauro. Camion incolonnati all'imbarco per la Sicilia

Sardegna – Sono stati sospesi i traghetti da Olbia a Massa Carrara. Taxi fermi a Cagliari.  Blocchi stradali alle porte di Cagliari e nel Sulcis da parte del movimento spontaneo delle partite Iva, degli anti Equitalia, degli artigiani e commercianti liberi. I comitati che sono stati definiti 'forconi sardi' con riferimento alle proteste che hanno paralizzato la Sicilia e si sono poi diffuse in tutta Italia, dalle sei del mattino circa stanno rallentando il traffico in entrata nel capoluogo sardo. Si registrano blocchi sulla statale 131 all’altezza dell’Acentro, sulla vecchia 131 nei pressi del centro commerciale La Corte del Sole, sulla 130 all’altezza del bivio per Elmas, sulla 195 Sulcitana, nei pressi dei bivi per Sarroch e Capoterra. Un blocco è stato organizzato anche sulla strada provinciale 2, vicino alla statale 130, nel territorio di Villamassargia. I manifestanti hanno messo auto e furgoni di traverso sulle carreggiate. Da quanto si è appreso, il tentativo è quello di fermare, in particolare, i mezzi commerciali che trasportano prodotti non sardi. Un apparato di sicurezza per fronteggiare le manifestazioni di protesta è stato predisposto dalla questura di Cagliari. Nelle zone interessate operano agenti di polizia, carabinieri e guardia di finanza, oltre alla polizia stradale.

Sicilia – Si torna gradualmente alla normalità al petrolchimico di Gela dopo le tensioni dei giorni scorsi legati al blocco dei tir. Nonostante i manifestanti del comitato 'Forza d’Urto' e del movimento dei Forconi continuino a presidiare le aree di accesso allo stabilimento, stamane sia i turnisti sia i giornalieri hanno potuto raggiungere regolarmente il loro posto di lavoro. Tensioni si sono invece verificate questa mattina al mercato ortofrutticolo di via Ponte Bloy a Caltanissetta a causa di un’impennata dei prezzi dei prodotti: gli operatori locali, all’arrivo della merce, hanno protestato animatamente e sul posto sono giunti polizia e Guardia di finanza per calmare gli animi e verificare la situazione. I manifestanti, con tir e trattori, continuano tuttavia a presidiare alcuni punti nevralgici di Gela e Caltanissetta. A Gela stazionano lungo la Ss 117, provenendo da Catania e lungo la Ss 115 Gela-Vittoria a ridosso della Raffineria. A Caltanissetta i camion sono parcheggiati lungo la carreggiata della Ss 640 Caltanissetta -Agrigento, a pochi chilometri dal centro abitato e all’altezza di ponte Capodarso. Tuttavia si verificano solo dei rallentamenti al traffico veicolare.

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Commenti all'articolo

  • greysmouth

    24 Gennaio 2012 - 18:06

    Problemi di approvvigionamento per la GD Ticinese, fra gli altri la fornitura di agrumi dal Sud Italia. Nessun problema: ora si rivolgono a Spagna e Francia. Bravi e stronzi gli'Italiani in delirio di autodistruzione.

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  • tontolomeo baschetti

    24 Gennaio 2012 - 14:02

    Quello che vogliono anche i tassisti, continuare a farsi i ca@@i loro senza controlli.

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  • aurisacrafames

    24 Gennaio 2012 - 13:01

    Fino a quando si dovranno tollerare queste prepotenze? Certe persone andrebbero fatte ragionare con le buone o con le cattive (forse meglio con le cattive, così che serva da esempio). Andrebbero stroncati sul nascere tutti i tentativi di blocco, non deve essere possibile che pochi interrompano servizi necessari a tutti. Poi mi chiedo: ma tutti questi siciliani, che pare stiano "influenzando" anche la protesta al Nord, perchè non riservano le loro energie per dare il giro ai loro amministratori? Gente eletta da loro, con stipendi e strutture di cui si dovrebbero vergognare, inefficaci ed inefficienti, inquinati fin dalla radice dalla mafia...ma forse è proprio questo, tranne che per poche eccezioni, la mafia che fa parte della cultura e del DNA di quelle aree...

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  • fabrizioch

    24 Gennaio 2012 - 13:01

    FANNO BENE ed hanno la mia solidarietà, peccato non ho il camion, altrimenti sarei li con loro.- Bravi CONTINUATE.- finalmente fanno capire a chi ci governa, ai politici tutti che stanno di nuovo sbagliando.- INVECE di tartassare e tassare sempre i soliti noti, devono DIMINUIRE gli sprechi, i costi della macchina burocratica, dei parassiti che vivono sulle spalle dei lavoratori, dei ricchi che arricchiscono sempre più.- Quanto costa e spreca il carrozzone politico e burocratico di questo paese?? qui bisogna tagliare, come ha FATTO la Spagna.- Finchè applicano tasse e pagamenti l' Italia andrà come il Venezuela e/o la Grecia.- Diminuire il prezzo della benzina, con un prezzo equo europeo, diminuire l' IVA al 15 %, diminuire le tasse di almeno il 20 %, cosi ripartirà l' economia.- Possibile che NON vogliono recepire??!!??

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