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E' sempre meno sobrio Monti: "Il Pil salirà dell'11%"

Il prof matto parte seconda: all'Ecofin ribadisce le stime sulla crescita per l'effetto delle liberalizzazioni. Poi in pressing su Esm, Bce e Merkel

E' sempre meno sobrio Monti: "Il Pil salirà dell'11%"

"Come quantificazioni" dell'impatto delle liberalizzazioni sul Pil, ha spiegato il premier Mario Monti nel corso della conferenza stampa a Bruxelles che ha seguito l'Ecofin, "quella che ho trovato più interessante e meglio argomentata dal punto di vista dell'analisi economica è uno studio della Banca d'Italia del 2009, ma anche l'Ocse sta lavorando a questo". Secondo il documento di via Nazionale, continua il presidente del Consiglio, "nel settore dei servizi abbiamo un margine di profitto che è sensibilmente superiore a quello che si registra nel settore manifatturiero e, se il mark-up nel settore dei servizi fosse abbassato al livello medio che caratterizza la zona euro, questo determinerebbe un aumento nel lungo periodo del Pil dell'11% e di questo metà avrebbe luogo nei primi tre anni". Su tutto questo, ha sottolineato, "è difficilissimo fare previsioni quantitative, ma ci dà l'idea che c'è roba vera". Monti, dopo essere impazzito al cospetto di Lilli Gruber ("Il Pil salirà del 10%", spiegò subito dopo il varo del pacchetto liberalizzazioni) rincara la dosa in Europa. L'aria del Vecchio Continente lo rende oltremodo euforico, tanto che impazzisce di un ulteriore punto percentuale, arrivando a profetizzare una crescita del prodotto interno lordo italiano pari all'11 per cento. Difficile: basta pensare agli effetti della prima manovra del prof, il cosiddetto decreto "salva Italia", che si tradusse in un calo dei consumi pari al 43% nel corso delle ultime vacanze natalizie.

Fondo salvastati - L'attenzione del premier si rivolge poi al fondo-salvastati, e spiega che se la dotazione dell'istituto convincerà i mercati, "probabilmente non sarà necessario utilizzarlo". Monti lo ha sottolineato perorando la causa del rafforzamento dell'Esm. "Se gli importi saranno di dimensione tali da renderli credibili per i mercati - ha osservato - è molto probabile che non debbano mai essere sborsati". Monti non ha voluto quantificare l’obiettivo di dotazione del fondo: "Non ho mai indicato nessuna cifra - ha spiegato riferendosi alle notizie riportate dalla stampa tedesca sull'ipotesi di un Esm da mille miliardi -, ma non ho bisogno di confermare nè di smentire perché in quella notizia non è citata la fonte".

Su Bce e Germania - Il premier poi rincara sulla possibilità che "si assista a un'evoluzione nel ruolo della Bce". Monti ha risposto così a una domanda sull'ipotesi che l'istituto di Francoforte pssa divenire prestatore di ultima istanza. "Un aspetto importante - ha continuato - ha riguardato una grande operazione di rifinanziamento delle banche condotta dalla bce fra la fine di novembre e l'inizio di dicembre". Il premier si auspica poi anche l'agognato cambio di atteggiamento dal parte della Germania. "La mia percezione è che le valutazioni e le posizioni di tutti quelli che sono in gioco sia suscettibile a cambiamente e ad evoluzione con l'entrata in vigore del fiscal compact". In sostanza, la Merkel, diffidente sul rafforzamento del fondo salva Stati e contraria all'idea della Bce come prestatore di ultima istanza, potrebbe ammorbidire le sue posizioni con l'entrata in vigore del patto di bilancio". Il modo migliore per lasciare evolvere la situazione, ha aggiunto Monti, "credo sia quello di non forzare con dichiarazioni pubbliche".

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  • blues188

    25 Gennaio 2012 - 18:06

    al Parcheggio Interno Libero

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  • brunero48

    25 Gennaio 2012 - 15:03

    Voi che scrivete commenti a proposito delle dichiarazioni di Monti sieti tutti dei grandi economisti.Ciascuno seduto sul divano del salotto di casa, indossata la giacca da camera si inventa il lavoro di economista e tuttologo.Fareste bene quasi tutti a scendere qualche scalino perchè in Italia nessuno, dico nessuno, sarebbe in grado di contrastare la vis polemica degli italioti che quasi sempre fa la rima con idioti.Hanno ragione i tedeschi a dire che siamo tutti degli Schettino, gente che sproloquia di ogni cosa, che se ne intende di tutto, che sputa sentenza, pronti a dar man forte a giornali faziosi finanziati con i soldi pubblici.,Ma smettiamo un pò di criticare e aspettiamno almeno di vedere un effetto di un'azione prima di giudicare preventivamente.

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  • vin43

    25 Gennaio 2012 - 14:02

    Sì. Che cosa farei se vincessi 1 milione di euro al Superenalotto? Mi farei un giro tra le aziende che producono qualsiasi cosa. Perché chi produce, ha un utile netto del 50% del capitale investito. Mi farei socio e seguirei da vicino quello che l’azienda combina. Questo in poche parole dovrebbe fare la diversa banca. Invece di ricorrere dietro alle speculazioni finanziarie, ovvero dietro al vento (Salomone docet), investire nella produzione reale. I funzionari bancari dovrebbero uscire dai loro gusci dorati e intraprendere giri di ricognizione tra le PMI, valutarne le potenzialità e incoraggiarle, ancora di più, nelle diverse realizzazioni. Questo, per me è etica economica e il vero «Salvi Italia».

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  • Claudio49

    25 Gennaio 2012 - 10:10

    Be', anche se fosse? non sarebbe poi un aumento strabiliante. Esempio: pil 0,3 % + 11% di 0,3% = 0,333 Questo intendeva Monti.

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