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Il Cav vuole le frequenze tv? Deve far cadere il prof Monti

Il governo: 3 mesi per decidere su beauty contest. I tempi per andare ad elezioni anticipate saranno già scaduti da tempo

Il Cav vuole le frequenze tv? Deve far cadere il prof Monti

Il professor Monti ha stabilito i tempi: tre mesi, novanta giorni. Questa la deadline fissata dai tecnici per decidere sulle frequenze televisive da assegnare. Ma c'è una coincidenza che salta all'occhio: fra tre mesi saranno ampiamente scaduti i tempi entro i quali sarà possibile andare ad elezioni anticipate (le ultime date possibili coincidono con la prima o la seconda domenica di giugno). Il Parlamento, infatti, deve essere sciolto tra i 45 e i 70 giorni che precedono le consultazioni. Una notizia che non farà piacere a Silvio Berlusconi e a Mediaset: se il Cavaliere volesse avere la certezza che il Biscione possa sfruttare il beauty contest per l'assegnazione delle frequenze dovrebbe far crollare il governo dei tecnici, magari rinsaldando il rapporto con la Lega e Bossi per andare alle urne il più presto possibile. A complicare ulteriormente il quadro, il fatto che a novembre partirà il cosiddetto sementre bianco, gli ultimi sei mesi di mandato del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che in quel periodo non avrà più il potere di sciogliere il Parlamento (e solo nell'improbabile caso in cui l'inquilino del Colle staccasse la spina a Monti per Mediaset si spalancherebbero le porte del cosiddetto beauty contest, ossia l'assegnazione delle frequenze digitali alle società che hanno i migliori mezzi per poterle sfruttare).

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Commenti all'articolo

  • antari

    25 Gennaio 2012 - 21:09

    forse perche' sono degli infami e proteggono i malfattori?

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  • dicocomelapenso

    25 Gennaio 2012 - 11:11

    l'articolo conferma in pieno il conflitto di interesse di Berlusconi. Ma allora, perché solo qualche mese fa chi ne parlava veniva zittito, specie da questo giornale, in quanto in pratica inesistente? Chi aveva ragione? Vi rendete conto del voltafaccia che, finalmente, state facendo? Avevamo un Presidente del Consiglio più interessato ai suoi affari personali, in cui poteva intervenire direttamente a suo favore, che a quelli degli altri cittadini. E lo avete pure sostenuto!

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  • antari

    25 Gennaio 2012 - 11:11

    Ecco, io vorrei fare una riflessione sul significato di questo titolo. O meglio vorrei che anche gli altri lettori vi ragionassero. Qui il conflitto tra interesse privato di Berlusconi e interesse pubblico dell'Italia e' palese e questa situazione e' davvero vergognosa: non c'e' giustificazione alcuna ad un simile comportamento. E non c'e' altro da dire.

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  • Dieguz99

    25 Gennaio 2012 - 11:11

    … come questo articolo non susciti sdegno nei lettori. E’ il chiaro segno del livello di assuefazione degli italiani alle giornaliere mascalzonate ed ai continui ricatti degli ultimi anni. In pratica, l’ex premier, si serve di un compiacente giornalista alle sue dipendenze per far sapere che non intende perdere il privilegio sull’assegnazione delle frequenze televisive e fa capire che sarebbe disposto a far cadere il governo se non venisse accontentato, fregandosene del quasi certo default dell'Italia che il suo gesto comporterebbe.

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