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La retromarcia della Fornero Si rimangia la cosa giusta

De' Manzoni: Sul lavoro il ministro del Welfare cede alla Camusso e rinuncia a toccare la cassa integrazione straordinaria

La retromarcia della Fornero Si rimangia la cosa giusta
C’era da aspettarselo. Del resto Elsa Fornero l’ha già fatto con l’articolo 18: proclama tonitruante e poi, quando Cgil e sinistra tutta mostrano la faccia feroce, precipitosa ritirata. Copione rispettato alla lettera anche sull’abolizione della cassa integrazione straordinaria e fessi noi a crederci al punto da titolare che il governo Monti, attraverso il suo ministro del Lavoro, ne fa una giusta. Sbagliato. Ne ha pensata una giusta. L’ha pure fatta sapere, per vedere l’effetto. Ma la lettura dei giornali (tutti critici, a parte Libero) e le frasi minacciose della Camusso («una follia») l’hanno spaventata. E così, prima che le cose prendessero una brutta piega e il pianto avesse il sopravvento, si è affrettata a dire che c’è un equivoco, che quel provvedimento nel documento da lei portato alla discussione sul mercato del lavoro non compare affatto, che si vedrà, che il governo non vuole essere «arrogante».

Insomma: da quanto si capisce non se ne farà nulla, la Cig straordinaria continuerà a succhiare i soldi dei contribuenti, alterando i dati sulla disoccupazione e favorendo il lavoro nero degli stessi cassintegrati. E, già che ci siamo, addio anche al contratto unico, alla possibilità di licenziare e chissà a che altro.

Speriamo di sbagliarci, naturalmente. Speriamo che tutti questi giri di valzer della ministra dalla lacrima facile siano solo pretattica e che, al momento giusto, lei saprà essere dura ed efficace come appare dalle numerose interviste che rilascia. Ieri, su Repubblica sembrava Terminator: della serie, se Monti non mi tiene li faccio tutti neri. Vogliamo ancora credere che quella frase («Non andrò a sbattere come il comandante Schettino e certo non scenderò mai dalla nave») non sia, come ora appare, giustappunto una vanteria alla Capitan Codardo.

Ma il timore che da sotto il “tavolo” sul lavoro alla fine spunti il classico topolino si fa sempre più forte. E sempre più fastidiosa la sensazione che l’esecutivo bocconiano non sia frenato da troppi scrupoli quando c’è da colpire qualche categoria anche vagamente riconducibile all’elettorato di centrodestra, mentre venga assalito da dubbi e paralisi non appena si tratta di adottare iniziative sgradite all’area di riferimento del presidente Giorgio Napolitano, il vero azionista di maggioranza in quella specie di consiglio d’amministrazione messo insieme da Mario Monti.

E questo, se permettete, è un problema. Lo è per il Pdl che, privo di una strategia chiara e inchiodato sul carro guidato dal Professore, rischia di ritrovarsi con la base elettorale decimata il giorno in cui questa democrazia sospesa avrà termine e la parola tornerà finalmente ai cittadini. Ma è un problema anche e soprattutto per il Paese, il quale ha necessità proprio delle riforme che i tecnici non sembrano avere la forza di imporre e corre invece il pericolo di ritrovarsi, alla fine dell’era dei secchioni, sulle ginocchia: impoverito dalle tasse, tramortito dalle finte liberalizzazioni e beffato dalla Merkel, niente affatto indotta da tutti i nostri contorcimenti a permettere l’unica cosa vitale per noi e per l’Europa: cambiare il ruolo della Bce e adottare gli eurobond. Un sobrio capolavoro.

di Massimo De' Manzoni

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Commenti all'articolo

  • linop55

    27 Gennaio 2012 - 10:10

    non serviva la fornero e men che meno tutta quella cordata di proffessori per impoverire ulteriormente i già poveri bastava pagare un'ora di straordinario a marchione visto che lui ha già dimostrato di fare bene il boia con i poveri.

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  • encol1

    26 Gennaio 2012 - 08:08

    Esternazioni e anticipazioni inutili e dannose quelle della Fornero. Alla fine raccoglie solo figuracce. Il Suo modo di agire è anche la caratteristica di questo esecutivo " IL TENTENNA " dice di fare ma non mantiene, un passo avanti due indietro, la fatta buca con taxisti, farmacie, trasporti. Dove riesce egregiamente è aumentare le tasse ai poveri cristi che non hanno armi per difendersi. Una povera pensionata che con 600 EU mese deve provvedere alla sopravvivenza non ha neppure la forza fisica per protestare. Facile così e sentirsi capace e importante; basta avere pelo sullo stomaco.

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  • piccioncino

    25 Gennaio 2012 - 21:09

    Mr Dicocomelapenso..persevera nelle sue allucinazioni italiote..Vorrei ribadire che in tutti i Paesi democratici (cioè basati sull'effettiva sovranità popolare..tradotta in rappresentanza parlamentare)..le decisioni politiche di ampio respiro non vengono negoziate..con Associazioni private,..quali sono i sindacati dei lavoratori,..i quali vanno solo doverosamente, legittimamente ascoltati,..ma non posti su un mitico piedistallo indiscutibile...fatto di totem, pregiudizi, arroganza, divieti, niet.. e altre boiate similari..Il popolo decide solo attraverso i suoi rappresentanti istituzianali, nell'alveo della rappresentanza delegata al Parlamento e al Governo..Se ci si piega a tutti coloro che si ergono a super-capataz..della situazione..s'imbocca una strada assai pericolosa..destinata a portarci nel baratro..Proprio come sta succedendo qui in Italia..

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  • parigiro

    25 Gennaio 2012 - 20:08

    Dopo L'incontro governo parti sociali Fornero " Siamo partiticol piede giusto" Camusso " non sono accettabili scelte unilaterali" Marcegaglia " Non si è parlato dell'articolo 18 ma ne abbiamo parlato era sottinteso" doamanda erano alle stesso tavolo oppure hanno cambiato pusher ? roberto parigi

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