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Passera: Tir, 170 milioni di sconti

La protesta degli autotrasportatori spinge il governo a concedere tariffe agevolate per i caselli autostradali

Passera: Tir, 170 milioni di sconti

La dura protesta dei Tir spinge il governo a cedere su qualcosa. "Il settore dell'autotrasporto è destinatario di una riduzione compensata dei pedaggi autostradali pari, per il 2012, a 170 milioni di euro". Lo ha annunciato nel corso del question time il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera. Una prima apertura destinata ad abbassare i toni di una protesta che ha paralizzato l'Italia, e il cui costo è stimato in 50 milioni di euro al giorno.

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"Non soltanto pedaggi" - Il governo, ha proseguito Passera, ha "ampiamente" affrontato le problematiche del settore dell'autotrasporto e ha già individuato "possibili soluzioni". L'apertura non riguarda soltanto la riduzione dei pedaggi autostradali ma a tale riguardo "in generale" è intervenuto anche il decreto legge sulle liberalizzazioni licenziato lo scorso venerdì. "Peraltro - ha proseguito Passera - nel decreto di ripartizione dei fondi a favore del settore, pari a 400 milioni di euro, che sarà firmato in tempi brevissimi, saranno garantite le risorse per la proroga degli incentivi agli autotrasportatori per l'utilizzo delle vie del mare - Ecobounus, per un importo pari a 30 milioni di euro. Il governo - ha aggiunto il ministro allo Sviluppo Economico - ha altresì confermato di condividere la necessità di riconscere agli autotrasportatori il rispetto dei costi incomprimibili della sicurezza".

Il movimento dei forconi
- Non si fermava, mercoledì, la protesta degli autotrasportatori: migliaia di persone sono scese in piazza a Palermo per la manifestazione organizzata dal movimento dei "forconi". A Palermo sono arrivati da tutta la Sicilia e si sono incolonnati lungo via Libertà, dirigendosi verso Palazzo d'Orleans, la sede del governo regionale. "Siamo disposti a tutto, anche alla morte. Non ci fermano, la politica faccia la sua parte oppure vadano tutti a casa", ha spiegato il leader dei Forconi, Mariano Ferro. L'agitazione prosegue anche in altre regioni: in Piemonte, ntel torinese, si è verificato un incidente nel quale è rimasta ferita una persona. In Lombardia è tornata regolare la situazione del traffico nel bergamasco, dove mercoledì mattina diversi mezzi pesanti erano stati bloccati dalle manifestazioni degli autotrasportatori in sciopero. In Emilia Romagna i mezzi pesanti sono presenti all'esterno dell'Autosole a Piacenza Sud, Reggio Emilia e Campegine, in provincia di Reggio. Restano attivi tutti i presidi degli autotrasportatori in Calabria sull'autostrada Salerno - Reggio Calabira e in diversi snodi della statale jonica 106. Si segnalano decine di tir ancora parcheggiati ai caselli autostradali di Mercato San Severino, sulla A30, e di Benevento sulla A16, dove prosegue il persidio dei manifestanti.

Emergenza alimentare
- La protesta degli autotrasportatori continua a provocare profondi disagi per i rifornimenti alimentari. Diversi negozi e supermercati sono sprovvisti di prodotti di largo consumo, quali uova e farina, e non ci sono garanzie di rimpiazzi a breve. A Napoli banchi di frutta e verdura, in certi esercizi commerciali, sono completamente vuoti. A Roma si teme invece per il weekend: la denuncia arriva dai gestori dei supermercati, dove i generi deberibili cominciano a scarseggiare. In un contesto esplosivo arriva anche la denuncia del Codacons per "il forte rischio di speculazioni sui prezzi legate allo sciopero dei tir che sta attanagliando l'Italia. In tutto il paese - sottolinea il presidente Carlo Rienzi - si stanno registrando aumenti anomali dei listini al dettaglio nel settore alimentare, specie per ortofrutta, pesce, latte e prodotti freschi, con incrementi dei prezzi che raggiungono addirittura quota +50%. Anche i carburanti - prosegue il Codacons - stanno subendo forti viariazioni al rialzo in numerosi impianti. Temiamo che alle criticità nei rifornimenti delle merci determinate dallo sciopero degli autotrasportatori, si stiano aggiungendo le speculazioni di chi, approfittando della situazione di caos, abbia deciso di aumentare ingiustificatamente i listini al dettaglio".

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Commenti all'articolo

  • amb43

    26 Gennaio 2012 - 09:09

    scioperare è un diritto , ma è un diritto di chi vuole lavorare ! Invece di "calare le brache" il governo dovrebbe togliere tutte le accise cominciando dalla guerra in abissinia in poi, su cui viene gravata dall'iva ! Perchè il governo non lo fà ? La benzina verrebbe a costare molto ma molto meno !

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  • libero

    25 Gennaio 2012 - 21:09

    se non piange non succhia,dicono a Genova.

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  • dinumby

    25 Gennaio 2012 - 20:08

    Che siano governi tecnici o politici chi protesta alla fine la spunta,mi dispiace per l'unica categoria che oramai lo prende sempre a quel servizio.Tempo fa dissi che gli unici che subiranno un ennesimo provvedimento contro saranno i commercianti e cosi' si sta avverando.Purtroppo non hanno referenti e quelli che si spacciano per tali rappresentano la grande distribuzione che sta di giorno in giorno avendo la strada spianata a monopolizzare di fatto la distribuzione.

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  • tartavit

    25 Gennaio 2012 - 18:06

    Se dovesse essere vero che il governo cede alla protesta dei trasportatori allora siamo messi veramente male. Ricomincia la vecchia solfa del: chi allucca (grida) di più la spunta. Male..Male..Male.. Bisognava pensarci prima agli sgravi. Concessi dopo la buriana si dà il segnale dell'inizio del calabrache. Nessuno apprezza questi comportamenti da vecchio governo berlusconi.

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