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Si accorge anche l'Eurispes: l'Italia non crede in Monti

Rapporto Italia 2012: soltanto il 21,1% degli intervistati si dichiara fiducioso nei confronti della classe politica

Si accorge anche l'Eurispes: l'Italia non crede in Monti

L'Eurispes, nel suo Rapporto Italia 2012, fotografa l'Italia dell'anno precedente. Ed ecco che anche l'istituto si accorge del fatto che gli italiani non hanno fiducia in Mario Monti. Il passaggio dal governo politico di Silvio Berlusconi a quello tecnico del professore non ha cambiato l'idea dei cittadini, che continuano a non avere fiducia nell'azione politica dell'esecutivo, in barba al fatto che sia politico o tecnico. La manovra varata da Monti a dicembre non ha fatto altro che acuire lo scontento. Solo il 21,1% degli intervistati, infatti, si dichiara fiducioso; il 76,4% dimostra poca o nessuna fidducia e il 2,5% preferisce non rispondere.

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Commenti all'articolo

  • micael44

    09 Dicembre 2014 - 18:06

    La falsità, il menefreghismo e l'egocentrismo di Monti gli si leggono in faccia; non c'è bisogno di alcun sondaggio per stabilirlo. Solo Napolitano non li ha notati, forse perché quando lo a scelto per guidare in governo aveva dimenticato gli occhiali casa! Per la scelta dei successivi non posso dire cosa aveva dimenticato a casa!!

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  • imahfu

    26 Gennaio 2012 - 21:09

    L'EURISPES dice che gli italiani non credono nel governo in generale, Quello attuale é pero' piu' ''creduto'' del precedente. Ma se Berlusconi avesse prelevato come Monti dalle tasche, oggi sarebbe ai numeri negativi come credito. C'é invece un'aria nuova: cfr. inaugurazione anno giudiziario - cfr. caccia agli evasori .- cfr. l'Europa che afferma 'ora l'Italia é credibile'' (cioé prima non lo era) Troppo di parte un minuscolo articolo.

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  • longhma

    26 Gennaio 2012 - 17:05

    I NUMERI parlano da soli !!!!! Spero che Giorgino almeno li confronti e si renda conto del Danno Immenso che ha provocato..... Prima che glielo ricordino gli ITALIANI!!!!

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  • fredboy

    26 Gennaio 2012 - 17:05

    Nella mia esperienza di lavoro, non ho mai assistito ad una svolta positiva del trend delle aziende dovuta alle intuizioni dei bocconiani. Anche nel caso della ns situazione nazionale non mi risulta siano stati in grado di apportare alcunchè di particolarmente apprezzabile a motivo della loro particolare preparazione. La sola cosa che sento affermare è relativa al fatto che solo i tecnici potevano far accettare le legnate che ci vengono propinate. Penso che sia una ben triste e limitata giustificazione, per il resto mi danno la stessa sensazione dei politici classici che cercano in tutti i modi di motivare sacrifici che loro sono ben lontani dal sostenere. Sono sempre dell'idea che fino a quando non si vedrà netta la propensione al servizio dell'apparato pubblico non riusciremo a vedere alcun cambiamento nella nostra Italia che merita ben altri rappresentanti.

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