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"Io non ci sto": guarda il video

La sera del 3 novembre 1993 Scalfaro parlò alla nazione per ribattere alle accuse nei suoi confronti: "E' un gioco al massacro"

"Io non ci sto": guarda il video

La sera del 3 novembre 1993, il presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro interrompe la diretta della partita di Coppa Uefa tra Napoli e Trabzonspor con un discorso a reti unificate. Passerà alla storia come quello del "Io non ci sto", una durissima reazione alle inchieste sullo "scandalo SISDE" e a fondi neri al tempo del suo incarico al Ministero degli Interni. L'ex direttore dei Servizi Riccardo Malpica lo aveva accusato di aver intascato 100 milioni di lire ogni mese dal Sisde. Era, secondo Scalfaro, "un gioco al massacro", una rappresaglia dei politici della Prima repubblica nei suoi confronti, colpevole di aver sposato la causa di Mani Pulite. Nel 1994 i funzionari coinvolti furono poi condannati, scagionando di fatto Scalfaro.

 

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Commenti all'articolo

  • cuciz livio

    30 Gennaio 2012 - 00:12

    Ci è stato sempre, speriamo adesso anche nel sacello.Adesso speriamo in Andreotti ed in Quello che......non si può citare

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  • neugenio

    29 Gennaio 2012 - 18:06

    Ho cercato di vedere il video del "non ci sto" del signor scalfaro e dopo poche parole sono stato sopraffatto dal disgusto e non ho reistito oltre. Mi rendo conto solo ora che personaggio indegno abbiamo avuto come presidente della Repubblica. Dante Alighieri lo avrebbe messo,come minimo, nel girone del conte Ugolino. Ciò nonostante pace all'anima sua!

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  • migpao

    29 Gennaio 2012 - 16:04

    che un tizio che ha fatto il magistrato per soli 3 anni goda della annessa pensione (oltre le altre paghette da politico). amen...

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  • Antony36

    29 Gennaio 2012 - 16:04

    I morti, si dice, debbono essere lasciati riposare in pace. Ed allora, smettiamola con la falsa ipocrisia che cerca di coprire i punti oscuri della sua vita. Dire che è stato al di sopra delle parti, come qualcuno oggi ha detto, è una solenne bestemmia contro la storia, contro la verità e contro coloro che hanno avuto modo di osservare da vicino alcuni suoi comportamenti. Credo siamo in tanti a conoscere il suo interventismo (e non sempre sereno!) quando si trattava di tutelare interessi di persone legate a lui per vincoli di parentela o rapporti di lavoro! Che dire poi di quegli insulsi che, allorché era in vita, lo osteggiavano e lo criticavano e adesso ne tessono le lodi? Uomini senza spina dorsale, piegatii alle circostanze ed alle convenienze!

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