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Giorgio oltre i suoi poteri: Evviva Monti. Ora la legge elettorale

Napolitano a Bologna per la lectio magistralis punta il dito contro la politica e porta in palmo di mano il premier

Giorgio oltre i suoi poteri: Evviva Monti. Ora la legge elettorale

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, contestato a Bologna nel giorno della sua lectio magistralis, punta il dito contro la politica e continua a portare in palmo di mano Mario Monti. Il Capo dello Stato ha spiegato: "Assistiamo certamente da qualche tempo all'appannarsi di determinati moventi dell'impegno politico inteso come effettiva e durevole partecipazione". E ciò avviene "anche per effetto di una perdita di efficacia, persuasività e inclusività del sistema politico, una crisi che chiede riforme". Quindi le parole sul premier: "E' nell'interesse comune che lo sforzo appena intrapreso con significative proiezioni in sede europea continui e si sviluppi in un clima costruttivo". La nascita del governo Monti, ha aggiunto, è frutto del "logoramento della maggioranza di Governo e dell'emergere di un rischio di vero e proprio collasso finanziario pubblico".

"Cambiare la legge elottorale" - "Dei partiti, come della poltica - ha proseguito Napolitano -, bisogna avere una visione non demoniaca, ma razionale e realistica. Tra il rifiutare i partiti e il rifiutare la politica, l'estraniarsi con disgusto dalla politica, il passo non è lungo ed è fatale, conduce alla dine della democrazia e quindi della libertà". Quindi una nuova dichiarazione che supera le teoriche competenze dell'inquilino del Colle, che dopo gli elogi a Monti si dimostra sempre più impegnato nel fare politica attiva. Napolitano ha nuovamente invitato le forze politiche e il Parlamento a verificare "la possibilità di definire o di prospettare credibilmente revisioni di norme della seconda parte della Costituzione", dando prova "del loro senso di responsabilità". Un chiaro invito, quello del Capo dello Stato, a mettere mano alla legge elettorale.

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  • 654321

    31 Gennaio 2012 - 10:10

    speriamo il prima possibile!MG.orb

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  • sparviero

    30 Gennaio 2012 - 20:08

    che il periodo staliniano è finito da tempo. Volendo, ci sarebbe anche il popolo "sovrano" . Il potere quasi sempre ottenebra il cervello.

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  • villiam

    30 Gennaio 2012 - 18:06

    credo proprio che il potere gli stia facendo molto male ,forse non ha capito quali sono i suoi poteri ,non è stato eletto dagli italiani ,ma da una sola parte politica ,non può insegnare niente a nessuno ,o si è dimenticato del suo passato ,i carriarmati ,li ha proprio dimenticati??????????????

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  • dicocomelapenso

    30 Gennaio 2012 - 16:04

    Napolitano molto giustamente ha sollecitato i politici a produrre una nuova legge elettorale, visto che e' compito loro. Ha sollecitato, non ha imposto, tenendo conto di oltre un milione di persone che hanno inutilmente firmato per abrogare la presente porcata. D'altra parte i segretari o i padroni dei partiti, che oggi possono fare il bello e il cattivo tempo sui candidati, alla faccia nostra, stanno nicchiando, come possiamo tuuti osservare. Quindi: 1) un sollecito ci sta tutto 2) ma voi di Libero e commentatori vari perche' mai non sareste d'accordo con questo sollecito? Ce lo volete spiegare o buttate li' frasi tanto per dire qualcosa?

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