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Cicciobello: "Non ne sapevo nulla"

L'ex segretario Margherita Rutelli sul caso Lusi: "Incazzato e addolorato ". Il Pd in imbarazzo. Finocchiaro: "Si dimetta subito"

Cicciobello: "Non ne sapevo nulla"

Addolorato e incazzato. Così, senza giri di parole, si definisce Francesco Rutelli dopo aver appreso che il suo ex tesoriere alla Margherita Luigi Lusi, oggi senatore Pd, stornò 13 milioni di euro dalle casse del partito per fini esclusivamente personali. "Siamo incazzati e addolorati. La Margherita intende recuperare tutto il maltolto". Rutelli, oggi nel Terzo Polo come leader dell'Api, si dimostra sorpreso e scandalizzato anche se Lusi è stato per molto tempo considerato un suo collaboratore fidatissimo. E' stato proprio Cicciobello Rutelli a dargli le chiavi della tesoreria del partito e a insediarlo poi nella stanza dei bottoni del Partito democratico. "Il potere amministrativo era interamente nelle mani di Luigi Lusi: persona da tutti stimata, che aveva iniziato la propria attività, in quanto Direttore Generale degli Scout (AGESCI), apprezzato dal Sindaco Rutelli ed eletto 2 volte amministratore del partito, sino al suo scioglimento", spiega una nota dell'ex direttivo della Margherita, mentre Arturo Parisi va giù piatto: "Che sia un fatto grave, anzi, da superlativo assoluto, è fuori discussione. E' evidente, in generale, che c'è una disponibilità di somme ingenti e un sistema di controlli insufficienti, è chiaro che non c'era nemmeno il minimo sospetto sul fatto che stava accadendo una cosa del genere".

Democratici in difficoltà - L'imbarazzo però è anche di casa nel Partito democratico: "Se emergessero responsabilità individuali, il Pd applicherebbe le sue regole. Abbiamo organi che sono in grado di decidere i provvedimenti del caso", spiega cauto il segretario Pier Luigi Bersani. "I provvedimenti nei confronti di Lusi, se verranno accertate le responsabilità, saranno in proporzione alla gravità. Noi non facciamo sconti a nessuno e lo abbiamo già dimostrato". Niente sconti, dunque. Ed in effetti il presidente dei senatori democratici Anna Finocchiaro parte in quarta e chiede al senatore Lusi "di dimettersi dal gruppo e da tutti gli incarichi che, in ragione di tale appartenenza, ricopre a Palazzo Madama".

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Commenti all'articolo

  • ginomari

    04 Febbraio 2012 - 10:10

    La Politica non deve essere un mestiere, deve essere passione civile, sentimento di pietà nei confronti delle persone e delle classi più deboli! Rispettate il referendum sul finanziamento dei partiti, vi abbiamo detto di no con una maggioranza bulgara ! E allora di cosa cianciate tutti quanti voi esperti di politica ? Vi spetta solo un decoroso stipendio (diecimila euro con rivalutazione ISTAT annuale) e ai partiti solo i rimborsi spesa certificati e controllati. E se non vi bastano tornate nella società civile a lavorare. Ci avete rotto i Marroni e altro, siamo proprio arrabbiati.

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  • villiam

    01 Febbraio 2012 - 17:05

    bersani e finocchiaro ,loro non perdonano ,sono specialisti nello svicolare e nel far finta di niente ,penati è un esempio ,ha già ,loro potevano non sapere ,il marito della finocchiaro,a già non si sa più niente,perciò anche lei non sa ,che strano però a sinistra funziona sempre così!però non perdonano !!!!!!!!

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  • villiam

    01 Febbraio 2012 - 16:04

    poverino non sapeva nulla ,lui firmava i bilanci ma non sapeva nulla ,lui vive nel mondo delle bambole,se nessuno gli dice cosa fare ,lui continua con le sue bamboline ,non lo disturbate ,ora deve parlare con casini e con fini ,forse il mese prossimo avrà capito cosa deve dire ,lasciatelo in pace!!!!!!!!!!!!!!

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  • PETTIROSSO

    01 Febbraio 2012 - 16:04

    ditemi con che faccia si presenta e ammette di non sapere, conoscere, essere al corrente che nel conto del "suo" partitino sono spariti 13 milioni di euro, vale a dire - oltre 25.000.000.000 di lire...- una montagna di soldi NOSTRI regalati ad incompetenti buoni a nulla che hanno anche la sfacciataggine di meravigliarsi di quanto accaduto... neanche Bersani sapeva, poveretto... è ora di finirla a foraggiare i partiti per ingrassare qualcuno, non son certamente serviti per la campagna elettorale... robe da manicomio o meglio da galera!!!

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