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Via i benefit a vita degli ex presidenti del Senato

Dopo i finti tagli agli stipendi della Casta, l'annuncio di Renato Schifani. E Fini: "Uniformeremo le decisioni"

Via i benefit a vita degli ex presidenti del Senato

La casta si taglia, o almeno ci prova (o finge di farlo). L'iniziativa lodevole viene dal Senato, dove il presidente di Palazzo Madama, Renato Schifani, ha proposto che venga presa una decisione per eliminare i benefit a vita riservati agli ex presidenti del Senato, ovvero auto blu e uffici a palazzo Giustiniani con quattro persone fisse. Resta da vedere se tutto questo verrà concesso per una o per due legislature. All'iniziativa, almeno a parole, ha annunciato di voler aderire anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini.

Finti tagli - L'annuncio di Schifani è arrivato dopo il finto taglio deciso nelle due aule del parlamento. Il Senato infatti, come la Camera, ha deciso nel suo ufficio di presidenza di restituire al tesoro circa 6 milioni di euro all'anno, che però non sono altro che il frutto di un aumento medio dello stipendio netto dei parlamentari (pari a circa 700 euro) dovuto al passaggio dal sistema pensionistico retributivo a quello contributivo pro rata. La cancellazione del vitalizio, in sostanza, è soltanto l'abolizione del contributo volontario che in tempi di tagli e sacrifici avrebbe reso addirittura più ricca la busta paga dei senatori. La sostanza? Sia alla Camera, sia a Palazzo Madama gli stipendi resteranno invariati.

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Commenti all'articolo

  • swiller

    01 Febbraio 2012 - 19:07

    Questa è la cosa che devono fare fuori dalle.............

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  • gigigi

    01 Febbraio 2012 - 16:04

    In momenti come questi,si vede chi e' Italiano e chi no! In momenti come questo,si capisce chi vuole bene al Paese e chi no! In situazioni come queste,si puo' comprendere chi fara' del bene o del male all'Italia! Loro,i parlamentari, che dovrebbero essere la categoria migliore degli Italiani,perche' rappresentanti del Popolo,invece di essere tutto quanto detto sopra,auspicano, ingordi come sono sempre stati,gli aumenti piu' scandalosi e menefreghistici, da far invidia ai peggiori avidi avari esistenti. Tutto cio',al solo scopo di impinguare le loro sporche tasche! Ricordino,i parlamentari e tutti i superiori della PA, da 250 mila annue, che la cupidigia e' uno dei vizi peggiori e li portera' sicuramente all'inferno! Fin da quando e' scoppiato il bubbone finanziario,non ho visto,ne' sentito mai,di gesti nobili e pieni di significato per il Popolo,da parte dei 915,nemmeno,quando sollecitati da fatti contingenti e drammatici per il Paese! Per loro,valeva e vale soltanto la propria bocca!

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  • fossog

    01 Febbraio 2012 - 16:04

    L'ho detto e lo ripeto.... bisogna dare come appannaggio annuale alle camere la stessa cifra totale che emerge dalla media dei parlamenti europei. Non un cent in più. Dopo di che le zecche del parlamento potranno dividersi la somma come gli pare e scannarsi a piacimento, visto che nella gestione del bilancio sono autonomi per via della BECERA costituzione.... ma certo non ci usciranno da questa cifra gli immorali vitalizi.

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  • encol1

    01 Febbraio 2012 - 13:01

    Ci può salvare solo il popolo del forcone non c'è altra scelta e più il tempo passa peggio sarà per noi, una montagna di soldi spariranno. Non aspettiamoci alcun bliz, da sempre in galera ci vanno solo i ladri di galline: gli altri? tutti fuori.

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