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Orgoglio Pdl: lascia l'aula

I deputati azzurri abbandonano gli scranni della Camera quando Fini commemora Scalfaro: "Questa volta non ci stiamo noi"

Orgoglio Pdl: lascia l'aula

Quando il presidente della Camera Gianfranco Fini, in apertura di seduta oggi a Montecitorio, ha commemorato l'ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro scomparso domenica scorsa definendolo un "esempio di coerenza ideale e di integrità morale" e  campione di "rigore, competenza e autorevolezza", i deputati del Pdl non ci hanno più visto. E, quasi in blocco, hanno lasciato l'aula. Questione di orgoglio, oltre che di coerenza, nei confronti di un presidente che con le sue scelte fu l'artefice istituzionale (la Lega fu quello politico) del "ribaltone" del '95, ponendo fine al primo governo Berlusconi e di fatto mandando al governo la sinistra che meno di un anno prima aveva perso le elezioni. "Questa volta non ci stiamo noi" è stato il commento di alcuni esponenti del Pdl al momento di lasciare l'aula, facendo riferimento al famoso discorso del "Io non ci sto" pronunciato da Scalfaro durante il suo sttennato.

 

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Commenti all'articolo

  • lola montez

    01 Febbraio 2012 - 21:09

    L'ipocrisia di Fini non ha limiti.Ma dico io si può essere più stronzi di cosi'.

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  • bepper

    01 Febbraio 2012 - 18:06

    Se poi chi abbandona l'aula sono quelli che votano per Cosentino vasavasa e Ruby, farebbero meglio a non tornarci.

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  • bepper

    01 Febbraio 2012 - 18:06

    Le dimissioni di Berlusconi I portarono alla nomina di Dini, da parte di Scalfaro su proposta di Berlusconi stesso. Il suo esecutivo fu tecnico, senza politici e le elezioni si tennero l'anno successivo. Quindi il mandato di Dini fu di transizione. Silvio proponendo Dini che era suo ministro, non parlamentare, non si aspettava che raccogliesse il consenso delle opposizioni. Fece semplicemente male i calcoli e come i pifferi di montagna fu suonato. Dini fece la prima importante riforma delle pensioni, pensata da Berlusconi ma non attuata l'inverno precedente, perché Silvio si lasciò intimorire dalla piazza, rivelando il cuor di coniglio che già albergava in lui. Silvio ha convinto, con le 5 reti TV e la metà della stampa che possiede direttamente o che controlla che la storia era diversa. Ora Dini sta con Silvio, lascerà l'aula del Senato quando la commemorazione si terrà al senato? Scalfaro era un signore, la cui memoria è ingiustamente oltraggiata. Comunque il tempo è galantuomo..

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  • Napolionesta

    01 Febbraio 2012 - 18:06

    questo losco individuo,FALSO,TRADITORE e RUFFIANO cosa si aspetta a mandarlo via a calci nel sedere?

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