Cerca

Severino contro Cancellieri: lite sui braccialetti elettronici

Scontro tra ministri. Titolare dell'Interno firma una convenzione con Telecom per 100 milioni senza avvertire la collega

Severino contro Cancellieri: lite sui braccialetti elettronici

Un altro battibecco tra i banchi del governo viene alla luce e conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che, all'interno dell'esecutivo Monti, non regna quella coesione e armonia che il premier e i suoi esprimono a parole durante ogni conferenza stampa. Dopo il litigio tra Fornero e Passera questa volta è toccato a due donne del governo. Il Guardasigilli Paola Severino e la collega dell'Interno Annamaria Cancellieri. Oggetto della disputa: la convenzione con Telecom, ben cento milioni di euro, firmata, ad insaputa della Severino, per confermare vari servizi di comunicazione elettronica, tra cui i discussi braccialetti elettronici per chi è agli arresti domiciliari. Quelli costati, dal 2001 al 2011, ben 110 milioni di euro per controllare "solo" otto detenuti.

Il litigio - La discussione tra Severino e Cancellieri sarebbe rimasta riservata se non fosse intervenuto l'ex ministro Nitto Palma che, al Senato, durante un'audizione dell'ex commissario di Bologna, ha chiesto conto al Guardasigilli del contratto Telecom. La Severino è letteralmente caduta dal pero visto che in pubblico continuava a non confermare un'eventuale convenzione senza che prima non fosse verificata l'effettiva utilità dei braccialetti. E in privato, non ha nascosto la sua irritazione per questa spesa definita completamente inutile visto che il servizio dei braccialetti non ha mai funzionato. Il vice capo della polizia Francesco Cirillo ha addirittura detto che "se fossimo andati da Bulgari avremmo speso di meno". E così ha preso carta e penna e ha scritto alla Cancellieri, mettendo nero su bianco che si sarebbe aspettata di essere sentita prima della nuova firma e che non era possibile rinnovare un servizio in presenza di gravi criticità.

Il Viminale minimizza
-  Lo staff del ministro dell'Interno cerca di buttare acqua sul fuoco spiegando che "il corrispettivo per i soli braccialetti pesa sull'intera economia del contratto per poco più di 9 milioni di euro" e poi aggiungono "non si tratta di una proroga ma di un nuovo accordo con la Telecom". Il Viminale, per rassicurare la Severino, aggiunge che la convenzione è omnicomprensiva, che riguarda "tutti i servizi di comunicazione elettronica essenziali per la sicurezza del Paese". Dentro c'è pure la famosa "batteria" che smista le telefonate dei vip. Poi aggiungono che i braccialetti, da 400 che erano, diventeranno duemila, di cui 200 dotati anche di un sistema gps. Ma le spiegazione non sono bastate a calmare il ministro della Giustizia.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • indignata.it

    01 Febbraio 2012 - 17:05

    queste vecchie galline stanno facendo danni più di una invasione di cavallette !! Ha idea di dove prendere i soldi questa cancellieri !!!NON avrà in mente di mettere un'altra accisa sulla benzina? il braccialetto chi lo vuole che se lo paghi!!! quell'altra dice che la civiltà di un paese si vede dalle carceri! e il nostro non è un paese civile !! non lo è proprio perchè è pieno di delinquenti le cerceri scoppiano,e si vive male. ma a questi delinquenti chi li ha obbligati a delinquere ??già abbiamo i nostri e ci dobbiamo tenere anche gli extracomunitari ! Perche non li mandano nei loro paesi forse perchè sarebbero veramente puniti,e le carceri sono anche peggiori?Quanto dobbiamo lavorare per mantenere tutti questi delinquenti ?Ci costano milioni di euro solo in sigarette ,molti Italiani hanno smesso o se le fanno loro !! ABBIAMO TUTTI LA GOBBA PER TUTTA QUESTA GENTE CHE ABBIAMO SULLE SPALLE !!! qui per avere diritti bisogna essere zingari,extracomunitari o delinquenti!

    Report

    Rispondi

  • castalia

    01 Febbraio 2012 - 16:04

    visto i soldi dirottatti alle associazioni dei partigiani e antifasciste e tolte dal budget sull'immigrazione che vorrebbe il ministro del vaticano ed ora con i braccialetti si foraggia telecom che possiede la 7 una rete antiberlusconiana per eccelenza!!!! Evviva il governo dei tecnici fa chiare scelte politiche. Si curano le asscciazioni che danno voti e le reti televisive che completano il quadro di una dittatura mediatica di sxa contro la quale nulla può il cavaliere. Ma la dxa dove stà???????

    Report

    Rispondi

  • bellissimo

    01 Febbraio 2012 - 15:03

    E poi se la prendono con il CAV per presunti fondi neri Mediaset.Ma scusate,fare dei contratti milionari e poi non usufruirne non è un po' la stessa cosa ? Secondo voi,la Telecom se li è incamerati tutti questi soldi ? Io credo di no.

    Report

    Rispondi

blog