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Bomba bunga bunga sul Pd: Bersani è folle di rabbia

Il Partito Democratico manifesta a Scampia, ma diversi esponenti erano in discoteca con belle ragazze. E spunta anche un video...

Bomba bunga bunga sul Pd: Bersani è folle di rabbia
Certo non si può dire che fosse una serata «elegante».  E di modelle «accompagnate dai genitori» nessuno dei presenti ricorda di averne viste. La sponsorizzazione del Tantra Erotic drink, invece, c’era eccome, immortalata nelle foto che pare non siano affatto piaciute a Pier Luigi Bersani. Se un anno fa sui giornali non si parlava di altro che delle serate di Silvio Berlusconi,  ora a finire vittima dei «moralizzatori» sono importanti dirigenti del Pd. Al centro del (presunto) scandalo c’è una festa in una discoteca di Napoli, il Duel, organizzata il 3 febbraio. Lo stesso giorno, cioè, in cui, non molto lontano da lì, nella zona decisamente meno chic di Scampia, il Pd organizzava una manifestazione contro la camorra.


L’Espresso, lo stesso settimanale che per anni ha bacchettato le serate del Cavaliere, nell’ultimo numero racconta di una festa «ad alto contenuto erotico trash» organizzata da  Lorenzo Crea, giovane portavoce del gruppo regionale del Partito democratico, figlio di Graziella Pagano, presidente del Pd campano ed ex deputata europea, alla quale hanno partecipato il responsabile Giustizia del Pd Andrea Orlando, il segretario regionale Enzo Amendola, il capogruppo in Regione Giuseppe Russo e decine tra dirigenti di partito, consiglieri comunali e regionali, sindaci e assessori. Nessuno di loro pare si sia trovato troppo a disagio tra tacchi dodici, miniabiti trasparenti, nè ha censurato la scelta di qualche cubista, documentata nelle foto, di risparmiarsi la biancheria intima. «Penso sia assolutamente normale che in una discoteca si vedano delle minigonne», si giustifica l’organizzatore. Ed ha perfettamente ragione. «Si è trattato di un evento organizzato per presentare un mio format tv. Non era una manifestazione pubblica e chiunque ha partecipato, politici e non, lo ha fatto in via strettamente privata», aggiunge in una lettera spedita a L’Espresso. Soprattutto, era dopo: «L’appuntamento di Scampia era convocato per le ore 17, la festa di People alle 21. La prova sta nel fatto che molte persone che erano a Scampia sono poi venute alla festa». Già che erano lì... Crea discolpa il partito: «Il Pd della Campania non c’entra  nulla». Anzi, forse in omaggio a Mani Pulite, mette le cose in chiaro: «Molte ragazze, specie quelle che hanno sfilato, sono state accompagnate alla serata dai genitori e le altre sono tutte modelle e fotomodelle scelte con un casting pubblico e assolutamente trasparente». Almeno questo concorso, a differenza delle miss, non era truccato.

Se Amendola, molto vicino a Bersani, tace, Orlando, che sempre più spesso viene invitato alle trasmissioni tv in rappresentanza dei democratici, ha preso carta e penna e mandato pure lui una letterina per discolparsi: «Mi preme precisare che ho partecipato a tutto lo svolgimento della manifestazione OccupyScampia. Solo al termine di questa, ho presenziato all’inaugurazione di un programma tv non promosso dal Pd, ma al quale ero stato invitato», scrive. «Non sono quindi responsabile (...) del contesto nel quale si collocava l’appuntamento», sottolinea. E, forse per imbarazzo, fa presente che, per un po’, ha fatto capolino nel locale anche il governatore Stefano Caldoro, Pdl. Che però, vista la malaparata, ha girato subito i tacchi e se n’è andato.

di Paolo Emilio Russo


La rettifica di Lala - L'avvocato Lala sostiene però che l'intervista al Corriere del Mezzogiorno sia stata travisata: "Non ho mai detto che vi fossero minorenni se non accompagnate da genitori ( si trattava di una festa dove hanno partecipato intere famiglie). Si fa riferimento a pratiche hot come il bunga bunga che non ci appartengono affatto visto che si trattava di una festa in diretta televisiva sul cicuito Julie Italia e non di festini privati in residenze private ed a scopo sessuale così come il bunga bunga lascia presumere".

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Commenti all'articolo

  • Gothmog

    20 Marzo 2013 - 08:08

    Come fa un "giornale" a paragonare la PROSTITUZIONE MINORILE con una festa in discoteca? E poi il piazzista di Arcore non è un qualunque portavoce regionale di partito (come Lorenzo Crea) ma un ex primo ministro... Signor Paolo Emilio Russo, le consiglio vivamente cambiare mestiere.

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  • franflib

    15 Febbraio 2012 - 21:09

    In effetti ci sono paesi dove fare giornalismo così è un reato: si chiamano Cuba, Iran, Cina, Siria, e tanti altri della serie. Ci si vive davvero bene. Qui, per fortuna, ancora non siamo a questo punto, anche se l'opera indefessa di certi procuratori e di quell'obbrobrio da stato totalitario chiamato 'ordine dei giornalisti', ogni tanto, ce ne fanno assaggiare un po' il sapore.

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  • BellpietroVergognati

    15 Febbraio 2012 - 10:10

    Silvio si è fatto una 16enne, reato ai sensi dell'art.600 del codice penale, mentre andare in discoteca non è reato, e fare "giornalismo" di questo tipo dovrebbe esserlo invece

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  • BellpietroVergognati

    15 Febbraio 2012 - 10:10

    Due cose totalmente diverse non sapete più cosa dire, prima difendete il diritto del vs capo di concupire bambine di 16 anni e poi fate i moralisti su una festa in discoteca...ma per favore nascondetevi

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