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Napolitano, avanti Europa: "Tornare indietro? E' folle"

Il presidente della Repubblica da Helsinki: "Abbiamo realizzato qualcosa di unico. L'Italia si è assunta le sue responsabilità"

Napolitano, avanti Europa: "Tornare indietro? E' folle"

Indietro non si torna, chi ci spera è "fuori dal mondo". Giorgio Napolitano lo dice chiaro e tondo e a Helsinki, nel corso del meeting dei presidenti europei, ribadisce la sua fede cieca e totale nell'Unione. "Abbiamo realizzato qualcosa di originale, di unico, non una alleanza tradizionale. E ai nostri cittadini dobbiamo saper comunicare meglio ciò che siamo e vogliamo sempre di più essere", spiega il presidente della Repubblica, secondo cui "fuori dall'Europa c'è domanda di più Europa, ma di un'Europa che abbia una voce sola".

Rigore e responsabilità - Riguardo alla crisi economica Napolitano è categorico: "Possiamo farcela. Se c'è chi pensa che si può essere al sicuro tornando al passato, si colloca fuori della realtà. Dobbiamo esprimere più orgoglio e più fiducia". Inutile, dunque, pensare a fughe dall'euro e al ritorno alle monete nazionali. Si tratta, ora, di rimboccarsi le maniche. "Insieme col rigore occorre che operi il principio di solidarietà. Nessun paese da solo, per quanto grande e competitivo, può agire con capacità sufficiente per contare nel contesto globale - avverte il capo del Quirinale, con un mezzo riferimento a Angela Merkel e Germania -. Ciascun paese deve assumersi le proprie responsabilità. L'Italia lo sta facendo con decisioni difficili e duri sacrifici, in particolare per ridurre l'enorme debito pubblico, e non lasciare che gravi sulle giovani generazioni". Ora, sottinteso, tocca agli altri, perché il salvataggio dei singoli stati significa salvare l'intero concetto di Unione europea: "E' stato un bene che si sia proceduto ad una maggiore integrazione fiscale. L'Europa non è solo l'euro. E' molto di più. La interconnessione è così profonda da rendere inimmaginabile una sua dissoluzione - prosegue Napolitano - essenziale è misurarci con tutti i cambiamenti necessari".


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Commenti all'articolo

  • Il_Presidente

    11 Febbraio 2012 - 23:11

    l'UE è stata la cavolata peggiore in cui potessimo ficcarci. Progressismo, immigrazionismo terzomondista, il cancro euro, potere a banche e giganti economici, svalutazione della forza lavoro...

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    11 Febbraio 2012 - 22:10

    Tornare indietro significherebbe trovare solo un deserto perchè quello che conta è sempre il futuro e non il passato specialmente, quando questo è stato solo un disastro.

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  • VincenzoAliasIlContadino

    11 Febbraio 2012 - 15:03

    http://blog.panorama.it/italia/2012/02/10/dalema-berlusconi-lo-abbiamo-fatto-cadere-noi/comment-page-1/#comment-34624 “Lavoro, Napolitano avverte: “Tutte le proteste illegali non saranno tollerate” Allora come mai “George” per oltre 50 ani abbia tollerato tutti gli scioperi Politici della Cgil causando danno al Paese con punti di Pil annuo persi o SMEmo che, da alto Dirigente dell’Establishment Comunista, ha causato il fermo dalle Infrastrutture allo sviluppo del Paese come le Riforme Costituzionali, obsolete come quello dell’elettività delle più alte cariche dello Stato da parte del Popolo o che ha nostalgia del passato del Guf o Pci, visto che, di fatto, ha abolito d‘Ufficio l‘Art. 1 della Carta? http://vincenzoaliasilcontadino.wordpress.com/2012/02/11/lavoro-napolitano-avverte-tutte-le-proteste-illegali-non-saranno-tollerate-allora-come-mai-george-per-oltre-50-ani-abbia-tollerato-tutti-gli-scioperi-pol/

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  • villiam

    11 Febbraio 2012 - 12:12

    dovrebbe tacere ,fino ad oggi l'europa così comè,e la più grande fesseria che l'italia potesse sottoscrivere,ormai non si decide in italia ,ma si decide da parte di burocrati messi lì a mangiar soldi !!!!!!!!!!!!!!

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