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Genova, Vincenzi sbrocca: adesso si paragona a Obama

Sindaco contro Pd: "Mi ha abbandonata, è senza progetti e idee". Le primarie? "Come mettere Barack contro la Clinton"

Genova, Vincenzi sbrocca: adesso si paragona a Obama

Il sindaco di Genova Marta Vincenzi è ancora furiosa dopo la sconfitta subita alle primarie Pd di domenica nel capoluogo ligure. Il primo cittadino, intervendendo a Radio24, lancia frecciatine velenose contro il suo partito, colpevole di non averla mai sostenuta. "Il problema è che siamo arrivati alle primarie con un partito che non mi ha mai sostenuto durante il mio mandato e che ha pensato di far vincere un’altra persona del Pd - dice il sindaco di Genova - In queste spaccature si è inserito giustamente chi in modo ingenuo e forte, non facendo parte del partito, può dire: Andate tutti al diavolo, ci avete stufatò".

"Primarie inutili per i sindaci"
- La Vincenzi per dimostrare l'inutilità delle primarie si lancia in un paragone empirico con il Presidente degli Stati Uniti Obama. "Il presidente degli Stati Uniti dopo 4 anni non fa le primarie. Pensi un po' se a Obama adesso gli avessero fatto fare le primarie contro la Clinton? Come ne sarebbe uscito? Io ci ho sempre pensato a Obama in questi anni". Primarie inutili? "No ma francamente poichè i sindaci stanno per legge al massimo due mandati, o li si costringe a fare azioni di breve periodo, e sarebbe terribile, o gli si dà la possibilità di fare due mandati. Vi sembra corretto che una persona eletta con 220mila voti venga stoppata ora per meno di 11mila voti?”.

"Pd senza progetti"
- L'attacco più duro il sindaco di Genova lo riserva al suo partito e a Bersani. "Non ho sentito il segretario del Pd. Evidentemente aveva altro da fare - dice con un pò di ironia la Vincenzi - Dov'è il Pd? Il Pd deve capire cosa vuol fare da grande. Io ho fatto un piano urbanistico e gli altri candidati alle primarie intervengono contro il piano adottato coi voti del Pd. Ho fatto un piano di infrastrutture per Genova e chi ha vinto ha detto che non le vuole fare". Infine l'affondo finale: "Ma dove sta il Pd?".

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    15 Febbraio 2012 - 10:10

    Non è cambiato nulla.Se hanno votato il candidato radicale Vendoliano questo la dice lunga.I genovesi hanno votato il comunismo RADICALE,non riconoscendosi in quello professato dal PD.Hai voglia che la Marta sbrocchi.Se ne sbattono le b@@@le.In pratica ha trionfato l'ideologia,il pensiero comunista,sostenuto dallo zoccolo duro degli ex portuali,degli ex lavoratori della defunta Italsider,dei pensionati d'oro del porto,degli immigrati frutto di una paziente e corposa opera di "evangelizzazione".E' questo lo zoccolo duro che tiene in piedi la baracca.Sono loro che votano l'ideologia,non il partito.Sono loro che alle elezioni la confermano tutte le volte.Da 67 anni.'.Se poi dovesse arrivare il comunismo,quello buono,che gli porta via tutto,conto in banca,privilegi,casa,saranno i primi a rinnegarlo..Opportunisti,voltagabbana,schivi,avari,tirchi,diffidenti.Questi sono i genovesi.E' inutile.Genova non cambierà mai e poi mai,non c'è nessuna alternativa di ricambio.Rimane rossa e basta.

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  • GMTubini

    14 Febbraio 2012 - 22:10

    Ancora non ci siamo, i periodi si iniziano con la maiuscola! Confrontarsi sulle idee è meglio che disquisire sulla grammatica, o mi sbaglio?!

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  • porrzuz1492

    14 Febbraio 2012 - 19:07

    Senza pudore se i genovesi non la vogliono ci sarà un motivo

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  • Chry

    14 Febbraio 2012 - 19:07

    non c'è ambiguità in una similitudine. (così va meglio)

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