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La lotta alla corruzione attende

Slitta la discussione sul ddl anti-corruzione: l'arrivo del provvedimento slitta a marzo.

La lotta alla corruzione attende

La lotta alla corruzione può attendere. Proprio nel giorno in cui la Corte dei Conti lancia l'allarme ("L'evasione sull'Iva è al 36%"), dal governo arriva un segnale non proprio positivo: slitta la discussione sul Ddl anti-corruzione, rinviando l'esame sui pareri agli emendamenti all'esame delle Commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera. L'arrivo del provvedimento in aula, fissata per il 27 febbraio, con ogni probabilità è destinato a finire a marzo. "Abbiamo chiesto uno spostamento contenuto nel tempo, perché nessuno vuole il rallentamento dei lavori", ha precisato il ministro della Giustizia, Paola Severino, lasciando la riunione delle commissioni congiunte Affari costituzionali e Giustizia della Camera. "Partire qualche settimana dopo con il piede giusto e con il testo più completo è un risparmio di tempo", ha aggiunto il ministro. Parole che non avranno fatto la gioia di chi, come Italia dei Valori, da anni ha fatto di questa questione una bandiera: "La lotta alla corruzione è una priorità politica e economica, sociale e culturale, ma nessuno sembra prenderla sul serio. In Parlamento, presso gli uffici delle commissioni Giustizia e Affari Costituzionali, il Ddl anti-corruzione giace da più di un anno", accusa il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi. "Sono anni che la Corte dei Conti fornisce dati spaventosi sulla corruzione, ma sinora dalla politica non è giunta risposta concreta. Tante parole, ma solo quelle. Invitiamo il governo e tutte le forze politiche a una forte azione parlamentare per approvare rapidamente una legge che stronchi un fenomeno che ha pesantissime ripercussioni su tutto il Paese".

 

 

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  • tonipier

    17 Febbraio 2012 - 19:07

    Soltanto il ritorno alla pratica dei criteri deontologici del diritto, la riacquisizione ad opera degli operatori della giustizia dell'orgoglio della toga e della dignità della funzione esplicata, potranno rendere possibile il ripristino delle prerogative di efficienza delle leggi, di funzionalità della giustizia...

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  • tonipier

    17 Febbraio 2012 - 19:07

    Soltanto il ritorno alla pratica dei criteri deontologici del diritto, la riacquisizione ad opera degli operatori della giustizia dell'orgoglio della toga e della dignità della funzione esplicata, potranno rendere possibile il ripristino delle prerogative di efficienza delle leggi, di funzionalità della giustizia...

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  • tonipier

    17 Febbraio 2012 - 19:07

    Le leggi di istituzione del giudice unico non si conformano od adeguano a nessuno degli indicati principi, ma ne rappresentano la radicale inversione. Si tratta di leggi che indubbiamente faranno precipitare verso l'estremo degrado la legiaslazione italiana, infittita da una abbondanza così eccezionale di previsioni e di disposizioni da non consentire allo Stato italiano di rendersi conto e di indicare con precisione il numero di leggi in vigore nel suo territorio. E' un primato estremamente negativo, unico al mondo, al quale sembrano fare da cornice il balletto delle poltrone che scuote la giustizia, la voluttà delle carrierismo che serpeggia nell'ambito della magistratura e lo scarso rendimento degli uffici giudiziari.

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  • tonipier

    17 Febbraio 2012 - 19:07

    Più porcate di prima per l'accaparramento al potere della pappatoia giustizialista.

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