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Berlusconi spiega le dimissioni: "Fui io a indicare Monti"

Berlusconi: "Non mi sento tradito da Napolitano". Poi sprona il governo da andare avanti così: "Seri e competenti"

Berlusconi spiega le dimissioni: "Fui io a indicare Monti"

Tradito da Napolitano? "Niente affatto". In una intervista all'agenzia di stampa spagnola Efe Silvio Berlusconi assicura di non sentirsi tradito dal capo dello Stato Giorgio Napolitano per aver appoggiato la candidatura di Mario Monti a scapito del suo governo. "Mi sono dimesso", ribadisce il Cavaliere, "per senso di responsabilità e per senso dello Stato, per togliere pretesti a chi speculava sull'Italia".  

Alleanze - L'ex premier parla anche degli ex alleati. "Oggi la Lega vuol dimostrare la sua identità e ha una posizione diversa dalla nostra anche riguardo al governo. Questo non significa la fine della nostra alleanza. In questi anni, se un merito l'ho avuto è stato quello di riuscire a unire le diverse anime dei moderati dando stabilità al sistema politico e provocando cambiamenti profondi nella stessa sinistra». Per il futuro, Berlusconi confida che "con la Lega si possa avere una forte e leale collaborazione a tutti i livelli". Un appello il Cavaliere lo lancia anche all'Udc: "Mi auguro che Casini e il suo partito, che è con noi in Europa nel Partito Popolare Europeo, abbiano la saggezza di capire che in Italia i moderati sono la maggioranza, ma vincono solo se restano uniti".

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"L'articolo 18 non sia un tabù. Se ne deve discutere"
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"Indicai io Monti" - Ma il grosso dell'intervista Berlusconi l'ha dedicata a Monti. "Fui io a indicare Monti nel 1994 come Commissario Europeo e a confermargli la fiducia per il secondo mandato. Conosco bene la sua serietà e competenza, e gli sono al fianco con lealtà", dice all'Efe. L'ex premier incoraggia Monti ad andare avanti e a far sentire più forte la voce dell'Italia in Ue: "In questo momento - aggiunge Berlusconi - dobbiamo tutti lavorare nell'esclusivo interesse dell'Italia. Anzi, lo incoraggio a portare a termine il lavoro iniziato e ad affrontare senza esitazioni tutte le misure necessarie per liberarci dalle incrostazioni strutturali e burocratiche che ostacolano la crescita. Mi aspetto pure che faccia sentire la voce dell'Italia in Europa con ancor maggiore forza e determinazione". "Ero nel giusto - prosegue il Cavaliere - quando dicevo che le misure d'austerità non sarebbero bastate e bisognava cambiare le regole di questa Europa che è un'unione monetaria ma non politica, con una banca centrale priva degli strumenti di qualsiasi altra banca centrale come il battere moneta o essere prestatore di ultima istanza. Sono stato il primo a dire che bisognava investire per far ripartire le economie, e che gli investimenti infrastrutturali dovrebbero essere favoriti dall'emissione di bond europei".

 

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    20 Febbraio 2012 - 12:12

    I compagni mi ricordano tanto i bimbi dell'asilo.Creano dei nick ad hoc ,credendo che nessuno li scopra.Appunto,sono al livello dei bimbi dell'asilo.

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  • 654321

    20 Febbraio 2012 - 11:11

    ..dai di la verita' ..ma che mondo sarebbe senza il compagno? Immagina che tristezza sempre le stesse cose, sempre gli stessi discorsi, sempre le loro teorie, saremmo solo un branco di pecore senza idee e senza motivi di vivere! Sii gentile con loro..ringraziali di esistere, cosi avremmo sempre argomentazioni nuove da discutere! Ciao M.Gorb

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  • emilioq

    20 Febbraio 2012 - 08:08

    La mossa di Berlusconi può essere interpretata come una obiettiva considerazione che ,per non inimicarsi l'elettorato e ostacolato personalmente da tutte le forze politiche ,non era in grado di prendere le decisioni che Monti sta prendendo e che sicuramente Berlusconi conosceva. Questa è anche una dimostrazione che i partiti politici non servono per guidare il Paese perché troppo presi da interessi personali; sono necessari governi TECNICI, scevri possibilmente da qualsiasi ideologia se non l'esclusivo interesse del Paese, governi pagati il giusto senza premi, regali, pensioni stratosferiche e con un ricambio di elementi scegliendo quello più capace e meno corruttibile di altri, perché, si sa, vicino al vaso di marmellata la tentazione di intingere il dito può essere irrefrenabile. Utopia? Forse......

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  • ciannosecco

    19 Febbraio 2012 - 14:02

    Ecco,adesso è il tuo turno.Dovresti succhiare la testa a frankie stein ,dovrebbe in teoria procuragli un bel piacere.Dico dovrebbe,ha passato troppo tempo tra i vicoli di Barcellona.

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