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Belpietro: I tecnici? Dei maghi. Sì, ma della propaganda

Il commento del direttore di Libero sulla politica degli annunci cavalcata dal governo di Monti

Belpietro: I tecnici? Dei maghi. Sì, ma della propaganda

Bisogna riconoscere che, pur non essendo politici, questi tecnici sanno far politica meglio di certi veterani del Parlamento. Mentre i dinosauri di Pdl e Pd stanno ancora chiedendosi come arginare l’onda anti Casta che si è abbattuta su di loro, i professori,  imparata la lezione,  stanno già cavalcando lo  tsunami  e se non incontreranno ostacoli è assai probabile che alle prossime elezioni travolgano le vecchie cariatidi di prima e seconda Repubblica. La considerazione ci viene dall’ultimo atto del governo il quale, vincendo la ritrosia di alcuni ministri, ha capito che la pubblicazione on line dei redditi dei suoi componenti sarebbe stata un’utile mossa propagandistica.

Per testimoniare la trasparenza e la pulizia morale ed economica di ogni responsabile di dicastero quale miglior decisione di rendere noti stipendi e patrimonio? Il concetto non dev’essere stato facile da far passare, prova ne sia che la diffusione ha richiesto qualche settimana di tempo in più del previsto. Alla fine però ecco gli averi ministeriali ai raggi x, cosa che ai membri dei precedenti governi non sarebbe stato possibile estorcere neanche sotto tortura. Intendiamoci, non è che ora sappiamo molto più di prima degli interessi e dei conflitti governativi. Né con l’operazione trasparenza si è ovviato al pericolo che qualcuno usi il proprio mandato per favorire gli amici o i membri della propria famiglia. Ciò nonostante il gesto è di quelli che fanno fare bella figura. E per giunta a poco prezzo.

Così come senza alcuna ricaduta economica è la promessa di abbassare le tasse ai meno abbienti. Essendo stato vincolato all’incremento del gettito derivante dalla lotta all’evasione, al pareggio di bilancio e alle condizioni prossime venture della finanza pubblica, per giunta senza impegno di riduzione continuativa ma solo una tantum, il giuramento vale quel che vale, cioè zero. Non solo: essendo rimandato al 2014, di fatto impegna il futuro governo, cioè quello che uscirà dalle urne nel 2013, e non dunque l’attuale. Per dirla con Ricucci, il mitico furbetto del quartierino, è un po’ come essere generosi con il portafoglio degli altri. Roba da navigati surfisti del potere, che non costa ma dà un gran lustro.

Stessa abilità Monti e compagni l’avevano dimostrata durante le vacanze di Natale, quando tutti gli italiani erano impegnati a tagliare il panettone e a stappare bottiglie di spumante per tirarsi su il morale dopo la stangata di dicembre. Siccome il gradimento tra i contribuenti era un po’ sceso causa tasse e il governo non godeva di gran consenso, anzi qualcuno cominciava a rimpiangere Berlusconi, dalle parti della presidenza del Consiglio si sono inventati l’operazione «Capodanno a Cortina», sguinzagliando gli ispettori dell’Agenzia delle entrate. Un colpo da maestri, che in poco tempo e senza aggravio per le casse pubbliche con inutili campagne pubblicitarie ha risollevato la popolarità dell’esecutivo. Befera e i suoi uomini hanno regalato uno spot al premier, invertendo la tendenza.

Passata qualche settimana, quando l’effetto promozionale dei blitz delle Fiamme gialle era in calando, ecco l’ufficio propaganda di Palazzo Chigi tirar fuori un altro coniglio dal cilindro: l’Ici della Chiesa. A far pagare i preti fino ad oggi non c’era riuscito nessuno, né di destra né di sinistra. Abituati da anni alla questua, in Vaticano erano pronti a prendere, non certo a dare. Eppure a Monti, con la sua aria un po’ mesta da sacrestano, è riuscito il colpo e ora si prepara a incassare alcune centinaia di milioni di euro, ma soprattutto a portare a casa il consenso di quelli che erano scocciati di pagare mentre altri, fingendosi esclusivamente dediti alla carità, la facevano franca.

Insomma, in appena tre mesi e senza troppa esperienza se non quella maturata in cattedra, un gruppetto di professori allo sbaraglio sta riuscendo là dove politici di lungo corso hanno fallito, ovvero darla a bere agli italiani. Non sappiamo infatti se ciò che sta facendo il governo vada nella direzione giusta, quella di risollevare l’Italia. Anzi, noi nutriamo più di un dubbio sul risultato finale, in particolare sulla capacità di evitare che il Paese sprofondi nella recessione. Ma nonostante ciò, Monti e i suoi professori hanno già dato una lectio magistralis di abilità politica che, se dovessimo riassumere in un titolo, sintetizzeremmo così: come in 100 giorni comunicare ciò che non avete fatto ma dite di voler fare. Un insegnamento che nel Pdl e nel Pd dovrebbero imparare a memoria  come le poesie di Leopardi. Ci viene un sospetto: ma la Bocconi non starà preparando un nuovo corso denominato «Laurea breve per aspiranti politici»?

di Maurizio Belpietro

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Commenti all'articolo

  • umberto57

    23 Febbraio 2012 - 08:08

    io non sono un suo fan ne politico e ne giornalistico poi politicamente siamo lontani anni luce ma questa volta devo dire anzi dico che ha perfettamente ragione questo governo dei tecnici ci sta portando alla rovina personale, tasse tasse e tasse senza fare nulla di concreto diciamo pure spicciolo , vogliamo parlare di liberalizzazioni sembra che i cittadini stiano ogni giorno dal notaio o dall'avvocato oppure scorazzino in taxi ogni momento della giornata ma per favore sono solo specchietti per le allodole i cittadini mangiano si muovono in macchina o con i mezzi pubblici si ammalano hanno necessità di frequentare gli uffici pubblici hanno l'assicurazione obbligatoria su questi problemi bisogna mettere mano la benzina che costa più dell'oro è inutile che ci prendano per il sedere non gli crediamo più. p.s. caricarci di tasse; credo proprio che saremmo stati capaci tutti senza presunzione.

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  • migrante

    22 Febbraio 2012 - 20:08

    veramente direttore crede alla barzelletta che racconta ?...supermario sprovveduto professore che arriva direttamente dalla cattedra ?...via...sta scherdando !...sia serio e prenda il coraggio a due mani dicendo la verita` su chi sono questi personaggi alla Monti...Papademos...Prodi...se proprio teme le ripercussioni utilizzi l'affare Grecia per spiegare cio`che sta accadendo ed il ruolo di certi figuri

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  • burlando77

    22 Febbraio 2012 - 20:08

    Direttore sei forte è un bellissimo articolo perfetto punzecchiature precise. complimenti sono un suo lettore. cordialmente bruno.

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  • Borgofosco

    22 Febbraio 2012 - 20:08

    Caro direttore, se lei non esistesse bisognerebbe inventarla. Forse avrà intravvisto qualche mio post. Ho sempre distinto l'esecutivo 'mari e Monti' da Mario Monti. Il Prof. mi appare come un vecchio saggio che si sta barcamena in una situazione difficilissima. Del resto il primo a capire che aveva stoffa è stato, nel 1994, proprio Silvio Berlusconi. Comunque le antenne sono sempre ben sintonizzate e non ho mai smesso di stare all'erta! Su di una cosa concordo pienamente, vi è maggior fumo che arrosto. Cioè, i risultati fin qui conseguiti sono modestissimi ed a volte alcune pseudo riforme appaiono irritanti e lontanissime dal programma, cdx-Lega, che vinse le elezioni. La scusante, diversamente sarebbe stato un tradimento dell'elettorato cdx- Lega, è che Berlusconi è stato costretto ad un atto, le dimissioni, perché non aveva alternative dopo il no della Lega alla riforma pensionistica. Analizziamo i fatti da un punto di vista storico, perché la cronaca non ha detto tutta la verità!

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