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Gli stipendi d'oro dei boiardi: oggi il giorno di Befera & Co

Il ministro Patroni Griffi presenterà la lista dei redditi dei supermanager di Stato: ecco chi sfora il tetto di 300mila euro

Gli stipendi d'oro dei boiardi: oggi il giorno di Befera & Co

E' già pronto l'elenco degli stipendi dei boiardi di stato. Il ministo della Funzione pubblica Patroni Griffi oggi consegnerà in Commissione Affari costituzionali la lista dei supermanager che percepiscono uno stipendio annuo più alto di quello del presidente della Corte di Cassazione, limite massimo consentito dal decreto salva-Italia. Il tetto è di 293.658 euro all'anno (chi ha due stipendi potrà conservare dal primo solo il 25%) e molti Grand Commis sforano: Antonio Mastropasqua, presidente Inps e non solo, nel 2007 aveva dichiarato 1,2 milioni di euro. Vincenzo Fortunato, capogabinetto del Ministero del Tesoro, accumula redditi per 780mila euro. Attilio Befera, direttore generale dell'Agenzia delle entrate, arriva a 620mila. E ancora Mario Canzio (Ragioneria generale dello Stato, 516mila), Raffaele Ferarra (Monopoli, 481mila), Guido Bortoni (Autorità energia, 475mila), giù giù fino al presidente del Coni Gianni Petrucci, che deve 'accontentarsi' di 400mila euro.

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  • VermeSantoro

    24 Febbraio 2012 - 07:07

    è facile fare il contribuente onesto quando si prendono stipendi d'oro come questo signore, è vero che non li hai rubati a nessuno ma sicuramente ha rubato raccomandazioni, appoggi, forse anche bravura e tutto a scapito di una massa di poveracci. Un paese povero come il ns non può pagare questi stipendi a queste Star, sanguisughe della ns economia.

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  • Quijote

    23 Febbraio 2012 - 18:06

    Basta avere uno stipendio come quello del signor Befera o come quelli degli altri boiardi di Stato......Invece di fare le liste nere di chi evade per sopravvivere, bisognerebbe fare le liste di proscrizione di tutti questi grassatori che vivono al di sopra delle loro capacità e dei loro effettivi meriti, soltanto perché il popolo bue non insorge e consente, con il proprio lassismo, a questa classe dirigente di affondare senza alcuno scrupolo le mani nelle tasche della povera gente, affamandola. Invece di mandare 80 ispettori delle Fiamme Gialle a Cortina per controllare trenta negozi e 500 scontrini, li usino per individuare le false fatturazioni per milioni e milioni di euro, che servono ad alimentare i fondi destinati a tangenti, mazzette, e finanziamenti di vario genere.

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  • Baronedel Carretto

    23 Febbraio 2012 - 15:03

    Magari muoiono di crepacuore e tu li incameri felice e contento!!!!

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  • NMRIC

    23 Febbraio 2012 - 09:09

    quand lo vedo ce vomito in faccia a lui a a tutti quei cretini che nun hanno capito che stu fetecchio se li fa didietro

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