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Le liberalizzazioni punto per punto

Il testo andrà al voto la prossima settimana ma è stato annacquato dagli emendamenti. In dubbio lo scorporo gas

Le liberalizzazioni punto per punto

Le liberalizzazioni promesse dal goveno rischiano di essere solo un fuoco fatuo. Le resistenze dei partiti mettono il freno e annacquano alcune delle riforme più importanti come taxi, farmacie e gas. Scompare anche l'annunciata norma per imporre l'Ici alla Chiesa. Il decreto Cresci - Italia è stato sommerso da una miriade di emendamenti, provenienti sia da Pdl, Pd e Terzo Polo. La versione arriverà in aula mercoledì prossimo per il voto e forse verrà migliorata solo in parte, ma il premier Mario Monti ha già annunciato: "Alcune modifiche non verranno accolte".

Taxi - A decidere su eventuali licenze saranno Comuni e Region nell'ambito delle loro competenze. Via quindi doppie licenze, licenze part time e taxi stagionali. L'Autorità dei Trasporti, che avrebbe dovuto adeguare i livelli di offerta e aumentare le licenze "sentiti i sindaci" viene limitata ad esprimere "un parere obbligatorio, non vincolante" a monitorare e verificare il servizio, le tariffe e la qualità.

Rete Gas - I tempi della seprazione tra Eni e Snam sono ancora incerti. Il governo punterebbe ad uno scorporo totale mentre alcuni spingono ad un allungamento dei tempi.

Imprese - Rimangono sospesi i Tribunali delle imprese e Srl a un euro per gli under 35. In entrambi i casi il problema è la mancanza di fondi . Le misure, infatti costano.

Farmacie - Molto discusso il tema delle farmacie. Il problema maggiore riguarda le nuove aperture considerate dannose dalla categoria. Il Pdl ha intenzione di abbassare il quorum inserito nel decreto (una nuova farmacia ogni 3 mila abitanti).

Banche - Il capitolo banche è quello meno toccato dalla riforma Cresci Italia. Le banche potranno continuare a condizionare il mutuo o il credito al consumo alla sottoscrizione di una polizza sulla vita. Se lo fanno, devono però accettare la plizza scelta dal cliente, tra quella reperita da lui stesso sul mercato e la doppia opzione presentata dalla banca.

Class Action - Saranno previste multe corpose contro le clausole vessatorie a danno dei consumatori. Il professionista o l'imprenditore che inserisce clausole vessatorie nei contratti e che poi, dopo essere stato scoperto, non si attiene alle disposizioni dell'Antitrust, verrà multato.

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Commenti all'articolo

  • 19gig50

    23 Febbraio 2012 - 18:06

    Governo di quacquaraquà, hanno detto tanto, hanno illuso e poi si sono calati i pantaloni davanti allo strapotere delle lobbies. L'unico punto fermo sono state le tasse applicabili a coloro che, purtroppo, hanno una busta paga e ai pensionati. hanno penalizzato vigliaccamente chi non poteva opporsi, è una vergogna. Poi credendo di dimostrarsi trasparenti, mostrano ad un popolo incazzato nero, i loro redditi, le loro case, barche e terreni. Basta con queste prese per il culo, possibile che non ci sia un modo per far smettere questo sconcio nazionale?

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  • lorenvet

    23 Febbraio 2012 - 16:04

    Di tangibile sono rimaste solamente le tasse, come sempre. Il resto sono chiacchiere e come sempre chi ah in mano un potere economico svicola da ogni costrizione. Spettacolo pietoso.

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  • piccioncino

    23 Febbraio 2012 - 14:02

    Vai avanti tu,..che mi scappa da ridere!!..Se lo spettacolo delle presunte riforme radicali.. va avanti così..penso che ci sarà ben poco da ridere..,..ma molto da piangere..Povera Italietta all'amatriciana...Mandiamoli tutti a zappareee!!

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