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Milleproroghe, c'è la fiducia poi governo sotto 2 volte

Alla Camera l'ok definitivo con 336 sì. Prima molte assenze e Monti ko su due ordini del giorno di Pd e Lega (sulla Rai)

Milleproroghe, c'è la fiducia poi governo sotto 2 volte

Montecitorio ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto Milleproroghe: i sì, al termine di una giornata movimentata, sono stati 336, 61 i voti contrari mentre in 13 si sono astenuti. Il testo dovrà ora essere firmato dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Come detto l'ultima parola sul Milleproroghe è arrivata al termine di una giornata convulsa: prima la fiducia, poi la doppia buccia di banana. Il decreto milleproroghe aveva passato l'esame della Camera e il governo aveva incassato un primo sì 'blindato': 477 voti a favore, 65 contro, 2 astenuti. Molte le assenze nel Pdl, il governo (alla settima fiducia in poco più di 3 mesi di vita) ha avuto 57 voti in più rispetto al 9 febbraio quando, sul decreto svuotacerceri, si fermò a 420 voti. Trenta i deputati del Popolo della libertà che non hanno votato, di cui 5 in missione. Le defezioni nel Pd sono state invece undici. E proprio dal Partito democratico è arrivato, poche ore, dopo il primo sgambetto: il governo infatti è finito sotto su un ordine del giorno al decreto Milleproroghe presentato dal deputato democratico Antonino Russo su cui l’esecutivo aveva espresso parere contrario.

Lega e Rai - Nemmeno il tempo di riprendersi e l'esecutivo va ancora ko. Fatale è l'ordine del giorno della Lega relativo al canone Rai. Il testo, su cui il governo aveva ancora una volta espresso parere contrario, è passato con 303 voti a favore, 165 voti contrari e 10 astenuti. Questa volta il Pd ha votato in linea con il governo, ma non è bastato. Il testo approvato impegna il governo a valutare l'opportunità di stilare un elenco degli apparecchi su cui si debba pagare il canone Rai, indicando anche la tipologia dei soggetti tenuti al pagamento del canone. Il riferimento è alle polemiche suscitate dalla decisione dell'azienda di viale Mazzini, di imporre il pagamento del canone anche ai possessori di palmare o altri strumenti "atti o adattabili alla ricezione del segnale radiotelevisivo".

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    23 Febbraio 2012 - 19:07

    vadano giu' Monti e Napolitano. NON C'E' DA ATTENDERE, INVECE CHE IL PDL VADA GIU' : LO E' GIA'

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  • dicocomelapenso

    23 Febbraio 2012 - 19:07

    Forse non ne vale la pena, ma sarei curioso di sapere, secondo il suo illuminato parere, che cosa succederebbe se Monti cadesse adesso e, in particolare, chi andrebbe al potere e, soprattutto, chi e come rinnoverebbe le centinaia di miliardi di BTP che vanno rinnovati tra qui e aprile, pena il non poter pagare i nostri creditori, inclusi gli stipendi dei dipendenti statali. Aspetto con ansia. Grazie

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  • bruno osti

    23 Febbraio 2012 - 18:06

    Berlusconi ne ha fatti più di cento, in una legislatura normale e con una maggioranza stratosferica. Monti sta tentando di salvare un paziente in pericolo di morte.

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  • miky2010

    23 Febbraio 2012 - 17:05

    ma il ns. presidente Napolitano non aveva criticato il massiccio uso dei voti di fiducia nel governo Berlusconi?! adesso invece fanno bene alla democrazia italiana?! bohh?!

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