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Vincono le lobby. Ma il prof: "Nessuna retromarcia"

Monti sul pacchetto liberalizzazioni: "Accoglieremo solo certi emendamenti, non significa che il governo arretri"

Vincono le lobby. Ma il prof: "Nessuna retromarcia"

"Abbiamo una responsabilità verso l'opinione pubblica. Ci saranno alcune modifiche che verranno accolte e qualche altra modifica che non potremo accogliere e che non accoglieremo". Ma accogliere alcune modifiche non vuol dire andre incontro ad "un arretramento". Così il premier Mario Monti, a margine dell'incontro con l'omologo spagnolo, Mariano Rajoy, ha risposto alle critiche piovute sul governo tecnico che arretra in tema di liberalizzazioni, un testo bersagliato da emendamenti e nel mirino delle lobby.

"Solo alcune modifiche" - Il presidente del Consiglio spiega che "gli interessi delle categorie  sono legittimi e il più delle volte comprensibili" e che sia naturale che si cerchi di tradurli in modifiche. Tuttavia il governo, pur aperto al dialogo, è disposto ad accettare solo alcune modifiche. "Il  governo tiene moltissimo ed è pronto a impegnare tutto il suo credito affinchè il risultato" sia raggiunto. E sempre in tema di liberalizzazioni, Monti sottolinea: "Ci puntiamo molto per liberare il nostro potenziale", coinvolgendo nel discorso anche la Spagna. "Le nostre opinioni pubbliche, sia pure con modalità differenti, e i nostri sistemi politici, stanno dando prova di grande maturità nella consapevolezza che è in gioco il benessere collettivo", ha continuato il premier.

"Prevalga l'interesse generale" - "Gli obiettivi sono due: ci deve essere un bilanciamento nei sacrifici e che il livello dell’avanzamento verso la modernizzazione di un’Italia più competitiva sia un livello alto. Il bilanciamento si può avere anche con piccoli avanzamenti" ma la "responsabilità è quella di far prevalere l'interesse generale", ha continuato il presidente del Consiglio. Occorre - insiste il Professore - un "bilanciamento nella partecipazione dei sacrifici". Il premier aggiunge però che "è doveroso" che il governo tenga "aperto il dialogo con il Parlamento", al quale a fine settimana spetterà l'ultima parola sul testo.

"Pil? Nostra linea non cambia" - Monti risponde poi a una domanda sulla decrescita del Pil italiano. Se si guarda alle previsioni della commissione Ue, ha spiegato, può "sorgere la domanda se il governo italiano cambierà, alla luce di questo dato, la propria politica per la crescita. La risposta è no", ha tagliato corto Monti. "La linea di interventi strutturali - ha aggiunto - già è stata tracciata: con le misure prese abbiamo salvaguardato fiscalmente le esigenze di crescita e di competitività".

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Commenti all'articolo

  • encol1

    24 Febbraio 2012 - 19:07

    Prof. non si faccia intimidire da questa autentica banda "bassotti". Le LIBERALIZZAZIONI ( lo scrivo tutto maiuscolo ) se avviate per tutti nessuna professione esclusa saranno la nostra salvezza. La concorrenza è la sola arma buona per l'economia. Non dimentichi la sanità che da sola potrebbe risolvere tutti i problemi economici di questo paese. Liberalizzare la professione medica a partire dal medico di base deve essere l'imperativo per questa autentica a salubre rivoluzione del sistema. Che cosa cambia se qualunque medico LIBERO PROFESSIONISTA avrà la possibilità di rilasciare ricette o richiesta di esami clinici utilizzato il modulario per il ticket sanitario? Cambia che per ciascuno si avrà la prova certa della vista effettuata quindi rimborsata dal sistema e non uno stipendio a pioggia come succede ora. In più dovrà sottostare alla concorrenza. Risultato il cittadino disporrà di miglior qualità a parità di prezzo.

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  • gasparotto

    23 Febbraio 2012 - 18:06

    LIBERO, farebbe bene a farci sapere chi vuole le modifiche e che modifiche chiede. Noi siamo stufi di eleggere gente che corre dietro interessi di questo e di quello.Il parlamento sembra appannaggio di lobby ben definite,comprese le lobby sindacali che non vogliono nessun cambiamento e che difendono operai ladri (vedi i ladroni degli aeroporti,licenziati e poi riammessi e gli sfascisti che menano a chi entra al lavoro durante gli scioperi e bloccano le produzioni). Chi dei partiti ha modificato il decreto del governo Monti delle liberalizzazioni e come? E lo ha fatto nel nome del popoloi sovrano? Basta con i ghirigori.Costoro hanno voluto il governo tecnico,ora vogliono che il governo tecnico,chiamato per salvare l'Italia dalla bancarotta e dalla cronica disoccupazione,faccia quello che dicono loro.Volevano dei burattini,allora? Fanno pena. Per l'art.18 sia indetto un referendum. Come, Di Pietro fa tutti i referendum che vuole ed il PDL non è capace di farne nemmeno uno?

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  • spalella

    23 Febbraio 2012 - 15:03

    Metta la fiducia, Monti. Qiuesti miserabili del parlamento non sono persone con cui discutere, sono solo dei miserabili che cercano profitto personale o di lobby. Non meritano nè rispetto nè attenzione, gli tiri in faccia la fiducia e voteranno. Voteranno sì appunto perchè s0no dei miserabili che cercano solo il vitaliazio e non vogliono tornare a casa. Sanno che alle prox elezioni nessuno di loro verrà messo in lista dai rispettivi partiti..... insomma, pezzenti sì ma non fino al punto da ripresentare quella monnezzza, credo.

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