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Compagno Bersani minaccia: "Monti, intesa o sarà caos"

Il leader del Pd chiede al premier di arrivare a un'intesa con i sindacati. La Fornero: nuovi ammortizzatori dal 2017

Compagno Bersani minaccia: "Monti, intesa o sarà caos"
Bisogna «fare ogni sforzo» per trovare l’accordo con le parti sociali. Perché se no, «il Paese va in ebollizione». Questo ha detto Pier Luigi Bersani a Mario Monti, nell’incontro che ha avuto con lui ieri nel tardo pomeriggio. Poche ore prima, aveva spiegato che il problema «non è la Cgil o il Pd». È che «non fare l’accordo vuol dire liberi tutti». Innanzitutto in Parlamento, dove lui stesso non riuscirebbe a garantire i voti di tutto il Pd. Ma soprattutto nel Paese, dove il rischio, ha detto Bersani al premier, è che «senza un’intesa ogni categoria, ogni settore vada in ebollizione». Insomma, che ci sia il caos. Ci sono crisi aziendali in tutta Italia, «una riforma che arriva per lacerazioni farebbe male al Paese, mentre oggi il Paese va tenuto insieme». Per il resto, ha assicurato che il Pd «non mette nessun paletto». Ma sia chiaro «che per noi bisogna partire dalla lotta alla precarietà». Quindi, per cominciare, si faccia una seria riforma degli ammortizzatori. Ma che sia «credibile». «Se si parla di flexsicurity», ha detto ancora a Monti, «noi non siamo contrari. Ma è una riforma che costa, bisogna che ci siano i soldi». Quanto all’articolo 18, se ne parli pure, ma alla fine. La linea che vorrebbe il Pd è quella di intervenire sulla lunghezza dei processi e magari sui licenziamenti economici individuali. Lasciando fuori i casi di discriminazione. Infine, il segretario del Pd ha chiesto a Monti di intervenire sulla Rai con una riforma complessiva. «Se si continua con la Gasparri, noi non ci stiamo». All’uscita, Bersani ha definito «positivo» l’incontro, dicendo di aver colto nel premier «l’intenzione vera di arrivare a una soluzione». Ma ha anche rivendicato il diritto di giudicare: «Il Pd ha le sue proposte. Gli sarà consentito di valutare e dire la sua?».


Intesa possibile Monti, da parte sua, ha garantito a Bersani di volere un accordo sulla riforma del mercato del lavoro. E di essere pronto al dialogo con le parti sociali. Ma vuole che sia «un accordo alto», «buono». Sa benissimo, il premier, che senza intesa la riforma avrebbe un percorso in salita. Così come non vuole veder smontate le liberalizzazioni, per questo ha molto apprezzato la sfuriata di Giorgio Napolitano contro l’eccesso di emendamenti. Monti lo ha ripetuto anche a Francesco Rutelli, incontrato in mattinata. Con il leader di Api, non ha nascosto di essere «preoccupato». «I mercati ci guardano», l’Italia è ancora un sorvegliato speciale. Non può permettersi di perdere la scommessa su due riforme capitali come le liberalizzazioni e il mercato del lavoro. Sulle prime, Rutelli è andato all’attacco, spiegandogli che il decreto rischia di essere «svuotato dagli emendamenti di PdL e Pd». Non si può procedere come «con la tela di Penelope». Il governo fa, i partiti disfano. Ma nemmeno si può «fare la voce grossa con la Cgil se poi si cede coi taxisti».

Incontro Fornero- parti sociali Intanto ieri c’è stato un nuovo incontro tra Elsa Fornero e le parti sociali. Il ministro ha spiegato che è sua «ferma intenzione di portare in porto l’accordo». E ha illustrato alcuni dati: sono 7 milioni le persone non coperte da ammortizzatori sociali. Su circa 12 milioni di lavoratori, solo poco più di 4 sono coperti. «Il nostro obiettivo», ha detto, «è estenderli a tutti, con un sistema che sarà necessariamente meno generoso». L’idea è di passare a un modello di «tipo assicurativo», mentre «è da escludere un ricorso alla fiscalità generale». Il punto di mediazione sarebbe rendere la riforma, però, graduale. I nuovi ammortizzatori, come ha riferito Susanna Camusso, andrebbero a regime nel 2017.

di Elisa Calessi

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Commenti all'articolo

  • 654321

    24 Febbraio 2012 - 19:07

    compagno, e lui ti ha tutelato? arrivi alla fine del mese ora? Compagno,ma in che galassia vivi,non hai capito un cazzo!! Che ti ribelli, andrai a casa se continua cosi, compagno, se si ferma l'industria il commercio, allora che fai ti metti in proprio? Povero, che cazzate che spari, proprio roba sovietica!! Non hai capito che al Bersani serve il vpto di quelli come te per continuore ad incantare i serpenti e assicurarsi la pagnotta!! Sei tosto, ma lo capirai!!M.Gorb

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  • 19gig50

    24 Febbraio 2012 - 19:07

    Ma che caos vai dicendo? Bersani non ti crede più nessuno.

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  • piccioncino

    24 Febbraio 2012 - 19:07

    Mr Imahfu,...blatera su 20 milioni di lavoratori,..disposti a fare barricate per il mantenimento dell'art.18...Ma si scorda che la stragrande maggioranza degli stessi lavoratori..sono persone serie, oneste, capaci..che non solo non hanno alcun interesse a tenere in piedi quell'infido balaurdo d tutela strenua, spregiosa..dei lavativi, .. fannulloni..e.. qualche ladro,..creando,..allo stesso tempo..assai disagio, imbarazzo in tutti gli onesti,..sovente costretti ad impegnarsi di più..per tamponare le falle ed il menefreghismo.. degli iperprotetti..Vi sono,.. poi,.. vari milioni di lavoratori che operano nelle piccole imprese..prive di tale melliflua protezione..e anche..vari milioni di lavoratori autonomi..vessati dalla burocrazia e dal fisco..Ma,..per favoree!!

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  • maxgarbo

    24 Febbraio 2012 - 19:07

    cosa aspetta il Pd rottamarli tutti e due? Ma basta veti.... Se passa l'art 18 la Camusso non avrà più porta bandiere durant gli scioperi....

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