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Manovra fiscale, è saltato fondo per ridurre le tasse

CdM approva il testo. Monti non mantiene le promesse: saltano gli sgravi sulle aliquote. Chiedono i soldi alla chiesa ma sono noccioline

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Manovra fiscale, è saltato fondo per ridurre le tasse
Al termine di un Consilgio dei Ministri fiume - è durato oltre sei ore - il governo ha varato il decreto sulle semplificazioni fiscali: la squadra dei tecnici ha dato il via libera al provvedimento. Poche ore prima dell'ok si era appreso che nel decreto semplificazioni sarebbero stati inseriti due emendamenti che imporranno il pagamento dell'Imu, l'ex Ici, agli immobili con finalità commerciali della Chiesa. Ma una volta terminato il CdM ecco la brutta notizia: fonti di governo hanno riferito che è saltato il fondo a cui destinare i proventi della lotta all'evasione da destinare alla riduzione delle tasse. Monti, insomma, non mantiene la promessa: più volte negli ultimi giorni aveva insistito sulla creazione del fondo con cui abbassare la pressione tributaria, in Italia a livelli da record. Secondo quanto dichiarato da fonti dell'esecutivo, al contrario, si mira ad abbassare la pressione fiscale tramite i proventi derivanti dall'Imu sui beni ecclesiastici: una presa in giro, poiché secondo le prime stime il gettito dovrebbe essere di circa 100 milioni di euro. Il governo delle tasse, a conti fatti, per ora non offre nemmeno il contentino del fondo anti-tasse tanto discusso e strombazzato nelle ultime settimane.

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Commenti all'articolo

  • bellissimo

    25 Febbraio 2012 - 11:11

    Sarebbe interessante sapere se tutti gli immobili della chiesa non adibiti a culto,verranno catalogati come prima o come seconda casa.

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  • liber57

    25 Febbraio 2012 - 08:08

    certo che questi "tecnici" hanno già imparato i peggiori comportamenti dei politici come quella di NON mantenere le PROMESSE

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  • corindia

    25 Febbraio 2012 - 07:07

    La storia si ripete ancora: come fece Berlusconi col ridicolo "patto con gli italiani", anche Monti che si era lanciato in una improbabile promessa di decurtazione delle tasse ha fatto marcia indietro, dimostrando pure lui di essere a corto di coraggio e di tenere piu' al mantenimento di tutto il carrozzone politico che non alla tanto sbandierata "crescita" che invece con piu' soldi in tasca si sarebbe potuta ottenere senza colpo ferire...Anche stavolta siamo stati trattati da fessi...

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