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I primi 100 giorni di Monti fanno felici solo i banchieri

Finora i tecnici sono riusciti a deludere i loro sostenitori, che per il premier hanno messo da parte valori e ideali. Per cosa?

 I primi 100 giorni di Monti fanno felici solo i banchieri


Appena fu dato l’incarico a Monti io, da queste colonne, gli detti fiducia. Non avevo pregiudizi. Ma mi ricredetti quasi subito. E avvertii che per molti la luna di miele con i «tecnici» sarebbe diventata una luna di fiele (come già mostrano i fischi a Napolitano). In effetti a cento giorni dalla sua nascita tutti i sostenitori del governo (a partire da Pd e Pdl) si accorgono di aver ottenuto l’opposto esatto di quanto avevano sempre voluto o promesso agli italiani.

Comincio dai cattolici che si fecero usare, col convegno di Todi, per instaurare il nuovo potere: ora si beccano la reintroduzione dell’Imu, forse perfino per asili e scuole («è il tracollo dell’istruzione cattolica», dicono i salesiani). Eppure il giornale della Cei, Avvenire, che è stato il più entusiasta nel sostenere Monti, aveva sempre negato che vi fossero motivi per rivedere le norme (la Chiesa già pagava dove non c’erano attività di culto o assistenziali). Adesso il governo allarga i casi di tassazione con la scusa di dover eliminare gli «aiuti di Stato». L’asilo parrocchiale deve pagare l’Imu altrimenti è aiuto di Stato. Però non sono ritenuti «aiuto di Stato» quelli di cui hanno scritto Alesina e Giavazzi, «i circa 30 miliardi di sussidi pubblici alle imprese» (Corriere della sera, 11 dicembre 2011). Perché - chiedono i due economisti - tutti quei miliardi «sono intoccabili» e nessuno ne parla? Ancor più curiosa è stata, venerdì 24 febbraio, la nota furbesca della Presidenza del Consiglio con cui si annunciava che le maggiori entrate dall’Imu della Chiesa sarebbero state destinate ad alleggerire la pressione fiscale.

Promessa odiosetta perché alimenta lo sciocco sospetto che se siamo tartassati è colpa della Chiesa. La trovata serviva a coprire la vera notizia di quelle ore: infatti il governo si stava rimangiando la promessa di abbassare le tasse col gettito recuperato dalla lotta all’evasione. Quindi per la Chiesa c’è un doppio danno e la beffa. Ma a parte l’Imu e le scuole cattoliche c’è molto altro nelle politiche di questo governo che va contro i cattolici. C’è il bombardamento delle famiglie (con la reintroduzione dell’Imu sulla prima casa, l’aumento di Iva, affitti, tasse e benzina) e c’è l’insensibilità verso gli ultimi e la solidarietà dimostratafra l’altro dalla cancellazione dell’Agenzia per il terzo settore, dall’inserimento delle donazioni alle onlus nel redditometro e dalla politica verso i disabili (lo slogan della loro manifestazione del 21 febbraio era: «No allo sterminio dei nostri diritti»). La scure che si abbatte sulla solidarietà e l’assistenza ai più poveri e bisognosi lascia invece indisturbato, in gran parte, l’enorme spreco dell’acquisto dei cacciabombardieri F35 a cui la Chiesa è contraria.

Il bilancio insomma per i cattolici è disastroso. Oltretutto per loro, che si fecero usare a Todi come liquidatori del governo di centrodestra, è finito il dialogo privilegiato con quest’area sui temi eticamente sensibili: ne sono un segno il blocco della legge sulle dat e il varo alla Camera del divorzio breve. E già, certe dichiarazioni ministeriali sui cosiddetti «diritti civili» hanno fatto suonare un campanello di allarme sui media cattolici. Anche il Pd è rimasto «fregato» dal governo Monti. Per anni - in odio a Berlusconi - hanno invocato «una destra normale, europea, moderna». Eccoli accontentati: una vera destra moderna, di banchieri e tecnocrati che se ne infischiano sia degli elettori che dei lavoratori e dei sindacati, che spazzano via le «intoccabili» pensioni di anzianità, alzano l’età della pensione e diminuiscono i soldi. Tecnocrati che vogliono spazzar via il «sacro» articolo 18 sui licenziamenti e perfino sostituire la cassa integrazione straordinaria con un temporaneo sussidio di disoccupazione. Bastava uno solo di questi provvedimenti, fino a ottobre, per scatenare la rivolta di piazza. E oggi la sinistra non solo deve digerirli, ma perfino votarli e applaudirli. Con un governo che irride la speranza del posto fisso dei giovani precari. Addirittura Draghi - uno dei sostenitori, con Napolitano, del governo Monti - proclama trionfante la necessità di superare il «modello sociale europeo». Ecco «la destra» che volevano. È arrivata e sta spazzando via il famoso «Stato sociale», con trent’anni di conquiste sociali. Grazie ai voti del centrosinistra.

Dieci anni fa gli apprendisti stregoni - dagli Usa all’Europa - spalancarono le porte del commercio mondiale alla Cina, fregandosene della concorrenza sleale di quel sistema semischiavistico: dicevano che così avrebbero «occidentalizzato» la Cina, invece hanno «cinesizzato» l’Occidente e ora tutti rischiamo di diventare sudditi senza diritti. Stessa sorte del Pd è toccata al Pdl. Il centrodestra da sempre si è identificato con una precisa mission politica: meno tasse per tutti e meno Stato, meno dirigismo, meno leggi e burocrazie asfissianti (ovvero più libertà). Bene. Stanno dandoci l’esatto opposto. Stiamo diventando il popolo più tartassato d’Europa e stiamo diventando così sudditi che non solo il popolo ha perso la sovranità (elettorale e politica), ma è ormai in libertà vigilata perfino quando va a prelevare i suoi risparmi dal proprio conto corrente, dovendo giustificare allo Stato poliziesco come intende spenderli. E non si venga a dire che questo serve a combattere l’evasione, perché è una balla ridicola. Non serve che a vessare. Se davvero volessero eliminare di colpo l’evasione fiscale - abbassando per tutti le tasse - basterebbe rendere detraibile per tutti l’Iva per ciascun acquisto.

Perfino le cosiddette liberalizzazioni - come ha dimostrato Piero Ostellino - sono il contrario esatto: un caso di dirigismo. E - a proposito di sistema liberaldemocratico - con un premier che frequenta più le Borse che le Camere ormai il Parlamento pare ridotto a un orpello inutile, tanto che Napolitano può intimargli di smetterla con gli emendamenti. Votino e zitti. Perfino Repubblica sta suonando l’allarme. Ieri è stata pubblicata un’intervista a Zagrebelsky che arriva a preoccuparsi per la nostra perdita di sovranità nazionale. Era ora. Ormai qualunque organizzazione internazionale pretende di dare ordini all’Italia: l’ultima arrivata è l’Ocse, dopo che l’hanno fatto la Bce, il Fmi, la Bundesbank, Obama, la Merkel, Sarkozy e i famosi mercati. Si dirà che però nel 2013 avremo il pareggio di bilancio. In realtà il 70 per cento dei provvedimenti che portano a questo risultato è dovuto alle stangate del precedente governo. Inoltre conseguiamo questo risultato a prezzo di una dura recessione (col Pil a –1 per cento), di una disoccupazione che cresce, di tre declassamenti (da parte delle famose agenzie di rating) e di un aumento generale della povertà.

Da professori che si presentavano come sapientoni ci aspettavamo che finalmente costituissero la tanto studiata società per mettere a reddito l’enorme patrimonio immobiliare pubblico (anche se - come dice oscar Giannino - la cosa non farebbe piacere alle banche). È quella la chiave per abbattere il debito pubblico, le tasse e rilanciare la crescita. Ma non si è visto niente del genere. Solo aumento delle tasse, della benzina e dell’Iva, con la diminuzione di stipendi, assistenza e pensioni: il solito, eterno, insopportabile tartassamento del cittadino che vorrebbero pure di «rieducare» col ditino alzato. Come nella ex Germania comunista è al potere una casta che pretende di cambiare il popolo, invece di avere un popolo sovrano cui si riconosce il diritto di cambiare chi comanda e le sue politiche. In Italia oggi gli unici soddisfatti sono i banchieri. La gente si rassegna a subire Monti solo perché i partiti sarebbero perfino peggio. Non si parli dunque di consenso: è  disperazione. Naturalmente Monti ha fatto pure qualcosa di buono: ha bocciato le Olimpiadi. Ma per questo non era necessario sospendere la vita democratica e fare un governo di scienziati, bastava il buon senso di mia nonna.

di Antonio Socci

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Commenti all'articolo

  • Cyclamen

    29 Febbraio 2012 - 11:11

    Condivido. Bravo Socci. Ma io sono stato più bravo: non ho mai avuto fiducia in Monti.

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  • pino&pino

    27 Febbraio 2012 - 14:02

    Corretto ciò che dici sulla chiesa, aiuta molte persone bisognose e questo è cristianesimo. Poi però, ingozza molti farabutti in "divisa" e questo è il contrario del cristianesimo. Da quale parte pende la bilancia?

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  • PETTIROSSO

    27 Febbraio 2012 - 11:11

    Aggiungo solo per “ imahfu” -posso capire che molti spesso con acrimonia guardano al Vaticano e/o Chiesa, come se fosse un ente che accumula "nostri beni" per proprio uso e consumo ma si guardano bene dal dire che se non ci fosse la Chiesa con le sue varie "opere di Carità", il nostro paese sarebbe la disperazione per migliaia di persone poste sul lastrico o sole. Vorrei vedere i Comuni tutti i santi giorni a provvedere a rifocillare i sempre più numerosi poveri che si rivolgono ad associazioni caritative per un tozzo di pane o per riposare la notte... il tanto amato Stato, cosa fa per loro??? NULLA, anzi, si attiva per aumentare le tasse e incrementare ancora questa moltitudine di disperati ... per questo non si organizzano manifestazioni di piazza, non si chiede un po' di giustizia, non si fa nulla, anzi si fa sì, si gira la testa dall'altra parte e si odia la Chiesa. Anche Monti contribuisce a ciò... e non dovrebbe farlo, considerata la sua decantata cattolicità... non basta!

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  • asfodelo13

    27 Febbraio 2012 - 10:10

    Non so se chiamarla dittatura fascista o comunista ma mi risulta che durante il periodo del fascio non ci fossero ispettori che venivano a bussare alle porte di casa dei cittadini a chiedere il giustificativo di come venivano spesi i propri soldi guadagnati col lavoro. Bene in Italia ci siamo arrivati cosa che non avvine in nessun stato civile.Un altro record negativo di cittadino vessato dal potere di chi lo governa. Ben detto nell'articolo ,come negli USA,se ci fosse la possibilita' di scaricare l'IVA su tutto il problema sarebbe eliminato ma cio' non succedera' mai. Adesso abbiamo il Banchiere nascosto da Salvatore di cui piano piano gli italiani stanno scoprendo il vero volto e scopo.A quando l'azione???????

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