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Partiti in crisi cercano elettori Il 69% non sa chi votare

Sondaggio: solo l'8% degli elettori stima ancora i partiti. Il 52% della popolazione apprezza l'operato di Mario Monti

Partiti in crisi cercano elettori Il 69% non sa chi votare

I partiti sono in crisi. Solo otto italiani su otto li apprezzano. In compenso, dopo i cento giorni di Monti, poco più della maggioranza degli italiani, il 52%, apprezza l'operato del suo governo. Da un sondaggio realizzato da Renato Mannheimer e pubblicato dal Corriere della Sera emerge che uno degli effetti del suo governo è stato quello di togliere visibilità ai partiti che, alla luce degli importanti provvedimenti (anche se non tutti popolari) adottati dalla squadra di Monti, appaiono ancor più immobili. Dal sondaggio emerge un dato importante: allo stato il 69% degli italiani non saprebbe per chi votare: il Pd è il primo partito con un mercato complessivo di oltre il 40%, il Pdl si conferma secondo partito, con una quota di potenziali (cioè quelli che lo predono in considerazione pur non avendo deciso di votare) minore. Maggiore capacità di attrazione ce l'hanno l'Idv e Sel con il 20% degli elettori che prendono in considerazione la possibilità di votarli pur non avendoli scelti. Ma da un sondaggio emerge un dato molto importante: il 69% degli italiani non sa chi votare. Uno dei compiti dei partiti nei prossimi mesi è proprio quello di provare di riconquistare la fetta di italiani che non si fida più dei partiti.

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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    28 Febbraio 2012 - 12:12

    e come la mettiamo col fatto che Berlusconi si vanta di averlo proposto lui, Monti a Napolitano? E comunque, se il Parlamento - a maggioranza CDX - non lo voleva, non gli dava la fiducia e Napolitano avrebbe dovuto cercane un altro e ricominciare il giro; e questo perché lui non nomina, lui può solo proporre.

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  • D.P.F.

    28 Febbraio 2012 - 08:08

    Le solite scuse, nascondersi dietro un dito non cambia la realtà. Negare che, in sostanza, la demozione del precedente governo sia stata un'abile manovra delle sinistre e che il successivo indispensabile passo di nomina di un PdCdM sia stata una precisa volontà del PdR (mi spieghi perché allora avrebbe nominato il prof. Monti senatore a vita proprio in quel frangente) sarebbe negare l'evidenza. Poi ognuno può trovare le scuse che vuole, del resto a sinistra sono maestri nel definire "democrazia" come dittatura del proletariato anche se, in fondo, è sempre il frutto di un predominio oligarchico o chiamare fascismo quello avvenuto in Italia e Germania mentre in Unione Sovietica si raccontava vigesse un sano governo democratico.

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  • beatles14

    27 Febbraio 2012 - 23:11

    per un partito che prometta seriamente di farci tornare liberi, con la nostra moneta e la nostra sovranità. Chi parla di Europa per me è morto. Dopo 20 anni di rottura di palle HO CAPITO senza ombra di dubbio che è tutto un imbroglio ANTIDEMOCRATICO.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    27 Febbraio 2012 - 22:10

    Un popolano romano direbbe in greve dialetto: annatevene e nun ve vortate .........

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