Cerca

Cav: Stop politica dopo 30 anni Ecco chi trema nel Pdl

Berlusconi: "Passo indietro di chi siede in Parlamento da 30 anni, serve ricambio". Ecco gli indiziati tra gli Azzurri

Cav: Stop politica dopo 30 anni Ecco chi trema nel Pdl

In una lunga intervista concessa al Corriere del Ticino, Silvio Berlusconi spiega che continuerà a fare politica e rilancia la sua scelta di non volersi più candidare alla guida del governo. "Darò consigli alle nuove leve, cercherà di trasmettere quei valori di libertà e di democrazia per i quali sono sceso in campo e che sono tuttora il nostro credo politico, contro quella cultura dell'invidia, dell'odio e del giustizialismo che finora ha dominato gran parte della sinistra italiana, Come presidente del primo partito nazionale in Parlamento - ha aggiunto - agirò da padre fondatore".

Ricambio generazionale - Nel corso dell'intervista il Cavaliere punta poi sul ricambio generazionale che invoca anche per il suo partito. Berlusconi insiste senza giri di parole sulla necessità di un rinnovamento generale della politica italiana, prende per mano Angelino Alfano, il segretario azzurro: "Ha 35 anni meno di me, è autorevole e realizza il cambio generazionale di cui tutta la politica italian ha bisogno". Quindi Berlusconi sottolinea come sia arrivato il momento in cui "anche gli altri politici che siedono in Parlamento da trent'anni, se davvero credono in ciò che dicono sui giovani e sulla necessità di innovare, facessero un passo indietro. Se qualcuno nel Pdl non crede in questo cambiamento - ha aggiunto - dovrà ricredersi".

Chi trema nel Pdl - Parole chiare, che non lasciano spazio a fraintendimenti, e rivolte anche al suo stesso partito. Con un po' di malizia, nelle parole del Cavaliere si può leggere un messaggio ai politici più navigati, a chi popola i palazzi della politica da troppo tempo. Certo, la frase riguarda politici che non fanno parte (o non più del Pdl), come Giorgio La Malfa (da 37 anni parlamento), come Fini, come Casini e come Bossi (motlo prossimi ai trent'anni di militanza in aula). Ma tra gli azzurri, dopo l'uscita del Cavaliere, c'è chi trema: per esempio Beppe Pisanu, in aula da 36 anni. L'altro azzurro in Parlamento da più di 30 anni (31 per la precisione) è Francesco Colucci. Poi ci sono quelli che, chi più e chi meno, ai trent'anni di attività parlamentare si avvicinano molto: Berselli (27), Matteoli (27), Grillo, Nania e De Corato (23), Calderisi (22), Sacconi (19), La Russa e Cicchitto (18 anni).
 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • futuro libero

    28 Febbraio 2012 - 10:10

    a lamentarsi sono solo i sx. Compatiamoli finora si sono seduti in poltrona come posto fisso e soldi a gogo. Via dal parlamento dopo 25 anni sarebbe ancora meglio. Solo gli interessayti intelligenti possono capire, i parassiti ovviamente sono tutti attappirati.

    Report

    Rispondi

  • Galleggiamo

    28 Febbraio 2012 - 10:10

    Saremo noi elettori a sfoltire le fila dei parlamentari PDL, stanne certo sarà un lavoro fatto bene.

    Report

    Rispondi

  • antari

    28 Febbraio 2012 - 10:10

    Ma, PER FAVORE, lasciate in pace il signor Pisanu.

    Report

    Rispondi

  • Franco Giunta

    28 Febbraio 2012 - 09:09

    Non sono daccordo. Merito, competenza, esperienza, questi sono i criteri di selezione dei politici, non il tempo di permanenza o l'età. Dove sta scritto che i giovani siano meglio dei vecchi ???? I giovani rampanti senza esperienza e con strafottenza sanno distruggere ciò che altri hanno costruito con anni di lavoro. La Seconda Repubblica ha fatto così.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog