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Ici, salve le scuole cattoliche Chi non guadagna non paga

Precisazioni di Monti sul balzello sugli immobili della Chiesa. Poi il presidente indica tre parametri "ragionevoli

Ici, salve le scuole cattoliche Chi non guadagna non paga

 

Per le scuole "è necessario precisare. Sono esenti dall'Imu quelle che svolgono attività secondo modalità non commerciali". Così Mario Monti, giunto a sorpresa in commissione Industria al Senato per chiarire le novità sulla reintroduzione dell'Ici per la Chiesa. "L'Europa e il governo italiano - ha proseguito il premier - affrontano i problemi a seconda della loro esatta incidenza, senza pregiudizi ideologici". Il presidente del Consiglio ha ricordato che "la definizione dettagliata degli aspetti più particolari" relativa all'Imu sulle scuole della chiesa "è demandata a un successivo decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze".

I parametri - Monti indica "tre parametri strettamente necessari e ragionevoli"; il servizio dell'attività paritaria scolastica deve essere "assimilabile al pubblico" sotto il profilo dei programmi, dell'accoglienza di alunni disabili e dell'applicazione della contrattazione collettiva del personale. Inoltre, il servizio deve essere "aperto a tutti i cittadini alle stesse condizioni". Infine, l'esclusione e la selezione all'ingresso deve essere relativa al merito e non dovuta da norme "discriminatorie", e l'organizzazione della scuola, anche dal punto di vista delle rette, deve essere tale "da perseverare senza alcun dubbio la finalità non lucrativa. Gli avanzi dunque non siano un profitto ma sostegno direttamente correlato ed esclusivamente destinato alla gestione dell'attività didattica".

La Cei soddisfatta - Le dichiarazioni di Monti sono state apprezzate dalla Cei, ha ha spiegato che "vanno nella giusta direzione, quella portata avanti anche in Europa. Scuole e oratori sono attività no profit, e non ha senso tassare attività che hanno chiara rilevanza pubblica e sociale. Al contrario giustamente si decide di tassare le attività commerciali. E' un prncipio europeo".


 

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  • commentaria

    01 Marzo 2012 - 00:12

    Giusto!! Il principio dovrebbe però essere applicato anche a chi non ha reddito sufficiente per vivere oppure è senza lavoro. L'IMU, come tutte le altre imposte dovrebbe essere applicata in base alla capacità contributiva del cittadino. Non lo dico io: lo dice la Costituzione Italiana...

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  • spalella

    29 Febbraio 2012 - 17:05

    Ti pareva che i ladri del vaticano non riuscivano ancora una volta a fare appunto i ladri ? hanno sempre qualche vecchio rincretinito per vecchia cultura, e dipendenti da ignoranza, cui appellarsi per continuare a RUBARE le risorse della gente. FORTUNA PERO' CHE I VECCHI ''MUOIONO'' E quindi i giovani ne prendono il posto senza avere la zavorra della vecchia malattia mentale della religione, e della paura dell'inferno cattolico, a condizionarli.

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  • spalella

    28 Febbraio 2012 - 16:04

    Chi non guadagna non paga ? NEMMENO IO GUADAGNO NULLA DAL VIVERE SOTTO IL TETTO CHE MI SONO COMPRATO COME PRIMA CASA.... eppure pago. Il maledetto vaticano ha sempre i suoi ignoranti succubi culturali, o i suoi prezzolati, e così continua a DERUBARCI COME SEMPRE. Ma da cittadino mi faccio un punto d'onore e di vendetta nel togliere alo parassita vaticano il mio 8x1000.... lo darò ai protestanti, meno ladri, meno invasivi, meno disonesti.

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  • libero

    28 Febbraio 2012 - 14:02

    saraì come x gli extracomunitari,essendo il Vaticano uno stato estero non comunitario e bastera',anche in questo caso un bella autocertificazione di non redditualita'e tutto e' risolto.

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