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Liberalizzazioni, professionisti Salta l'obbligo del preventivo

Commercialisti, avvocati, notati, medici protesteranno il primo marzo: cancellato obbligo del preventivo scritto e del tirocinio pagato

Liberalizzazioni, professionisti Salta l'obbligo del preventivo

Via l'obbligo del preventivo. Le norme sulle professioni sono state ammorbidite rispetto al testo del decreto legge uscito da Palazzo Chigi. Un emendamento presentato dal governo ha eliminato l'obbligo del preventivo scritto da presentare al cliente. Nella versine originaria l'avvocato o il commercialista che non presentava il preventivo scritto sarebbe stato responsabile di un illecito disciplinare con la possibilità di subire un procedimento disciplinare da parte del proprio ordine professionale. Il preventivo scritto invece diventa una libera scelta affidata alla contrattazione tra cliente e professionista. Un'altra modifica riguarda il tirocinio: l'obbligo della retribuzione non parte da subito ma solo dopo i primi sei mesi di lavoro sotto forma di un rimborso spese. E' stato inoltre introdotto un limite alle partecipazioni esterne nei grandi studi professionali: i soci professionisti dovranno essere almeno i due terzi del totale. I notai vedranno crescere la loro pianta organica con un concorso annuale a partire dal 2015.


Professional day Il primo marzo, per protestare contro il decreto liberalizzazioni, si riuniranno tutte le categorie professionali per testimoniare il "valore sociale" delle professioni.  L'organismo unitario dell'avvocatura italiana ha confermato lo scioperto di otto giorni proclamato da 15 al 23 marzo con una manifestazione a Roma il 15 marzo davanti al ministero della Giustizia e il congresso straordinario a Milano il 23 e il 24 marzo. Quello che preoccupa maggior mente sono le società professionali: l'apertura al capitale esterno e la possibilità di avere azionisti di maggioranza non iscritti ad alcun albo professionale ha infatti fatto scattare l'allarme in tutte le categorie.


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Commenti all'articolo

  • sparviero

    28 Febbraio 2012 - 20:08

    Commento a questo articolo.: - casta non mangia casta, come sempre.

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  • encol1

    28 Febbraio 2012 - 15:03

    Così è certamente un pasticcio anzi due pasticci. Il primo di rinuncia ad una riforma indispensabile, il secondo è una pessima immagine di questo governo. Le liberalizzazioni e conseguenti semplificazioni = + CONCORRENZA . Per muovere l'economia non esiste altro . Chiaramente non basta occorre ridurre tutte le spese inutili e gli innumerevoli sprechi, V.di: Casta, Provincie, Giustizia, Sanità, Fisco, Burocrazia ecc.

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  • ateo39

    28 Febbraio 2012 - 13:01

    ai rappresentanti delle lobby ( non degli italiani ) presenti in parlamento ed in senato. Una sola cosa mi meraviglia : come mai non sia stato depenalizzato il reato di mafia, ndrangheta , camorra ecc.ecc. come per è stato fatto per altri reati.

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  • AUG82

    28 Febbraio 2012 - 12:12

    I professionisti veri non dovrebbero avere la benchè minima paura di qualunque competizione, dovrebbero essere incentivati a migliorare ed impegnarsi sempre di più ,non per meri calcoli utilitaristici, ma per spirito di competizione ed orgoglio professionale accettando a braccia aperte le nuove leve..invece il loro egoismo e la loro conclamata superbia blocca ogni rinnovamento autenticamente liberale.

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