Cerca

Taxi, farmacie e professioni Governo chiede la fiducia

Liberalizzazioni, pacchetto approvato in commissione: retromarcia dei tecnici sui punti più importanti. Venerdì il voto alla Camera

Taxi, farmacie e professioni Governo chiede la fiducia

Il pacchetto liberalizzazioni è stato approvato in Commissione Industria al Senato.  Il governo ha posto la questione di fiducia sul maxi-emendamento al Dl liberalizzazioni. Da oggi, mercoledì 29 febbraio, il testo sarà all'esame di Palazzo Madama, che dovrà chiudere entro venerdì. Ma quello che è arrivato in Senato è un testo annacquato, costellato di misure troppo morbide. Tre in particolare i punti sui quali Mario Monti e i tecnici, nonostante i proclami, hanno ceduto alle lobby e alle pressioni: taxi, farmacie, avvocati.

Taxi - Per quel che riguarda i taxi, alla fine, saranno i Comuni a fissare nel caso in cui lo ritengano necessario l'incremento delle licenze. E' stata creata l'Autorità dei trasporti, che sulle licenze potrà fornire un parere non vincolante, che ossia potrà essere disatteso dai sindaci, sempre propensi a non concedere nuove licenze. Nel caso l'Autorità potrà rivolgersi al Tar, ma appare evidente che rispetto alla prima bozza del testo, in cui il potere di concedere licenze spettava interamente all'Autorità, il passo indietro è stato significativo: hanno vinto i tassisti.

Farmacie - Il capitolo farmacie mette in evidenza il fatto che sia stato alzato il tetto richiesto per l'apertura di nuovi ersercizi: il testo viene spostato da 3mila a 3.300 abitanti. Sono stati stabiliti i concorsi per le quote. Nelle parafarmacie saranno vendibili soltanto i farmaci che verranno "delistati" dalla fascia C. Infine, dal 2013 potrebbero arrivare farmaci monodose. Rispetto alla prima versione del decreto liberalizzazioni la differenza più significativa sta nella discrepanza del tetto per aprire una nuova farmacia.

Professionisti - Infine il capitolo professionisti, forse quello più depotenziato in assoluto. Nella versione originaria del testo l'avvocato o il commercialista che non presentavano il preventivo in forma scritta sarebbero stati passibili di una sanzione disciplinare da parte dell'ordine di riferimento. Dopo la riscrittura del testo, il preventivo diventa solo una scelta affidata alla contrattazione tra cliente e professionista. Cambiamenti anche sul tirocinio: l'obbligo di retribuzione non scatterà subito, ma solo dopo i primi sei mesi di lavoro. Non è stata infine cambiata la previsione di innalzare il numero dei notai, con concorso annuale a partire dal 2015.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • colombinitullo

    01 Marzo 2012 - 20:08

    non avete ancora capito che questo è un mollusco? solo tasse, tasse,tasse. I problemi più importanti :notav (poveretti) India e dove c'è da mettere la faccia con il culo che lo fà. Berlusconi hai fatto un errore imperdonabile perchè hai barattato le pensioni (giusto) con tutto il resto accettando da questo soggetto che, ribadisco, secondo me ha l'intelligenza di Prodi (mamma mia) tutta una serie di disgrazie che non compenseranno mai le pensioni.

    Report

    Rispondi

  • libero

    01 Marzo 2012 - 19:07

    a tutto cio' che scrivi,bisognera' aggiungere l'elenco dei clienti nonche' dei fornitori di profilattici e relative salvitte detergenti con relativi registri di carico e scarico ed il registratore di cassa a batteria.Rimarra' poi il problema della raccolta rifiuti in quanto si dovra' stabilire se il rifiuto e' organico ,indifferenziato,oppure tossico,purche' qualche istituzione religiosa non ponga il problema della prefecondazione assistita,cosa che impegnera' per lunghi anni il dibattito tra le istituzioni ed i partiti.C'e' da sperare inoltre,che non entrino in agitazione gli ordini professionali degli arrotini,calderai, bergamini,bucatori di gruviera e suonatori di campanelli,perche' sarebbe una vera tragedia per l'Italia che vedrebbe svanire la vera,giusta e fattiva liberalizzazione del beneamato governo.Pensandoci bene,per alleviare le casse dei comuni,si potrebbe ro tassare i clochard,per lò'occupazione del suolo pubblico:un piccolo , equo sacrificio,a vantaggio della collettivita

    Report

    Rispondi

  • liberi_tutti

    01 Marzo 2012 - 17:05

    Tutto qui? Ma, davvero tutto qui? Abbiamo rinunciato al diritto di voto per questi risultati? Ma davvero? Mi sembra una barzelletta! E con questo provvedimento che ci tartassa il torrone da 2 mesi a questa parte l'Italia dovrebbe crescere con un PIL prossimo all'1% per cento. Vi prego, qualcuno che è vicino a Monti gli dia un pizzico per svegliarlo dal beato sonno in cui vagheggia crescite improbabili e tassazioni ormai insostenibili! A questo punto era molto meglio avere il ragionier Fantozzi (con tutto il rispetto per il ragioniere) per mettere solo nuove tasse sulle spalle degli italiani ed aumentare IVA e accise sui carburanti! Oppure andare a votare!

    Report

    Rispondi

  • emilioq

    01 Marzo 2012 - 14:02

    Branco di codardi!!!!!!! Non siete capaci di prendere il toro per le corna e preferite partire annusandolo sotto la coda! Avvocati, notai, consulenti di ogni tipo queste e altre sono le questioni da affrontare ma non all'acqua di rose ma con ferma determinazione e importanti modifiche; non è pensabile che un notaio per una operazione di acquisto di un appartamento si becchi 7.000 euro per una firma!!!!!!!! Per punire gli evasori dovete controllare i consulenti complici e prezzolati!!!! Dovete eliminare certi monopoli e creare concorrenza....... chi ha comperato un appartamento con mutuo e sacrifici enormi non può farsi strozzare ulteriormente come se non ha soldi per pagare il consulente non può sempre essere il " mona " che paga tutto il dovuto!!!!!!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog