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Monti si sveglia: Cdm e linea dura Poliziotti: "Stanchi e poco pagati"

Napolitano teme infiltrazioni e chiede al governo di far sentire la presenza dello Stato. Incontro tra premier, Cancellieri e Severino

Monti si sveglia: Cdm e linea dura Poliziotti: "Stanchi e poco pagati"
Finalmente il governo si è accorto delle proteste del movimento No tav. Oggi, venerdì due marzo, Palazzo Chigi ha convocato un vertice ad hoc che riunirà il premier Mario Monti e i ministri della giustiia Paola Severino e degli Interni Anna Maria Cancellieri. E' sceso in campo anche il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che si tiene informato anche attraverso i dossier che gli arrivano dalle prefetture, ha chiesto di agire presto. Teme che vi siano infiltrazioni, che un mix di oppositori organizzati potrebbero esasperare il dissenso oltre il punto di tollerabilità. E ieri ha parlato anche con il commissiario di governo per l'Alta Velocità Mario Virano. E' preoccupato Napolitano e ha chiesto al governo che lo Stato faccia sentire la sua presenza.  E lo faccia con misure certe ed efficaci. Nel vertice di oggi si stabiliranno le misure contro gi assalti dei manifestanti. Intanto comincia a montare anche la protesta dei poliziotti in servizio in Val di Susa: denunciano turni massacranti, nessun riposo, stipendi troppo bassi.


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  • nlevis

    02 Marzo 2012 - 19:07

    e mandi l'esercito. Chi è avvertito è già mezzo salvato. Se ne stiano a casa invece di andare a rompere le scatole a chi lavora, giorni di attesa delle merci e dei camionisti per arrivare in Francia. Non sono forse dei lavoratori anche costoro? Perchè devono sopportare tutto ciò: il loro è già un lavoro pesante e pericoloso si devono proprio trovare tra i piedi sciocchi e delinquenti? 13 anni di discussioni, concertazioni, tre modifiche del percorso con tanto di nuovi progetti. Bisognerebbe far pagare ai comuni della Valsusa riottosi tutte le spese e gli oneri in eccedenza che dobbiamo subire, altro che fare tutto sto macello per alzare il tiro sul prezzo dell'esproprio .

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  • tonipier

    02 Marzo 2012 - 18:06

    Rifondazione comunista, come se la storia non avesse mai fatto giustizia delle utopie collettivistiche, tende ad esasperare l'errore marxista-engelsiano dell'odio più tremendo contro la borghesia senza rendersi conto che la borghesia non è mai stata " classe ", ma soltanto aspirazione e slancio dello spirito umano, propensione alla stabilità politica ed ak benessere comune. Non considera che lo scopo reale della civiltà umana è la realizzazione della condizione di borghesia del lavoro o borghesia produttiva, non potendo revocarsi in dubbio come il proletariato tenda per vocazione al superamento del suo stato fi infimità o di fanalino di coda della società per poter raggiungere la condizione di benessere borghese. L'esperienza storica indica in modo inconfutabile che il progresso economico di uno stato può essere propiziato solo dalla espansione della iniziativa privata a dall'imperio della economia di mercato, (CONTINUA)....

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  • tonipier

    02 Marzo 2012 - 18:06

    Ma i rifondatori comunisti, anacronisticamente affisati su modelli che nell'impatto con la realtà concreta sono stati matrici di disastri, non si rendono conto come l'ostilità verso la privatizzazione da essi fomentata e le iniziative pubbliche di cui propugnano la estansione, sono inelittabilmente destinate ad esasperare la burocratizzazione della vita statale ed a rendere più attuale la minaccia di stagnazione della vita economica e sociale. E l'anacronismo politico e concettuale dal quale procede il sinistrismo deteriore dei rifondatori comunisti, che si esplica come flagello sinistro dei popoli che lo subiscono.

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  • tonipier

    02 Marzo 2012 - 17:05

    Rifondazione comunista, come se la storia non avesse mai fatto giustizia delle utopie collettivistiche, tende ad esasperare l'errore marxista-engelsiano dell'odio più tremendo contro la borghesia senza rendersi conto che la borghesia non è mai stata " classe ", ma soltanto aspirazione e slancio dello spirito umano, propensione alla stabilità politica ed ak benessere comune. Non considera che lo scopo reale della civiltà umana è la realizzazione della condizione di borghesia del lavoro o borghesia produttiva, non potendo revocarsi in dubbio come il proletariato tenda per vocazione al superamento del suo stato fi infimità o di fanalino di coda della società per poter raggiungere la condizione di benessere borghese. L'esperienza storica indica in modo inconfutabile che il progresso economico di uno stato può essere propiziato solo dalla espansione della iniziativa privata a dall'imperio della economia di mercato, (CONTINUA)....

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