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Grillo C'è il primo espulso nel Movimento 5Stelle Beppe padre padrone, caccia chi non gli piace

Il comico come i leader politici. Fuori ub consigliere di Ferrara, aveva organizzato un raduno per discutere del partito

Grillo C'è il primo espulso nel Movimento 5Stelle Beppe padre padrone, caccia chi non gli piace

Si chiama Valentino Tavolazzi e nel suo piccolo entra nella storia della politica italiana: è lui, infatti, il primo epurato dal Movimento 5 Stelle, il partito-non partito di Beppe Grillo che dei partiti ha preso il vizio peggiore, la mancanza di democrazia. E' stato proprio Grillo ad espellere Tavolazzi, consigliere comunale eletto nelle liste del Mg5S a Ferrara e tra i promotori del tanto contestato (da Beppe) raduno di simpatizzanti a Rimini, questo weekend. Quel raduno che secondo Grillo rischiava di far morire la sua creatura. "Tavolazzi ha frainteso lo spirito del M5S, ha violato il "Non Statuto" e messo in seria difficoltà l’operato sul campo di migliaia di persone in tutta Italia. E' per me oggi fuori dal movimento", scrive il capopopolo, comico e padre padrone Beppe Grillo sul suo blog. L'accusa è proprio quella: "Non ha capito lo spirito del M5S che è quello di svolgere esclusivamente il proprio mandato amministrativo e di rispondere del proprio operato e del programma ai cittadini. Non certamente quello di organizzare o sostenere fantomatici incontri nazionali in cui si discute dell'organizzazione del M5S, della presenza del mio nome nel simbolo, del candidato leader del M5S o se il massimo di due mandati vale se uno dei due è interrotto. Sarà sicuramente in buona fede, ma Tavolazzi sta facendo più danni al M5S dei partiti o dei giornali messi insieme. Per questo, anche di fronte ai suoi commenti in cui ribadisce la bontà di iniziative che nulla hanno a che fare con il M5S, è per me da oggi fuori dal M5S con la sua lista Progetto per Ferrara. Chi vuole lo segua". Viste le reazioni del Popolo viola alle minacce di Grillo, la scorsa settimana, si preannunciano smottamenti tra i grillini.


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Commenti all'articolo

  • doblone

    06 Marzo 2012 - 10:10

    Ha ragione Grillo, M5S non è e non vuole diventare un partito.

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  • blackbird

    05 Marzo 2012 - 22:10

    La politica ci ha abituato ad interminabili e inutili dibattiti sul nulla di scuola sessantottina. Poi Berlusconi ci ha fatto intravedere le conventio aziendali dove si premiavano i migliori e l'A.D. indicava gli obiettivi per il futiro. Grillo, con inaspettato raziocinio, attua la "politica del fare". Sei stato eletto per amministrare: amministra. Tolta la sua demagogia è un buon metodo. Però i voti li prende solo grazie alla sua demagogia.

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  • dubhe2003

    05 Marzo 2012 - 21:09

    ...campana?E' arrivato il turno per il Grillo,che di massimalismi si è sempre nutrito.Un conto è attirare uditori assetati di slogans ribelli;un altro è dover gestire movimenti nel territorio.Grillo fa benissimo il comico ed è pure piacevole sentirlo,ma guai a prenderlo seriamente.La macchina che ha costruito è molto più grande di lui e delle sue capacità,ora si sta vendicando per legge naturale.

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  • onorio1904

    05 Marzo 2012 - 21:09

    non mi meraviglia la presa di posizione di grillo perchè anche lui è un politico e quindi chi non la pensa come il capo significa che gli è contro. Alla faccia della libertà di espressione e di esporre le proprie idee.

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