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Bossi spara a Supermario "Monti rischia la vita"

Il Senatur a chi gli chiedeva se il prof resterà anche dopo le elezioni del 2013:" Il nord lo farà fuori, lo impiccheranno su pubblica piazza"

Bossi spara a Supermario "Monti rischia la vita"

Colorito lo è sempre stato, specialmente in occasione degli incontri pubblici coi militanti in giro per il nord. Ma mai prima il leader della Lega Umberto Bossi aveva pronosticato la morte di un presidente del Consiglio in carica. nemmeno ai tempi dei governi della sinistra guidati da Romano Prodi e Massimo D'Alema. Lo ha fatto questa sera a Piacenza. E non lo ha certo fatto con un giro di parole. A chi gli chiedeva se Mario Monti resterà a palazzo Chigi anche dopo le elezioni del 2013, il Senatur ha risposto secco: "Monti rischia la vita, il nord lo farà fuori". Poi ha aggiunto "Lo impiccheranno sulla pubblica piazza". Richiesto di un commento sullo stretto rapporto tra Monti e Berlusconi, Bossi ha detto che "il primo gratta e il secondo fa il palo".

 

 

 

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  • 44carlomaria

    06 Marzo 2012 - 18:06

    Quello che sta succedendo in India a due militari italiani, che difendono gli italiani, ci dovrebbe far capire il Monti d'Azzate. Lui ha studiato la fabbrica a prova di scemi e non ha capito ci era lo scemo! Asvedommia

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  • Renatino-DePedis

    06 Marzo 2012 - 16:04

    concordo

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  • lucia elena

    06 Marzo 2012 - 16:04

    Perchè tutti avete ragione . Quello che intendevo dire che a seconda dei casi vi sono sempre reazioni a senso unico. Per me Bossi è negativo per il suo partito.Odio le sue uscite spesso volgari ma al di là di tutto questo esprimevo il senso del disgusto che certe persone suscitano,sia di destra che di sinistra e condanno senza mezzi termini chiunque voglia difendere personaggi che non fanno alcun bene al popolo. Spero di essermi spiegata e ribadisco il mio pensiero rispettando quello di ognuno di voi.

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  • Renatino-DePedis

    06 Marzo 2012 - 15:03

    lucia elena non so D'Antona, ma Marco Biagi aveva la scorta e qualche mese prima del suo omicidio l'allora Ministro dell'interno, Claudio Scajola, gliela tolse. Biagi richiese nuovamente la protezione dello stato in quanto le minacce nei suoi confronti continuavano. dopo la cattura dei responsabili questi ammisero che decisero di uccidere Biagi proprio in quanto non protetto. Scajola, in visita ufficiale a Cipro, disse : « A Bologna hanno colpito Biagi che era senza protezione ma se lì ci fosse stata la scorta i morti sarebbero stati tre. E poi vi chiedo: nella trattativa di queste settimane sull'articolo 18 quante persone dovremmo proteggere? Praticamente tutte» e poi ancora: «Non fatemi parlare. Figura centrale Biagi? Fatevi dire da Maroni se era una figura centrale: era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza. » per quelle belle frasi, e sopratutto per il rompicoglioni, il 3 luglio 2002 Scajola si dimise. ricorda?

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