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Casta, lo scandalo dei mutui "Per noi tasso all'1,57%"

La denuncia di Barbato dell'Idv: nei prestiti lo spread degli onorevoli è minimo rispetto a quello offerto ai comuni mortali

Casta, lo scandalo dei mutui "Per noi tasso all'1,57%"

Privilegi della Casta, ennesimo atto. «Direttore buongiorno, sono  il deputato Barbato, volevo informazioni per un mutuo, devo comprarmi una casa». Con tale frase di circostanza che dischiude un mondo, il senatore Idv Francesco Barbato ha compiuto l’ennesima, inaspettata, delazione televisiva.

E ha scoperto, parlando con un dirigente della filiale BNL interna al Senato che nei mutui lo spread degli onorevoli, rispetto a quello dei comuni mortali è praticamente inesistente; e «Quello per i senatori è il top del top, ha un tasso variabile dell’1,57%. E’ una pacchia...». Ieri Barbato, in un servizio esclusivo per le telecamere di Piazzapulita su La7 condotto da Corrado Formigli, ha smascherato l’ennesimo privilegio della casta: tassi di interesse per i mutui a un terzo di quanto pagano i normali cittadini. «E’ una pacchia di cui possono beneficiare anche altre persone» ha precisato l’addetto allo sportello « ma ci deve stare sempre un senatore dietro». Sempre. Certo, anche il tasso per i dipendenti del Senato  non è malaccio: «Noi abbiamo un tasso Euribor dell’1,72% rispetto all’1,57% dei parlamentari», spiega la stessa impiegata visibilmente corrucciata.

E via, poi, con la disamina, spietata, di come dovrebbero essere i tassi per gli “esterni” (4% per una rata di 1.000 e passa euro) rispetto agli “esterni garantiti dai senatori” (1,5% per 800 euro), e di come “la pacchia” sia un iter percorso, in tempi di crisi e austerity, da moltissimi onorevoli. Ed ecco i cronisti di Piazzapulita che tentano di intervista i politici ricevendone netto deniego. «Ma lei si vuol fare gli affari suoi?», risponde Franco Marini alla domanda: «Scusi senatore ma lei ha fatto un mutuo per senatori?». E lo stesso fa Francesco Rutelli con sorriso inghiottito nelle labbra. Ultimamente, dal caso Lusi in poi, gli capita spesso...

di f.spe.

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    10 Marzo 2012 - 12:12

    Si dice, per delegittimare e controbattere le mazzate del neo-Governo, che gli attuali ministri , da vecchio "adagio", non sono stati "eletti" come si conviene e perciò sarebbero discutibili (...nella forma più che nella sostanza). Gli eletti, invece, loro sì sono stati eletti (o piuttosto imposti, che fa molta differenza). Gli eletti che rappresentano il sistema democratico dei "nominati" dai singoli segretari di partito. Il sig. Alfano (PDL) archivia la pratica Riccardi per una sfiducia che non doveva neppure nascere (e ben 46 del suo partito a sostenerlo, inoltre, nelle passate foto sull'accaduto, al banco del Governo, non mi era neppure piaciuto quell'indice della mano quasi appoggiato sul naso del ministro...a mò di minaccia (sempre che la prospettiva non ingannasse). (segue) Angelo Mandara

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  • angelo.Mandara

    10 Marzo 2012 - 12:12

    "Il caso è chiuso...ma eviti di rifarlo !!". Già, cosa potrà mai essere al confronto del "no pasaran"...sì, quella mancata patrimoniale che fa da cerniera e tante cose sanerebbe fin tanto che il ferro non andrà a raffreddarsi. Per rimanere tra i tantissimi privilegi altri se ne aggiungono, quando si sente del trattamento di miglior favore riservato ai parlamentari : mutui a tasso variabile a 20 anni...all'1,57%, non male, quando si pensi che in Germania il Presidente repubblica è stato dimissionato per aver accettato un tasso agevolato del 4%? Che altro? Saluti. Angelo Mandara

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  • soleados

    10 Marzo 2012 - 10:10

    CVaro belpietro, perche' non fate con questa storia dei mutui una MARTELLANTE CAMPAGNA cosi come per la casa di Montecarlo? "Invece di dare ai parlamentari e parenti i mutui a quei tassi vergognosi, le banche diano i mutui a chi glie li chiede a tassi normali." FATE DUNQUE QUESTA MARTELLANTE CAMPAGNA GIORNALIERA!

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  • claudio13

    10 Marzo 2012 - 07:07

    Probabilmente le agevolazioni si estendono anche agli altri prodotti finanziari-bancari Le altre banche sono fuori dai giochi? Probabilmente no, visto che non hanno sfruttato l’occasione di acquisire nuovi clienti e liquidità attirando i clienti bnl attapirati.libera concorrenza

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